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Anticipo TFR: non sempre è conveniente, ecco come funziona

I lavoratori dipendenti hanno diritto ad accumulare, ogni mese, il TFR, o Trattamento di Fine Rapporto. Questa somma accumulata mese dopo mese è stata studiata per permettere al lavoratore di non avere difficoltà economiche in caso di licenziamento. Normalmente il TFR viene corrisposto quando il lavoratore va in pensione, oppure se dovesse essere licenziato prima (o dovesse dimettersi). In caso di necessità è possibile chiedere l’anticipo TFR. In altre parole il trattamento viene corrisposto, in misura massima del 70%, in un’unica soluzione anche se il lavoratore è ancora al suo posto. Ecco nel dettaglio cosa prevede la legge.

In cosa consiste l’anticipo TFR

Come detto nell’introduzione, l’anticipo TFR è un diritto spettante esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato che appunto accumulano ogni mese il proprio “tesoretto”. Questo anticipo serve per finanziare spese impellenti senza obbligare il dipendente a chiedere un prestito. Pensiamo per esempio alla necessità di dare l’anticipo per l’acquisto di una casa. Anziché doversi rivolgere a banche o finanziarie, indebitandosi, il lavoratore può mettere mano a questa sorta di salvadanaio che ha accumulato per la sua vecchiaia.

Vanno specificati alcuni aspetti di questa operazione. Anzitutto non è possibile richiedere l’intero importo del TFR. L’anticipo può arrivare fino ad un massimo del 70% di quanto è stato accumulato fino a quel momento. Quindi per esempio se dopo 15 anni di lavoro il dipendente ha accumulato 20000 euro di TFR, potrà riceverne al massimo 14000. I restanti 6000 non vengono persi ma resteranno nel fondo che continuerà comunque a rimpinguarsi nei mesi a seguire e che verrà erogato alla fine del rapporto di lavoro.

Il limite del 70% può essere superato soltanto in presenza di accordi sindacali in sede di contrattazione collettiva, o con accordi individuali con il proprio datore di lavoro. L’azienda è obbligata ad erogare l’anticipo TFR, tranne se è considerata in crisi. L’anticipo può essere richiesto soltanto una volta nel corso dell’intera carriera, e soltanto dopo almeno 8 anni di servizio con lo stesso datore.

Come richiedere l’anticipo

La richiesta dell’anticipo TFR va fatta per iscritto, indicando il motivo per il quale si richiede. Le motivazioni considerate valide, che devono essere documentabili, sono:

  • congedi per astensione facoltativa di maternità;
  • formazione;
  • spese mediche straordinarie e necessarie;
  • acquisto o costruzione della prima casa per sé o per i figli;
  • estinzione mutuo;
  • ristrutturazione straordinaria della casa di proprietà.

La domanda, in carta semplice, dev’essere firmata dal dipendente e dal datore di lavoro quando la riceve. Qualsiasi sia la decisione dell’azienda (sia in senso positivo che negativo) dev’essere comunicata al dipendente, sempre per iscritto. Nel caso in cui l’anticipo del trattamento di fine rapporto venisse usato per scopi differenti da quelli presenti nella richiesta, il datore di lavoro potrebbe richiedere la restituzione della somma.

Tassazione anticipo tfr

Stando al decreto 252/2005 il TFR anticipato è soggetto a tassazione. Per la precisione l’aliquota è variabile in base alla motivazione per la quale la richiesta è stata fatta. In caso di spese mediche la tassazione è del 15% (che si riduce dello 0,3% per ogni anno di partecipazione a forma pensionistiche complementari fino ad un massimo del 6% in meno) e del 23% per le spese di una casa.

Modulo per la richiesta dell’anticipo del TFR

Non esiste un modulo standard per richiedere l’anticipo, basta scrivere su un foglio word un documento che contenga i seguenti elementi:

  • Intestazione (Spett.le nome datore di lavoro e indirizzo)
  • Oggetto: richiesta anticipo TFR
  • Il sottoscritto (nome e cognome del lavoratore)
  • Dati personali (data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale)
  • Dicitura “lavoratore dipendente presso l’azienda [nome azienda]”
  • Assunto da: data di assunzione
  • Richiesta: CHIEDE l’erogazione di un anticipo sul T.F.R. maturato (art. 1 L. 297/82), nella misura massima concessa dalla Legge / o nella misura del (percentuale richiesta) per affrontare gli impegni economici relativi a [motivazione]
  • Ringraziamenti e saluti
  • Data, luogo e firma

Ricordarsi di allegare alla richiesta una prova della spesa che si andrà a sostenere, per esempio il referto medico per le spese mediche o l’atto di compravendita (o la proposta di acquisto) per una casa.

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