Mangiare il cavolo crudo: benefici per la salute e rischi per la tiroide

di M'informo Salute
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cavolo crudo rischi e benefici

Spesso etichettato come supercibo il cavolo, come i broccoli e i cavoletti di Bruxelles, è una verdura crocifera che ha diversi benefici per la salute. Questa verdura a foglia è disponibile in una varietà di colori e forme. Spesso il cavolo viene consumato crudo nelle insalate e nei frullati, ma può essere cotto, preparandolo al vapore per conservare le sue proprietà nutritive, la sua consistenza e il suo sapore, oppure saltandolo in padella o bollendolo.

Quando lo si consuma crudo bisogna però fare attenzione perché il cavolo contiene la goitrina, un composto che può influenzare la funzione tiroidea.

In questo approfondimento scopriremo le proprietà salutari di questo ortaggio e capiremo se il cavolo crudo è sicuro da mangiare.

Le proprietà nutrizionali del cavolo

Il cavolo è un cibo ad alta densità di nutrienti, povero di calorie ma ricco di vitamine, minerali e antiossidanti.

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21 grammi di cavolo crudo contengono solo 7 calorie, ma sono già un’ottima fonte di vitamine A, C e K. Inoltre contengono buone quantità di manganese, calcio, rame, potassio, magnesio e diverse vitamine del gruppo B.

Il cavolo è ricco anche di antiossidanti, composti che combattono lo stress ossidativo causato dai radicali liberi, riducendo il rischio di malattie cardiache, Alzheimer e di alcune forme di cancro.

Mangiare il cavolo fa bene perché promuove la salute degli occhi e del cuore. Inoltre protegge da alcune forme di cancro.

Cavolo: crudo o cotto?

La cottura influisce sul valore nutrizionale del cavolo, riducendo il contenuto di sostanze nutritive, tra cui gli antiossidanti, la vitamina C e diversi minerali. Tuttavia il cavolo spesso viene consumato cotto perché è amaro. Un’amarezza che si riduce con la cottura.

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Rispetto al cavolo crudo, tutti i metodi di cottura causano una riduzione significativa degli antiossidanti e dei minerali totali, tra cui calcio, potassio, ferro, zinco e magnesio.

Anche se è indubbiamente il cavolo crudo quello con il più alto contenuto di nutrienti, per preservare gran parte delle sue proprietà la cottura migliore è quella a vapore, che mantiene il maggior numero di antiossidanti e minerali rispetto ad altri metodi di cottura. Di conseguenza, coloro che preferiscono il cavolo cotto, possono cuocerlo a vapore per un breve periodo senza timore di perdere troppi nutrienti.

Il cavolo crudo è ricco di goitrina

Il cavolo crudo può essere più nutriente, ma può anche danneggiare la funzione tiroidea. Insieme ad altre verdure crocifere, contiene infatti un’alta quantità di goitrogeni, composti che possono interferire con la funzione tiroidea. Nello specifico, il cavolo crudo contiene un tipo di goitrogeno chiamato goitrina.

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Gli esperti hanno sollevato alcuni timori sul consumo di cavolo crudo, poiché le goitrine possono ridurre l’assorbimento di iodio, che è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei.

Si tratta di un aspetto preoccupante, perché gli ormoni tiroidei aiutano a regolare il metabolismo. La disfunzione della tiroide può causare una riduzione dei livelli di energia, un aumento di peso, una maggiore sensibilità al freddo e delle alterazioni della frequenza cardiaca.

Cavolo crudo e problemi alla tiroide

Tuttavia è molto difficile mangiare così tanto cavolo crudo da incorrere in problemi alla tiroide. Studi scientifici hanno dimostrato che, sulla base delle concentrazioni di goitrina presenti nelle verdure crocifere, bisognerebbe mangiare 1 kg di cavolo al giorno per diversi mesi per causare danni significativi alla tiroide.

La ricerca ha dimostrato che un’assunzione moderata di verdure ricche di goitrina, incluso il cavolo, probabilmente è sicura per la maggior parte delle persone.

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Inoltre, degli studi condotti su animali e umani hanno scoperto che mangiare broccoli e cavoletti di Bruxelles non influisce in modo significativo sui livelli o sul funzionamento dell’ormone tiroideo, suggerendo che quantità moderate di crocifere potrebbero essere sicure persino per le persone con problemi alla tiroide.

L’assunzione regolare di verdure crocifere è stata associata ad un aumento del rischio di cancro alla tiroide solo nelle donne che avevano un consumo di iodio molto basso.

Tuttavia, dato che cucinare le verdure disattiva l’enzima responsabile del rilascio di goitrina, le persone con problemi alla tiroide possono sentirsi più sicure cuocendo il cavolo prima di mangiarlo, oltre ad assicurarsi un’adeguata assunzione di iodio da alimenti come frutti di mare e latticini.

Scopri anche i benefici della zucca nella dieta dimagrante.

Fonte: Healthline

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