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Corea del Nord minaccia una nuova guerra, tutto nelle mani della Cina

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leader corea del nord

È presto per parlare di una nuova guerra mondiale, ma certo è che le tensioni in Asia potrebbero portare ad un mini conflitto nella zona delle due Coree. Il neo dittatore Kim Jong-un, in un primo momento apparso come più saggio di suo padre, morto poco più di un anno fa, adesso sembra fare sul serio, forse pure troppo, rischiando di scadere nel ridicolo. Oltre a rinnovare le minacce contro gli odiati vicini della Corea del Sud, alza il tiro arrivando a minacciare persino gli Stati Uniti.

Pochi giorni fa ha infatti ventilato un attacco nucleare contro l’America, un’ipotesi che gli osservatori internazionali non ritengono credibile. Far partire un razzo dalla Corea del Nord fino alla California sarebbe impossibile, ed è ritenuto anche poco probabile che il Paese possa disporre di sottomarini nucleari o altri mezzi per raggiungere le coste statunitensi inosservati. Semmai l’unica possibilità sarebbe di bombardare qualcuna delle decine di basi americane disposte dalla Corea del Sud fino al Giappone, passando per quelle sugli atolli e alle flotte nel Pacifico. Ma i cieli nordcoreani sono molto ben controllati e le difese antimissile non mancano.

A scongiurare una possibile guerra ad ogni modo non dovrebbe essere la forza chiaramente superiore degli USA, alleati con i coreani del sud o i giapponesi, ma l’amica Cina. La superpotenza asiatica, sempre più ricca e ben armata, non ha di certo bisogno di portarsi il nemico in casa. Purtroppo però le minacce di Kim Jong-un stanno avendo proprio questo effetto. Filippine, Giappone ed altri Paesi dell’Estremo Oriente stanno aprendo sempre più le proprie basi militari agli americani che di fatto sarebbero pronti ad intervenire in qualsiasi momento contro qualsiasi tipo di attacco.

La Cina intanto per anni ha continuato ad armarsi, pronta ad intervenire nel caso di attacco agli amici nordcoreani. Ma ora qualcosa è cambiato. Il Paese si è occidentalizzato ed ha capito che per farsi largo tra le super potenze mondiali l’arma migliore è l’economia e non la violenza. Oltretutto far rinforzare le posizioni di quelli che dovrebbero essere teoricamente i nemici non gli conviene, e per questo potrebbe far desistere il dittatore. La speranza è che, proprio come suo padre, Jong-un faccia solo tanto fumo e niente arrosto, ma senza il supporto della Cina alle spalle rischia di saltare prima ancora di poter lanciare qualsiasi tipo di attacco.

Foto | zennie62 su Flickr

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