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Come comunicare con un gatto sordo e anziano: segnali visivi e vibrazioni

di Paola Pagliaro
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gatto sordo

La sordità è una disabilità comune nei gatti. I gattini possono nascere sordi oppure diventare non udenti con l’avanzare dell’età. I gatti di colore bianco sono più inclini alla sordità. Se hai un gatto sordo dovrai avere delle premure aggiuntive nel prendertene cura, creando non solo una casa sicura adatta alla sua condizione speciale, ma anche imparando nuovi modi per comunicare correttamente con lui.

Ecco alcuni suggerimenti dei veterinari per aiutarti ad attirare l’attenzione del tuo gatto sordo e fargli sapere cosa vuoi.

Insegna al tuo gatto sordo il linguaggio dei segni

Indipendentemente dal fatto che il tuo gatto sia sordo, è sempre una buona idea insegnargli dei segnali manuali per comunicare. A volte infatti potresti aver bisogno di comunicare con lui in silenzio anche se non è affetto da sordità. E in ogni caso, insegnargli sin da gattino cosa ti aspetti da lui tramite i segnali della mano ti sarà di grande aiuto quando da anziano inizierà a non sentirci più bene.

Anche i gatti, come i cani, possono apprendere i segnali manuali e rispondere agli stessi principi di addestramento. A volte sono anche più bravi dei cani a cogliere i segnali visivi. L’apprendimento dei segnali manuali per comportamenti come sedersi, scendere e venire da te permetterà al tuo gatto di comunicare con te sempre efficacemente. Poiché sono dei bravi osservatori, molti animali rispondono bene ai segnali manuali, più che ai segnali verbali.

I segnali manuali più comuni includono una mano sollevata per indicare di smetterla e fermarsi, una mano che si muove verso l’alto per sedersi, una mano che si abbassa e poi si muove verso dietro per dirgli di scendere da un mobile o dal divano e una mano poggiata sulla gola per dirgli di smettere di miagolare.

Quando il gatto ubbidisce a questi ordini, è importante ricompensarlo con un gesto, come il pollice alzato o il battito delle mani, seguito subito da un croccantino, da una coccola o dal suo gioco preferito.

La lingua dei segni

Puoi persino provare a insegnare al tuo gatto la lingua dei segni. Non sono rari casi di animali domestici che l’hanno imparata con successo. Una ragazza non udente ad esempio ha insegnato al suo cucciolo di cane con problemi di udito il linguaggio dei segni. Tra le parole della lingua dei segni americana che Walter ha imparato a riconoscere ci sono “sedersi”, “acqua” e “cibo”. I cani adorano anche il segno per “camminare” e gesti che indicano “cena”, “auto” e “fuori”, tutti segni che possono essere utili nella vita quotidiana.

Sfrutta gli altri sensi del gatto sordo per comunicare

Se il tuo gatto non ci sente più, sappi che probabilmente avrà una vista ancora più sviluppata e tutti gli altri suoi sensi di solito funzionano ancora bene. Il tuo gatto sordo ti guarderà con ancora più attenzione per cercare di captare dei messaggi attraverso i segnali visivi. Perciò usa le mani per attirare la sua attenzione. Punta due dita verso i tuoi occhi per invitarlo a guardarti.

Se non sei proprio di fronte al tuo gatto e devi attirare la sua attenzione, puoi tenere una piccola torcia nelle vicinanze, in modo da poterla lampeggiare nella sua direzione (ma non puntarla mai direttamente nei suoi occhi, ovviamente). Il tuo gatto imparerà che quando vede un lampo di luce, deve cercarti.

Anche la tua espressione è importante. Gli animali domestici sono esperti nel leggere i nostri volti. Sorridi quando sei felice e mostra un espressione accigliata per segnalare dispiacere. Il tuo animale riceverà il messaggio, forte e chiaro.

Puoi anche attirare l’attenzione del tuo animale domestico con altri segnali tattili che indicano “guardami”. Questi includono un tocco morbido sulla schiena o un piccolo spostamento del collare.

Usa le vibrazioni

E tieni presente che il senso del tatto non si limita solamente a un tocco: la pelle del gatto è altamente sensibile anche alle vibrazioni. Un tuo tocco produce delle oscillazioni nei nervi che trasportano le informazioni dai recettori tattili al cervello. Per avvisare il tuo gatto di prestarti attenzione o che stai entrando nella stanza e non vuoi spaventarlo, pesta un piede. Sentirà la vibrazione e saprà che stai arrivando e anche da quale direzione. Se il tuo gatto dorme su un tavolo, puoi toccare la superficie per attirare la sua attenzione.

Per insegnargli a darti retta dopo averlo toccato mettigli davanti al naso un bocconcino, spostandolo verso i tuoi occhi in modo che il suo sguardo sia attratto dal tuo e si crei un contatto visivo. Con il tempo, quando avrà imparato a rispondere al segnale, non sarai più necessario dargli una ricompensa quando risponde allo stimolo visivo.

Assicurati che tutti nella tua famiglia utilizzino gli stessi segnali, in modo che il tuo gatto non si confonda. Se necessario, programma un paio di sessioni di addestramento con un professionista.

Fonte: Vetstreet

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