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Come sapere se si è allergici all’inchiostro dei tatuaggi

allergia all'inchiostro dei tatuaggi
Una possibile reazione allergica all’inchiostro dei tatuaggi (Foto Authoritytattoo.com)

Vuoi fare un tatuaggio ma non sai se sei allergico all’inchiostro dei tatuaggi? Hai paura di farlo non tanto per il dolore degli aghi, ma perché soffri già di allergie e hai la pelle delicata? Quando indossi degli orecchini o usi dei trucchi che contengono nichel ti si arrossa la pelle? Non preoccuparti! In questo approfondimento ti spiegheremo tutto quello che devi sapere prima di fare un tatuaggio per capire se sei allergico all’inchiostro dei tatuaggi.

Cosa fare prima di fare un tatuaggio se soffri già di allergie

Se soffri già di allergie prendi queste precauzioni prima di farti tatuare:

  • Scegli uno studio che usa inchiostri di alta qualità. Manda una mail, telefona o visita il centro di persona per sapere che tipi di inchiostri usano. Tieni conto che oggi si usano inchiostri ipoallergenici rispetto al passato. Evita i tatuatori che usano pigmenti con troppi metalli o che mischiano i colori con sostanze ad alto contenuto di metalli come il cadmio, il cromo e il nichel. Se soffri di allergia al nichel o la tua pelle manifesta qualsiasi tipo di reazione avversa ai gioielli di bigiotteria non dovresti farti tatuare con inchiostri che contengono nichel.
  • Le allergie all’inchiostro dei tatuaggi di solito colpiscono le persone allergiche anche ai coloranti alimentari, all’inchiostro della stampante, alle tinture dei vestiti e alle tinte per capelli. Se soffri di questo tipo di allergie dovrai prendere ulteriori precauzioni per poter fare un tatuaggio senza correre rischi.
  • Non fidarti degli studi che non sono chiari e trasparenti sul tipo di inchiostro che usano e sui protocolli di sicurezza che adottano.
  • Le allergie agli inchiostri dei tatuaggi sono abbastanza rare. Colpiscono l’1% delle persone con tatuaggi. Chi ne soffre spesso ha reazioni avverse solo con il rosso, il giallo e l’arancione. Questi colori contengono più di altri policarburi, sostanze potenzialmente cancerogene se assorbite dalla pelle in grandi quantità. Se non sei sicuro di non soffrire di allergie all’inchiostro dei tatuaggi evita questi colori per il momento.

I test per scoprire le allergie agli inchiostri dei tatuaggi

Se sei preoccupato perché non sai se sei allergico all’inchiostro dei tatuaggi la prima cosa da fare è recarti nello studio che hai scelto e chiedere informazioni sugli inchiostri che usano e sulle procedure.

Il tatuatore deve fornirti la lista degli ingredienti degli inchiostri o almeno il nome del produttore in modo che tu possa fare delle verifiche autonome o insieme al tuo dermatologo o allergologo. Non fidarti di chi non te la dà.

La seconda cosa da fare è sottoporti a due tipi di test diversi giorni prima dell’appuntamento preso per farti tatuare.

Patch test per i tatuaggi

Il primo è un patch test: consiste nell’applicare una piccola quantità di inchiostro sulla pelle nuda vicino al punto del corpo in cui vuoi farti tatuare. Si effettua con un cerotto su cui sono fissati dei pannelli composti da apteni, varie sostanze ordinate in singole cellette di materiale anallergico. Il cerotto andrà indossato per 48 ore. Bisognerà poi aspettare altre 48 ore prima di leggere i risultati.

È importante fare il test con gli stessi colori e metalli pesanti che andrà ad usare il tatuatore. Osserva la reazione e se noti qualsiasi reazione avversa nelle successive 24 ore non procedere con il tatuaggio.

Tranquillo: se sei allergico all’inchiostro la pelle reagirà anche se lo inietti nel primo strato, l’epidermide, e non nel derma, il secondo strato più profondo in cui verrà poi effettuato il tatuaggio.

Il costo di un patch test varia in base alla struttura: va dai 30 ai 70 euro, fino ad arrivare a 165 euro nelle strutture più specializzate.

Cosa devi sapere sui patch test per i tatuaggi

Su Paginemediche.it l’allergologo Gabriele Di Lorenzo sconsiglia di fare un tatuaggio a chi è allergico al nichel e al pfd (parafenilendiammina base), una sostanza contenuta in molte tinture per capelli.

L’esperto ricorda inoltre che i patch test non possono essere ritenuti dei test utilizzabili in maniera preventiva. Questo perché potrebbero dare risultati negativi semplicemente perché il corpo non è ancora venuto a contatto con quella sostanza e l’allergia non si è manifestata. Dopo il tatuaggio potrebbe comunque manifestarsi.

Tatuaggio di un punto

Il secondo test per sapere se sei allergico all’inchiostro del tatuaggio consiste nel tatuaggio di un piccolo punto sulla pelle. Una sorta di mini-tatuaggio che in caso di comparsa di allergia all’inchiostro, proprio perché piccolo, sarà più facile da trattare e da eliminare. Anche in questo caso osserva come reagisce la pelle. Se noti qualsiasi segno di allergia non dovresti farti tatuare, almeno fino a quando non avrai capito a cosa sei allergico e quali inchiostri sono sicuri per te.

Sintomi dell’allergia all’inchiostro dei tatuaggi

I sintomi di una reazione allergica all’inchiostro dei tatuaggi a cui devi fare attenzione sono:

  • rossore;
  • prurito;
  • gonfiore;
  • bruciore;
  • irritazione;
  • eruzioni cutanee.

La pelle potrebbe anche sfaldarsi e assumere un aspetto squamoso. Se noti uno o più di questi sintomi recati da un allergologo per sottoporti a test più specifici e capire esattamente quale sostanza ha scatenato la reazione allergica. Fai anche un test per assicurarti di non essere allergico al lattice perché il tatuatore userà guanti in lattice.

Dal momento che alcune persone sviluppano un’allergia all’inchiostro anche dopo settimane dal tatuaggio, per sicurezza potresti aspettare 2 mesi dal test del punto e solo dopo farti tatuare.

I metalli pesanti negli inchiostri

I tatuatori per far durare il tatuaggio usano inchiostri che contengono metalli pesanti. Alcuni inchiostri rossi contengono mercurio. Gli inchiostri gialli potrebbero contenere piombo, mentre gli inchiostri neri contengono ossidi di ferro. A seconda dei metalli che ti causano una reazione allergica, potresti comunque farti tatuare semplicemente evitando inchiostri che contengono il metallo a cui sei allergico.

Potresti spaventarti leggendo la lista dei metalli pesanti contenuti negli inchiostri, ma devi sapere che l’avvelenamento da metalli negli inchiostri dei tatuaggi è rarissimo.

È importante seguire queste precauzioni anche se hai già dei tatuaggi. Questo perché la prima volta che ti sei fatto tatuare magari il tatuatore può aver usato inchiostri diversi e colori differenti con ingredienti che non ti hanno scatenato un’allergia.

Cosa fare in caso di allergia all’inchiostro dei tatuaggi

Se dovesse comparire un’allergia all’inchiostro dei tatuaggi, recati dal dermatologo o da un allergologo. Ti prescriverà degli steroidi per alleviare i sintomi e anche degli antibiotici in caso ci sia un’infezione in corso.

In caso i sintomi allergici non scompaiano, potrebbe essere necessario rimuovere il tatuaggio con il laser. Gli esperti sconsigliano invece le creme per rimuovere i tatuaggi perché non eliminano le particelle di inchiostro che contengono i metalli pesanti responsabili dell’allergia.

Quando non si tratta di allergia

Infine devi sapere anche che l’infiammazione della pelle nel punto in cui ti sei fatto tatuare, con comparsa di arrossamento, gonfiore e irritazione, può anche non dipendere da un’allergia all’inchiostro, ma dalla reazione della pelle alla macchinetta per i tatuaggi.  Questo tipo di infiammazione di solito è benigno e dovrebbe sparire entro poche settimane.

Scopri tutte le tecniche per far rimuovere un tatuaggio.

Fonti: Quora; Authoritytattoo.com

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