Detrazioni per le spese veterinarie: quali è possibile scaricare, tetto massimo e pagamenti

di Paola Pagliaro
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spese veterinarie detraibili

Buone notizie per chi possiede un animale domestico che ha dovuto ricorrere a cure veterinarie costose. Con la nuova legge di Bilancio, infatti, le detrazioni per le spese veterinarie salgono da 387 euro a 500 euro. Con l’entrata in vigore della nuova finanziaria a tanto infatti ammonta ora il tetto massimo delle cure sostenute per cani e gatti nel corso dell’anno. L’aumento del tetto massimo su cui calcolare la detrazione fiscale del 19% alleggerirà dalla dichiarazione dei redditi del 2021 migliaia di proprietari che hanno sostenuto spese veterinarie. Di detrazioni per le spese veterinarie si parla sul numero di Starbene del 21 gennaio 2020.

Nuovo tetto massimo di 500 euro per le detrazioni del 19% sulle spese veterinarie

Mariangela Conti del CAF Cisl Lombardia ha spiegato che al tetto di 500 euro dovrà comunque essere sottratta una franchigia di 129,11 euro. A conti fatti ogni proprietario potrà risparmiare sulle tasse 70 euro scaricando il nuovo tetto massimo delle spese veterinarie. Attenzione dunque a conservare traccia delle spese veterinarie sostenute nel 2020. Questa legge infatti si riferisce ai costi sostenuti per la salute di un animale domestico a partire dal 1° gennaio 2020. Dunque le spese documentate al proprio commercialista potranno essere scaricate nella dichiarazione dei redditi che verrà effettuata nel 2021 sui redditi percepiti nel 2020 e le spese veterinarie sostenute quest’anno.

I pagamenti accettati

Un’altra novità a cui dovranno prestare attenzione i proprietari di animali domestici riguarda i pagamenti delle spese veterinarie che si vogliono portare in detrazione l’anno prossimo. I pagamenti, infatti, dovranno essere effettuati con un metodo tracciabile. Il conto del veterinario dovrà dunque essere saldato tramite bonifico, carta di credito o anche tramite una carta prepagata come la Postepay.

Non ci sono invece cambiamenti né restrizioni riguardo ai pagamenti dei farmaci per animali domestici. L’acquisto di medicinali per cani e gatti potrà essere portato in detrazione anche con il pagamento in contanti.

Le spese veterinarie detraibili

Per quanto riguarda le spese veterinarie che è possibile detrarre dalle tasse non si registrano cambiamenti. Le spese detraibili sono:

  • parcella del veterinario;
  • esami di laboratorio;
  • fattura della clinica veterinaria;
  • farmaci prescritti dal veterinario.

Per giustificare le spese dei farmaci veterinari al fisco non serve la ricetta. Basterà conservare lo scontrino parlante che riporta il codice fiscale del proprietario dell’animale domestico e il nome del farmaco.

L’esperta ricorda infine che per scaricare le spese veterinarie non occorre essere il proprietario che ha registrato all’anagrafe l’animale domestico all’installazione del microchip. La possibilità di detrarre le spese veterinarie dalle tasse, infatti, è estesa a qualsiasi membro della famiglia.

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