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Tutti i modi per eliminare il cloro dall’acqua del rubinetto

eliminare il cloro dall'acqua

Se sei stufo di bere acqua in bottiglie di plastica, perché inquina ed è costosa, e ti stai chiedendo come eliminare il cloro dall’acqua del rubinetto per migliorarne il sapore sei nel post-o giusto. In questo approfondimento riporteremo tre metodi per eliminare il cloro dall’acqua potabile di casa.

Prima di procedere a illustrare le varie tecniche per la declorazione dell’acqua, spieghiamo a cosa serve il cloro e perché a volte è necessario eliminarlo.

Il cloro è un gas importante per la salute e la sicurezza perché rende l’acqua del rubinetto potabile. L’acqua viene trattata con cloro perché il cloro uccide i microrganismi che causano le malattie infettive legate al consumo di acqua, come la febbre tifoide e il colera.

Per alcuni usi però ci può essere bisogno di rimuovere il cloro dall’acqua del rubinetto, ad esempio per la manutenzione dell’acquario o per fare la birra in casa.

Molte persone vogliono togliere il cloro semplicemente perché non amano il sapore dell’acqua con cloro.

Eliminare il cloro dall’acqua con l’evaporazione

Uno dei modi più semplici per eliminare il cloro dall’acqua è farlo evaporare. Il cloro infatti è un gas a temperatura ambiente che nell’acqua è un soluto volatile, cioè una sostanza disciolta in un liquido che ha la tendenza ad evaporare. Questo significa che le sue molecole sono diffuse nell’acqua e con il tempo evaporeranno nell’aria.

Il tempo necessario all’evaporazione del cloro dipende dalla temperatura dell’acqua e dell’aria.

Per accelerare il processo puoi far riscaldare o bollire l’acqua. 20 minuti saranno sufficienti.

Se ti serve per l’acquario puoi mettere l’acqua in una bacinella all’aperto e al sole per declorarla velocemente. Questa tecnica può essere usata anche per declorare l’acqua della piscina prima di svuotarla per evitare che danneggi l’ambiente e gli animali.

Un altro fattore che incide sull’evaporazione del cloro è l’area della superficie esposta all’aria in rapporto al volume dell’acqua. Il cloro evaporerà più in fretta da un recipiente con una bocca larga, perché c’è una quantità maggiore di superficie dell’acqua esposta all’aria.

Questo metodo rimuove soltanto il cloro dall’acqua. Non rimuove invece le clorammine, sostanze che vengono usate in molti impianti di trattamento delle acque.

Se stai cambiando l’acqua dell’acquario o nella boccia del pesce informati presso il gestore delle acque del tuo Comune per sapere se l’acqua del rubinetto della tua zona contiene anche clorammine. In questo caso ti servirà un altro metodo per rimuovere sia il cloro che le clorammine dall’acqua di casa.

Rimuovere il cloro con la filtrazione dell’acqua

Il cloro può essere rimosso anche con la filtrazione, metodo usato per depurare l’acqua nelle caraffe filtranti o nei depuratori domestici che si installano sotto al lavandino. La rimozione del cloro avviene facendo passare l’acqua attraverso un filtro con carbone attivo granulare o in particelle.

Il carbone attivo funziona per adsorbimento, un fenomeno chimico-fisico in cui una sostanza liquida o gassosa si accumula sulla superficie di un condensato. Detto più semplicemente gli ioni del cloro formano dei legami con la superficie del carbone attivo.

È importante usare filtri di una misura adeguata alla quantità di acqua da trattare. Inoltre il carbone attivo per motivi igienici va sostituito periodicamente. Nel caso degli impianti di declorurazione con filtro a carbone che si installano per filtrare tutti gli impianti idrici di casa può essere necessario lavare i filtri a carbone ogni 6 mesi.

Un altro metodo di filtrazione dell’acqua è il flusso di degradazione cinetica. Questa tecnica prevede l’uso di una lega di rame-zinco per convertire il cloro libero in cloruro attraverso l’ossidazione.

Per rimuovere anche le clorammine è necessario usare un filtro con carbone attivo più ampio che rimuove il cloro dalle molecole di clorammina, seguito da un’osmosi inversa o dalla filtrazione in un filtro con resina a scambio ionico per eliminare l’ammoniaca.

Eliminare il cloro dall’acqua con la neutralizzazione chimica

Esistono molti composti chimici che possono rimuovere il cloro dall’acqua del rubinetto. Alcuni come il biossido di zolfo sono tossici e pericolosi da maneggiare.

Altri come l’acido ascorbico, la vitamina C, sono sicuri e persino commestibili.

Per declorare l’acqua con la vitamina C è sufficiente far sciogliere una compressa nell’acqua del bagno o della vasca idromassaggio. Una compressa è sufficiente a trattare fino a 400 litri d’acqua.

Altre opzioni includono tiosolfato di sodio, solfito di sodio o bisolfito di sodio.

I sottoprodotti di queste reazioni variano. In alcuni casi le norme ambientali potrebbero vietare lo scarico di acque sottoposte a declorazione per evitare di ridurre la quantità di ossigeno dissolta nei corsi d’acqua e di mettere a rischio gli organismi acquatici.

Anche in questo caso, se la tua acqua di casa contiene anche clorammine dovrai usare un metodo di depurazione differente per eliminarle.

Rimuovere il diossido di cloro

Il biossido di cloro è un additivo disinfettante usato per controllare i microbi. Può essere usato per eliminare i cattivi odori dell’acqua e scompare rapidamente dall’acqua immagazzinata.

Quanto cloro c’è nell’acqua di rubinetto?

Non sai quanto cloro c’è nell’acqua di rubinetto? Chiedilo all’azienda idrica del tuo Comune. Alcuni gestori di rete idrica pubblicano periodicamente le analisi delle acque sul loro sito.

In alternativa compra a pochi euro un test per il cloro (strisce di carta reattiva).

Metti una striscia in un bicchiere d’acqua del rubinetto, facendola vorticare per 10 secondi. A questo punto togli la striscia dal bicchiere e leggi nelle linee guida i risultati del test corrispondenti al colore assunto dalla striscia.

Secondo le raccomandazioni delle autorità sanitarie mondiali, gli esseri umani non dovrebbero bere acqua che contenga dosi di cloro superiori a 4 ppm (parti per milione), pari a 4 mg/l.

Scopri anche se è vero che bere tanta acqua fa dimagrire.

Fonte: Sciencing

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