Leasing auto usate: quanto costa, vantaggi e svantaggi

di Onofrio Marco Mancini
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Leasing auto usate

Tra i tanti modi esistenti per risparmiare sull’auto c’è quello di prenderla in leasing, o di comprare un’auto usata. Ma perché non unire le due cose e prendere in leasing auto usate? Questa forma di contratto è meno frequente, e spesso meno nota, delle altre due elencate prima. Ma esiste e permette di risparmiare notevolmente. Il suo funzionamento è disciplinato dalla legge ed è molto simile a quello del leasing tradizionale.

Come funziona il leasing auto usate

Esattamente come per il leasing normale, anche nel leasing auto usate c’è necessità di avere una partita IVA. Che siate un’azienda o un lavoratore autonomo non fa differenza, l’importante è avere aperta la posizione fiscale. Possono accedervi anche i privati senza partita IVA, ma devono dimostrare che il mezzo è necessario per scopi lavorativi. Per potervi aderire è necessario rivolgersi ad un “lesee” cioè una società di leasing che si occupa espressamente di questo tipo di contratti. Il lesee avrà a sua volta acquistato l’auto usata e la cederà in leasing al richiedente.

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Il funzionamento, come detto in precedenza, è lo stesso del leasing tradizionale: in base all’auto scelta si pagherà una prima rata di anticipo (che solitamente è di qualche centinaio o migliaio di euro), si stabilirà un numero fisso di rate di leasing (nella maggior parte dei casi vanno dai 36 ai 48 mesi) e una maxi-rata finale per il riscatto del mezzo. La maxi-rata è prestabilita ed è la differenza tra il valore del mezzo meno le rate pagate (esclusi gli interessi) e la maxi-rata iniziale. In alternativa si può sempre decidere di non pagare la maxi-rata finale, restituire la vettura e anche prenderne una nuova, sempre in leasing.

Come si calcola l’importo da pagare

Le rate del leasing variano a seconda di diversi fattori: il prezzo totale dell’auto, la maxi-rata iniziale e quella finale, la durata del leasing e la tipologia di rata. Infatti le rate possono essere fisse (cioè sempre dello stesso importo) o indicizzate (variano a seconda degli indici Istat). Tutte prevedono degli interessi (TAN, ovvero tasso annuo nominale) molto vantaggiosi. Inoltre nel contratto dev’essere specificato se la manutenzione spetta al lesee o a colui che ne usufruisce. Solitamente la manutenzione ordinaria è a carico dell’operatore che dà l’auto in leasing, ma se si volesse risparmiare sulle rate, ci si può accollare questa spesa. Anche per l’assicurazione vale lo stesso discorso, anche se nella stragrande maggioranza dei casi spetta al proprietario dell’auto (finché non passa di mano). Il bollo invece è sempre a carico del proprietario, come previsto dalla legge. Ulteriori servizi aggiuntivi (Kasko, polizze varie) potrebbero far incrementare l’importo della rata.

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Ultimamente, data la crisi economica che sta colpendo tutti i settori dell’economia, si sta sviluppando anche la pratica del leasing auto usate senza anticipo. Di fatto ha lo stesso funzionamento descritto prima, ma ha una durata più lunga in modo da “spalmare” la prima rata (spesso pesante per le tasche di un professionista) su più mesi. In questo modo solitamente la durata del leasing è più lunga, ma si incentiva anche il cambio frequente di mezzo visto che, alla scadenza del leasing, per ovviare al pagamento della maxi rata finale, e grazie all’assenza della maxi rata iniziale, è più frequente che si decida di rinnovare il leasing con una nuova auto (o anche con la stessa).

I pro e i contro di prendere in leasing auto usate

Pro

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Il principale “pro” del leasing auto usate è senza dubbio il risparmio. Già con il normale leasing c’è un discreto risparmio dovuto al fatto che non si deve pagare l’auto in un’unica soluzione, ma si paga in comode rate agevolate. Inoltre, finché non si riscatta, l’auto è di proprietà della società di leasing che quindi ne paga le spese fisse. Nel caso che stiamo esaminando in questa sede il risparmio è dunque doppio dato che il prezzo non riguarderà il costo di mercato dell’auto, ma un costo inferiore dato che è usata. Di conseguenza anche i costi delle maxi rate iniziale e finale saranno inferiori.

Tra i vantaggi ci sono anche quelli fiscali. È possibile scaricare dal 20 al 100% della spesa, a seconda dell’utilizzo che si fa dell’auto. Inoltre il veicolo non è pignorabile.

Contro

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Il “contro” di questa pratica sta nel fatto che l’automobile, essendo usata, non è molto conveniente da riscattare. Se già aveva nel motore migliaia di chilometri prima di iniziare il leasing, dopo il leasing ne avrà ancora di più. Dunque il riscatto non sarà sempre conveniente, a meno che non vogliate ritrovarvi nel parco macchine un mezzo ormai vecchio. Questa pratica infatti è più indicata per chi volesse pagare meno cambiando spesso l’auto. Trattandosi di auto usate, infatti, nella maggior parte dei casi sarà più conveniente rinnovare il leasing con un nuovo mezzo rispetto all’acquisto definitivo.

Altro punto a sfavore riguarda l’impossibilità di saltare anche una sola rata (a meno che non si stipuli un’apposita assicurazione). I contratti di leasing, quindi anche quelli sui veicoli usati, prevedono che alla prima rata saltata, l’operatore possa riprendersi l’auto, sciogliendo il contratto. Dunque se siete consapevoli che sul conto corrente qualche volta potrebbe non esserci l’importo necessario a pagare la rata, stipulare un leasing potrebbe essere rischioso. In questo caso infatti l’anticipo si perderebbe completamente, e ci si ritroverebbe senza auto.

Foto: Pixabay

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