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Cosa c’è da sapere sulla scadenza dell’acqua in bottiglia e del rubinetto

di Paola Pagliaro
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acqua in bottiglia scadenza

Se acquisti acqua in bottiglia potresti aver notato sul tappo o sull’etichetta una data di scadenza. Magari ora ti stai chiedendo se davvero l’acqua scade e va a male, proprio come gran parte degli alimenti e delle bevande. In questo approfondimento vedremo cosa c’è da sapere sulla scadenza sull’acqua in bottiglia ma anche quanto dura quella del rubinetto.

L’acqua del rubinetto dura 6 mesi

Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto, se hai l’abitudine di conservarla in bottiglie di vetro, devi sapere che può essere conservata e consumata fino a un massimo di 6 mesi. A patto di conservarla correttamente, infatti, in questo periodo corri un rischio minimo di effetti collaterali.

Tuttavia, l’acqua potabile del rubinetto che è stata successivamente gassata, anche se è sicura nei primi 6 mesi esattamente come quella non frizzante, in questo periodo potrebbe acquistare un sapore diverso e tornare naturale a causa della fuoriuscita graduale del gas dal liquido.

Anche la comune acqua di rubinetto può cambiare sapore, acquistando un gusto di stantio con il tempo dovuto al biossido di carbonio presente nell’aria che si mescola all’acqua e la rende leggermente più acida.

Sebbene questi tipi di acqua possano acquisire un sapore sgradevole, generalmente sono considerati sicuri da bere fino a 6 mesi.

Bisogna però conservarla in contenitori alimentari puliti e igienizzati che vanno etichettati con la data di riempimento e la scritta acqua potabile. L’acqua del rubinetto va conservata in un luogo fresco, asciutto e buio per un massimo di 6 mesi.

L’acqua in bottiglia scade?

Sebbene l’acqua stessa non scada, l’acqua in bottiglia ha spesso una data di scadenza. Nel 1987, il New Jersey è diventato il primo e unico Stato degli Stati Uniti ad approvare una legge che richiede che tutti i prodotti alimentari – compresa l’acqua in bottiglia – abbiano una data di scadenza di 2 anni o meno dalla data di produzione.

Quando è stata approvata questa legge, la stampa di una data di scadenza è diventata uno standard industriale per i produttori di acqua in bottiglia in tutto il Paese. Tuttavia, questa legge è stata successivamente modificata e nessuna legislazione vigente negli Stati Uniti impone ai produttori di stampare una data di scadenza sull’acqua in bottiglia.

Il termine minimo di conservazione

In Italia ogni bottiglia d’acqua riporta in etichetta o sulla plastica la data di scadenza. Questa data però si riferisce non all’acqua, bensì alla bottiglia di plastica, che con il tempo va soggetta a un processo di degradazione che le impedisce di preservare le caratteristiche organolettiche originarie dell’acqua.

Per l’acqua in bottiglia in Italia la legge stabilisce un termine minimo di conservazione, cioè un periodo che indica per quanto tempo l’acqua può rimanere nella bottiglia senza che la degradazione della bottiglia ne comprometta le caratteristiche. Questo termine va da un minimo di 1 anno a un massimo di 3 anni.

Perciò l’acqua in bottiglia può rimanere anche per 3 anni consecutivi imbottigliata e può essere ancora bevuta in questo periodo. Anche se l’acqua non scade in genere non è una buona idea bere acqua da bottiglie di plastica ben oltre la data di scadenza. Questo perché la plastica può iniziare a penetrare nell’acqua nel tempo, contaminandola con sostanze chimiche, come antimonio e bisfenolo A (BPA).

Se ingeriti regolarmente, questi composti plastici possono accumularsi lentamente nel corpo, il che potrebbe danneggiare la salute intestinale, il sistema immunitario e la funzionalità respiratoria. Inoltre, l’acqua in bottiglia gassata con il tempo potrebbe diventare “liscia”, perdendo la sua carbonatazione e sviluppando un sapore sgradevole.

Come conservare correttamente l’acqua in bottiglia

Conservare correttamente l’acqua in bottiglia può aiutare a prevenire la crescita batterica e ridurre il rischio di effetti collaterali, come nausea, mal di stomaco, vomito e diarrea.

In particolare, le alte temperature possono favorire la proliferazione dei batteri e aumentare il rilascio di sostanze chimiche dannose nell’acqua. L’acqua in bottiglia va perciò conservata in un luogo fresco lontano dalla luce solare diretta per promuovere la corretta sicurezza alimentare e ridurre il rischio di effetti negativi sulla salute.

Poiché anche le bottiglie di plastica sono leggermente permeabili, è meglio conservare l’acqua in bottiglia lontano da detersivi, altri prodotti per la pulizia domestica e sostanze chimiche.

Fonte: Healthline

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