Sazietà precoce: perché ci si sente subito sazi e non si ha più fame

di M'informo Salute
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Il senso di sazietà dipende dai nervi recettori presenti nello stomaco. Quando mangiamo a sufficienza questi nervi inviano dei segnali al cervello, comunicando che siamo pieni. Questo processo è importante perché ci impedisce di mangiare troppo.

Tuttavia alcune persone si sentono subito sazie e non hanno più fame anche dopo aver mangiato piccole quantità di cibo. Questa condizione è conosciuta come sazietà precoce.

Con il tempo sentirsi pieni e smettere di mangiare quando non si è assunto abbastanza cibo per soddisfare il proprio fabbisogno energetico, può portare a carenze nutrizionali e ad ammalarsi. L’insufficienza di nutrienti infatti è associata a diversi problemi di salute e malattie.

In questo approfondimento scopriremo perché ci si sente subito sazi e quali sono i trattamenti disponibili per curare la sazietà precoce.

Che cos’è la sazietà precoce

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Per fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno nelle giuste quantità, bisogna assumere ogni giorno un certo numero di calorie.

Il fabbisogno calorico cambia in base a tanti fattori:

  • età;
  • sesso;
  • altezza e peso;
  • livello di attività fisica;
  • genetica.

La sazietà precoce avviene quando una persona non riesce a mangiare un pasto completo o si sente sazia già dopo pochi bocconi. A breve termine questa condizione può causare nausea e vomito. A lungo termine può provocare carenze nutrizionali e le complicazioni per la salute associate alla malnutrizione.

Sintomi comuni

I sintomi più comuni della sazietà precoce sono:

  • l’incapacità di consumare un pasto completo e adeguato al proprio fabbisogno nutrizionale;
  • sentirsi già pieni dopo aver mangiato porzioni piccole di cibo;
  • nausea o vomito quando si mangia.

Altri sintomi

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A volte la sazietà precoce è dovuta ad altre malattie sottostanti. In questo caso possono comparire altri sintomi tipici della patologia scatenante.

È bene avvisare subito il medico se la sazietà precoce è accompagnata da uno o più di questi sintomi:

  • difficoltà a deglutire;
  • tosse secca;
  • mal di gola;
  • gonfiore;
  • gas;
  • eruttazione;
  • indigestione;
  • dolore al petto;
  • difficoltà a respirare;
  • nausea;
  • vomito;
  • mal di stomaco;
  • perdita o aumento di peso;
  • feci nere e catramose;
  • caviglie gonfie;
  • ferite che guariscono lentamente e male.

Le cause della sazietà precoce

La sazietà precoce ha diverse cause, alcune innocue, altre più gravi.

La gastroparesi

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Secondo la Medical University of South Carolina di Charleston, una delle cause più comuni della sazietà precoce è la gastroparesi. Questa condizione si verifica quando il contenuto dello stomaco si svuota lentamente nell’intestino tenue.

Sintomi della gastroparesi

Oltre a sentirsi subito sazie, le persone che soffrono di gastroparesi possono manifestare i seguenti sintomi:

  • gonfiore;
  • nausea;
  • bruciore di stomaco;
  • dolore allo stomaco o all’addome;
  • perdita dell’appetito.

Secondo il National Institutes of Health (NIH), una delle cause primarie della gastroparesi è il diabete, che può provocare danni ai nervi che colpiscono lo stomaco e comprometterne il corretto funzionamento.

Altre possibili cause

Altre potenziali cause della sazietà precoce includono:

  • ulcera allo stomaco;
  • malattia da reflusso gastroesofageo, in cui l’acido dello stomaco risale nell’esofago;
  • occlusione intestinale, che avviene quando il cibo non può entrare facilmente nell’intestino tenue;
  • sindrome dell’intestino irritabile;
  • stipsi;
  • fegato ingrossato;
  • fluido nell’addome o ascite;
  • cancro.

Diagnosi

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Per diagnosticare la sazietà precoce, lo specialista può prescrivere diversi esami, che servono a escludere altri problemi gastrointestinali:

  • esame fisico;
  • analisi della storia medica del paziente;
  • emocromo (esame di laboratorio completo del sangue) per individuare emorragie interne;
  • esame delle feci per individuare emorragie intestinali;
  • ecografia addominale a ultrasuoni, un esame che usa le onde sonore per scoprire anomalie nello stomaco;
  • endoscopia superiore, un esame che consiste nell’introdurre una microcamera nel corpo per osservare il tratto digerente superiore;
  • breath test acido ottanoico, un test per la determinazione del tempo di svuotamento gastrico;
  • scintigrafia di svuotamento gastrico, una procedura che consiste nel consumare un pasto che contiene piccole quantità di una sostanza radioattiva per osservare a che velocità si riempie l’intestino;
  • smartpill, l’ingestione di una capsula che misura i livelli di pH, la pressione e la temperatura nell’apparato gastrointestinale.

Cure e rimedi per la sazietà precoce

Il trattamento della sazietà precoce dipende dalla causa sottostante. Tuttavia ci sono alcune raccomandazioni generiche che il medico può suggerire per attenuare il problema:

  • consumare tanti piccoli pasti durante il corso della giornata;
  • preferire alimenti liquidi o purea;
  • ridurre il consumo di fibre e grassi;
  • assumere farmaci per il mal di stomaco;
  • assumere degli stimolanti dell’appetito.

Alcune cause della sazietà precoce possono richiedere un intervento chirurgico. A seconda del tipo e della gravità della condizione sottostante, il medico può raccomandare una delle seguenti procedure:

  • Stimolazione elettrica gastrica: una procedura che invia piccoli impulsi di elettricità allo stomaco per aiutare a prevenire la nausea o il vomito.
  • Alimentazione con sonda: consiste nell’inserire un tubo attraverso il naso che bypassa l’esofago raggiungendo direttamente lo stomaco.
  • Nutrizione parenterale totale: un metodo di alimentazione che utilizza un catetere per fornire nutrizione liquida direttamente a una vena del torace.
  • Digiunostomia: un metodo di alimentazione che utilizza un tubo per fornire sostanze nutritive direttamente a una piccola parte dell’intestino.

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Fonte: Medical News Today

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