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Ruzzle, al via i campionati nazionali e forse anche uno show televisivo

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ruzzle

Raramente abbiamo visto dei videogiochi uscire dal loro habitat naturale, e quando lo hanno fatto era al massimo per realizzare dei film. Ora però il fenomeno Ruzzle sta sbancando in tutto il mondo e sta ispirando diverse attività. La prima e più immediata è quella del campionato nazionale. Si tratta della prima competizione italiana dedicata a questo incredibile videogioco che partirà il prossimo 11 marzo. Se siete interessati fate ancora in tempo ad iscrivervi. Per farlo basta registrarsi gratuitamente al sito www.ruzzoliamo.it.

Al momento ci sono oltre 34 mila iscritti, e siamo sicuri che con l’avvicinarsi dell’apertura del torneo saranno ancora di più. Ma come funziona? Ogni utente ha 8 vite che possono aumentare nel caso in cui si invitino anche degli amici. Ognuno può sfidare chi vuole, se vince va avanti senza problemi, se perde vede scendere le sue vite a 7, poi a 6 e così via. Ovviamente più si vince e più partite si possono fare, e così maggiore è la possibilità di ottenere punti. Il campionato dura quasi un mese, si chiuderà il prossimo 7 aprile e si tireranno le somme.

Il vincitore riceverà un PC portatile, il secondo ed il terzo classificato otterranno un buono acquisto per prodotti tecnologici del valore rispettivamente di 500 e 300 euro, mentre ogni settimana si aggiudicheranno altri premi non solo in base al punteggio, ma anche in base al numero di amici invitati, a chi ottiene il punteggio più alto in una sola partita, a chi ha scalato più livelli e a chi ha giocato più partite. Il regolamento delle partite è lo stesso del gioco tradizionale.

Ultimamente si parla anche della possibilità che Ruzzle esca dal computer e finisca addirittura in tv. A condurre lo show televisivo che porta lo stesso nome dovrebbe essere Gerry Scotti su Canale 5, ma ci sono problemi con i diritti televisivi perché in questo momento la piccola casa produttrice svedese che detiene i diritti del gioco cavalca l’onda del successo e chiede cifre stratosferiche per concedere la possibilità di utilizzare questo format in tv. Nell’attesa di saperne di più, inganniamo il tempo cominciando una nuova partita.

Foto: Ruzzle su Facebook

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