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GPS e animali domestici: ecco cosa fare per non smarrire il proprio amico a quattro zampe

Probabilmente quando decidiamo di accogliere in casa e nel nostro cuore un animale domestico la paura più grande è che per una nostra disattenzione, o per una sua naturale voglia di libertà, possa smarrirsi e non riuscire più a ritrovare la strada di casa.

Per un cane o un gatto domestico, non più abituati alla vita selvatica, sarebbe difficile procacciarsi il cibo e trovare una fonte d’acqua pulita per abbeverarsi, perché ormai sono abituati ad avere qualcuno che si prende cura di tutti i loro bisogni.

Il microchip

Un primo passo importante per scongiurare il rischio di smarrire per sempre un animale domestico è stato fatto nel 2005, quando è stato reso obbligatorio per legge l’impianto di un microchip sottocutaneo per i cani entro il secondo mese di vita dell’animale.

Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni, circa 11×2 millimetri, rivestito in materiale biocompatibile per evitare il rischio di rigetto o di infezioni.

Il microchip stabilisce in maniera chiara e univoca chi è il proprietario del cane, la persona cioè che ne è responsabile e vanta diritti, ma soprattutto doveri, nei confronti dell’animale.

Con l’impianto del microchip, il cane viene iscritto anche all’anagrafe canina e dotato di una sua carta d’identità o passaporto, fondamentale soprattutto in caso di spostamenti oltre confine. 

L’installazione del microchip è consigliata anche per i gatti. In caso di sottrazione dell’animale o di smarrimento sarebbe infatti possibile risalire facilmente ai dati del proprietario, leggendo il chip con gli appositi lettori di cui dispongono i veterinari e altro personale qualificato, ad esempio i volontari dei canili.

Il collare GPS

Per tutelare ulteriormente i nostri amici a quattro zampe in caso di smarrimento è utile anche dotarli di un collare GPS. Questo dispositivo, grande quanto un normale collare, permette di conoscere in ogni momento, e con un raggio spesso molto ampio (anche di vari chilometri), l’esatta posizione dell’animale.

Il proprietario può sapere dove si trova l’animale accedendo a una piattaforma da cellulare, tablet o computer e digitando un pin o una password.

L’uso di un collare GPS per cani è utile soprattutto per i cani, perché tendono a perdersi facilmente.

Senza contare che molte razze, soprattutto quelle più grandi e forti, come l’husky, il pastore tedesco, o il cane lupo cecoslovacco, hanno una grande resistenza fisica e sono capaci di percorrere decine di chilometri, allontanandosi molto da casa.

Anche per i gatti il collare GPS può essere un ottimo acquisto, soprattutto se hanno accesso all’esterno e sono abituati ad andare e venire a loro piacimento.

Un altro vantaggio dei collari GPS, tra cui quelli Kippy, è che ci aiutano a tracciare l’attività fisica dei nostri amici a quattro zampe, un aspetto fondamentale per il loro benessere.

Potremo così sapere se il nostro cane o gatto si muove abbastanza in base alla sua razza, al sesso, al peso e alla sua età.  

Voi che ne pensate? Avete già preso un collare GPS per il vostro amico a quattro zampe?

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