I cani e l’ibuprofene: rischi e precauzioni

di Paola Pagliaro
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L’ibuprofene, il principio attivo del Moment e del Brufen, fa parte dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), medicinali a uso umano che non vanno mai somministrati ai cani. L’unica eccezione in cui è possibile dare al cane l’ibuprofene o un altro antidolorifico destinato a noi umani è che gli sia stato prescritto dal veterinario dopo averlo visitato. In questo caso occorre rispettare alla lettera le dosi indicate dal veterinario e calcolate in base al peso del cane, alla sua età e alle sue condizioni di salute. Gli analgesici come l’ibuprofene infatti nelle giuste dosi e nei casi indicati dal veterinario possono dare sollievo dal dolore al cane, ma in caso di un dosaggio eccessivo possono provocargli problemi di salute anche maggiori.

Se il tuo cane ha ingerito per sbaglio dell’ibuprofene lasciato incustodito, sappi che può andare incontro a tossicità. Oggi gli antidolorifici da banco come l’ibuprofene, l’acetaminofene e il naprossene sono molto usati e vengono tenuti a portata di mano in casa. In caso di mal di testa o altri dolori cronici, può capitare di lasciare alla portata del cane le confezioni di farmaci, ad esempio sul comodino, sul letto o sul tavolo.

La maggior parte dei casi di intossicazione da ibuprofene nei cani è causata proprio da questa incauta abitudine. È più raro invece che i proprietari diano al cane una tale quantità di ibuprofene da causargli danni irreparabili. È invece più probabile che il cane si intossichi perché trova delle confezioni di medicinali incustodite e spinto dalla curiosità e/o dall’appetito le addenti, ingerendo molte pillole. Purtroppo non c’è confezione che tenga se viene azzannata da un cane. L’unico modo per non correre rischi è tenerla lontana dalla sua portata.

Ci stiamo concentrando sui rischi dell’ibuprofene per i cani, ma è bene ricordare che nessun antinfiammatorio non steroideo a uso umano è sicuro per i cani. In base alla tolleranza individuale del cane, una compressa da 200 mg può essere già sufficiente a causare i sintomi della tossicità da ibuprofene nei cani.

E purtroppo se il cane riuscirà ad avere accesso alla confezione intera difficilmente ingerirà solo una pillola. I danni dell’ingestione di molte compresse del farmaco in questo caso potrebbero essere molto più gravi.

Sintomi iniziali della tossicità da ibuprofene nei cani

L’ibuprofene e il naprossene, i due principi attivi contenuti rispettivamente negli analgesici da banco Advil e Aleve, causano sintomi simili nei cani. La reazione è acuta, vale a dire che si manifesta subito e in modo grave. Entro un’ora dall’assunzione di ibuprofene il cane potrebbe presentare questi sintomi:

  • sangue nel vomito;
  • sangue nelle feci;
  • diarrea;
  • nausea;
  • incontinenza urinaria o perdita del controllo della vescica.

Sintomi gravi

Più pillole ha ingerito il cane e peggiori saranno i suoi sintomi a mano a mano che il principio attivo del farmaco si diffonderà nel flusso sanguigno. I sintomi più gravi di un’intossicazione da FANS includono:

  • disorientamento;
  • perdita della coordinazione motoria;
  • danni allo stomaco, ulcere e perforazioni delle pareti dello stomaco;
  • danni ai reni.

L’apparato digerente e il sistema nervoso centrale sono quelli più colpiti dai danni dell’ibuprofene. Se il cane ha mangiato troppo pillole e non si interviene in tempo, può andare incontro a insufficienza renale, coma e persino alla morte.

I rischi dell’acetaminofene per i cani

Se il cane ha ingerito pillole che contengono acetaminofene, ad esempio il tilenolo, presenterà dei sintomi simili, con qualche variazione. Oltre a diarrea, nausea, vomito e disturbi neurologici, come la perdita della coordinazione, la tossicità da acetaminofene può manifestarsi con i seguenti sintomi:

  • un grosso cambiamento nel colore delle gengive;
  • occhi secchi;
  • fiatone o difficoltà a respirare;
  • gonfiore facciale.

Cosa succede nel corpo del cane quando ingerisce ibuprofene

Il metabolismo del cane è diverso e più veloce di quello umano. Quindi se il cane ingerisce dei farmaci che sono già formulati per agire velocemente contro il dolore la situazione si farà subito critica. Anche perché molti farmaci a base di ibuprofene come l’Advil hanno un rivestimento dolcificato. I cani, a differenza dei gatti, riescono a percepire il gusto dolce e sono più attratti dai dolciumi.

Una volta nello stomaco, gli antinfiammatori riducono la produzione degli enzimi COX (ciclossigenasi). Questi enzimi controllano il processo di infiammazione naturale. Il corpo del cane quindi perde la capacità di autoregolarsi. Inoltre non ha più protezione contro gli acidi digestivi che corrodono le pareti dello stomaco. Maggiore è il numero di pillole ingerite, più velocemente si corroderà la mucosa che fa da barriera.

Con la barriera indebolita, si formeranno delle ulcere e persino dei buchi nello stomaco, con la perdita di acidi gastrici nell’addome. Gli enzimi COX hanno anche altre funzioni, tra cui permettere al sangue di coagularsi e regolare il flusso verso i reni. Quando un cane ingerisce questi farmaci, il suo organismo non solo va incontro a ferite, ulcere e perforazioni ma ha anche più difficoltà a farle guarire.

Quando l’afflusso di sangue ai reni è compromesso, inoltre il cane non riesce più a controllare la vescica. La presenza di sangue nel vomito e nelle feci del cane è dovuta alla ferite aperte nello stomaco o nel piccolo intestino.

Cosa fare

Più pillole antidolorifiche vengono ingerite da un cane, più gravi sono le conseguenze. Quindi contatta subito un veterinario o porta il cane al pronto soccorso per animali più vicino se sospetti che abbia ingerito dell’ibuprofene. Il cane potrebbe cavarsela con una lavanda gastrica se agisci in tempo. In caso di stomaco perforato dai farmaci potrebbe invece essere necessario sottoporlo a un intervento chirurgico.

Ricordati che i cani sono più bravi degli umani a nascondere il dolore. Ma se pensi che il tuo cane stia soffrendo, non dargli mai gli antidolorifici che usi tu, a meno che non te li abbia prescritti il veterinario, specificando le dosi adatte al tuo cane in base al peso, all’età e alle condizioni di salute.

Fonte: Dogster

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