Home / Animali / Gatti / Come avvicinare un gatto randagio impaurito

Come avvicinare un gatto randagio impaurito

gatto randagio

Di gatti randagi è pieno il mondo. Sia in città che in campagna non è raro imbattersi in gatti senza un padrone e una casa, che vivono liberi arrangiandosi come possono.

Ci sono i gatti che appartengono alle colonie feline di quartieri cittadini, condomini o aree naturali. Questi gatti ricevono cibo e cura dai volontari e dalle gattare e spesso sono anche stati sterilizzati per evitare che si riproducessero senza controllo.

Poi ci sono i gatti solitari, che non fanno parte di alcuna colonia. Alcuni si sono allontanati dal gruppo, altri sono sempre stati da soli. Altri ancora sono stati abbandonati dai proprietari e hanno dovuto imparare a cavarsela da soli, sfuggendo ai cani randagi, alle auto in corsa e a decine di altri pericoli della vita allo stato selvatico, dalle malattie agli incidenti.

Anche se lo vorresti, non puoi portare a casa tutti i gatti randagi che incontri. Tanto più che alcuni gatti selvatici non si fanno avvicinare e non sono adatti a vivere confinati tra quattro mura, perché sono abituati a stare fuori e a cacciare per procurarsi il cibo.

Cosa fare se un gatto randagio si presenta alla tua porta

Se però un gatto randagio si presenta alla tua porta sporco, impaurito e affamato e miagola per ricevere aiuto ecco come devi comportarti per riuscire ad avvicinarlo e a conquistare la sua fiducia.

Scopri di che tipo di gatto randagio si tratta

La prima cosa da fare è cercare di capire di che tipo di gatto randagio si tratta. Tieni conto che:

  • I gatti selvatici hanno paura delle persone. Cercano di nascondersi e non si fanno toccare. Non sono stati socializzati da piccoli, quindi non sono i candidati migliori per un’adozione. Se noti che una delle orecchie presenta un taglio o un buco significa che è stato sterilizzato e poi reimmesso in strada. In questo caso si tratta quasi certamente del gatto di una colonia felina seguita da volontari e veterinari.
  • I gatti liberi e i gatti abbandonati sono gatti che non vivono in una sola casa e non hanno un solo rifugio come punto di appoggio. Possono essere docili e addomesticati anche se non hanno un padrone. Oppure possono essere nati liberi o essere stati abbandonati dalla madre o dal loro proprietario.
  • I gatti randagi possono semplicemente aver perso la strada di casa o essere scappati di casa. Sono impauriti e sperduti, appaiono poco a loro agio in strada e cercano di continuo il contatto umano per ricevere cibo e coccole.

Occupati dei suoi bisogni

Dopo aver capito con che tipo di gatto randagio hai a che fare, la seconda cosa da fare è occuparti dei suoi bisogni immediati.

Dagli da mangiare. Non c’è niente di male a nutrire un gatto randagio. Tieni però presente che se lo farai molto probabilmente ritornerà alla tua porta a cercare altro cibo.

Se il gatto randagio non è aggressivo, avvicinati lentamente e parlagli con voce sommessa. Tendi la mano e chiamalo dolcemente.

Offrigli una scatoletta di tonno o una scatoletta di cibo per gatti, una ciotola d’acqua e un riparo. Andrà bene anche una scatola o una cuccia.

Non forzarlo se non vuole avvicinarsi. Se il gatto è selvatico è abituato a combattere: se lo fai sentire minacciato c’è il rischio che ti graffi o che ti morda.

Per instaurare un legame con il gatto, posiziona il cibo all’aperto in un piccolo spazio a cui solo lui possa accedere, inaccessibile ad animali più grandi, come i cani.

Controlla se ha un microchip o una targhetta identificativa

Se il gatto randagio entra volentieri in casa, controlla se ha una targhetta attaccata al collare o un microchip per identificare il proprietario. Nel frattempo, fino a quando non sei sicuro che non è malato, non farlo avvicinare agli altri tuoi animali domestici.

Molti gatti che vivono in strada hanno acari, pulci, vermi, la rogna e altre malattie contagiose.

Se il gatto ha una targhetta identificativa, contatta i proprietari e aiutalo a tornare a casa. Se non ce l’ha portalo dal veterinario o in rifugio per individuare eventuali microchip.

In caso non si riesca a individuare il padrone del gatto, puoi considerare di adottarlo o di trovargli tu una casa. Oppure se non puoi tenerlo e non conosci nessuno che possa adottarlo, puoi chiedere aiuto a un gattile o postare un annuncio sui social con una foto e una descrizione del carattere del micio.

Se invece il gatto selvatico non si fa prendere e ha evidente bisogno di cure o di essere sterilizzato, chiedi in prestito o in affitto una gabbia-trappola a un rifugio per animali. Una volta catturato portalo dal veterinario, che lo sterilizzerà e lo curerà prima di rimetterlo in libertà.

Scopri anche come introdurre un nuovo gatto in casa.

Fonte: Mypet.com

Potrebbe interessarti anche:

rimuovere cattivi odori lettiera gatto

6 modi per ridurre i cattivi odori della lettiera del gatto

Dalla pulizia giornaliera della cacca all'uso del bicarbonato di sodio, ecco i modi più efficaci per ridurre i cattivi odori della lettiera del gatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.