Il singhiozzo ha anche cause psicologiche: l’ansia e lo stress emotivo

di Paola Pagliaro
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singhiozzo psicologico Elle Fanning
Elle Fanning in “Un giorno di pioggia a New York” dice di soffrire di singhiozzo psicologico.

Singhiozzo psicologico: esiste o è solo una percezione di fantasia di Elle Fanning, attrice protagonista dell’ultimo film di Woody Allen “Un giorno di pioggia a New York”? Nella pellicola la Fanning interpreta il ruolo di un’aspirante giornalista che, travolta dall’emozione perché deve intervistare un regista famoso, singhiozza per la tensione. Dei fattori psicogeni del singhiozzo si parla sul numero del 10 dicembre della rivista Starbene. Lo pneumologo Enrico Ballor conferma che il singhiozzo può avere anche delle cause psicologiche. Tuttavia non è così comune come nei film singhiozzare quando si è tesi. L’esperto spiega infatti che avviene raramente. In caso di forte stress emotivo e ansia può capitare di respirare più velocemente. Il respiro accelerato porta all’eliminazione di una quantità maggiore di anidride carbonica che può facilitare l’innesco del singulto.

Ballor spiega che tutto dipende dal diaframma, il muscolo della respirazione che si trova tra la cavità toracica e quella addominale. Quando il diaframma si contrae involontariamente, a causa dell’irritazione dei nervi che lo attraversano, la glottide si chiude e le corde vocali si avvicinano. È il passaggio forzato dell’aria a creare il rumore tipico del singhiozzo.

Altre cause del singhiozzo: dal fumo alla gastrite

Il singhiozzo non ha solo cause psicologiche. Più spesso è dovuto a fattori non psicogeni, tra i quali il fumo, l’eccesso di alcol, l’insonnia, il diabete, la gastrite, malattie polmonari, traumi del torace. A volte le cause restano misteriose.

Ci sono poi fattori di rischio noti come l’assunzione di alcuni farmaci. Nello specifico i cortisonici e i FANS sono i medicinali che possono far singhiozzare come effetto collaterale.

Il singhiozzo occasionale di solito dura qualche minuto e non è preoccupante. In caso invece non passi e venga spesso può essere il sintomo di un disturbo e di una malattia più gravi che meritano un controllo. Curando la patologia, il comportamento (ad esempio il fumo o l’abuso di alcolici) o il trauma scatenante il singhiozzo sparirà.

Farmaci e rimedi naturali

Se si singhiozza tutti i giorni e questo crea molto disagio e compromette la vita lavorativa e sociale, il medico potrebbe prescrivere un farmaco. Il dottor Ballor spiega che un farmaco molto efficace è la clorpromazina. Spetta ovviamente a uno specialista dopo una visita valutarne la prescrizione.

Per far passare il singhiozzo occasionale, psicogeno e non, l’esperto suggerisce anche degli efficaci rimedi naturali, semplici da praticare.

  • trattenere il fiato per indurre uno stiramento del diaframma;
  • bere del succo di limone per stimolare la faringe;
  • respirare dentro un sacchetto per aumentare l’anidride carbonica nel sangue.

Fonte: Starbene

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