Il carbone attivo fa davvero dimagrire? Cosa dice la scienza

di M'informo Salute
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carbone attivo

Secondo i sostenitori delle diete detox sempre più di moda, il carbone attivo fa dimagrire perché aiuta il corpo a liberarsi dalle tossine. Accanto agli integratori di carbone vegetale, impiegati da tempo come rimedio naturale contro la pancia gonfia e il meteorismo, negli ultimi anni diverse aziende hanno iniziato a commercializzare bevande dimagranti al carbone attivo, come il Black Latte.

Gli integratori di carbone attivo sono disponibili anche in capsule, in compresse o in polvere. La polvere viene mescolata con acqua o con un succo non acido.

In questo approfondimento vedremo cosa c’è di vero e provato dalla scienza nelle teorie e nei claim sulle proprietà dimagranti del carbone vegetale.

Tutti gli usi del carbone attivo

Innanzitutto spieghiamo cos’è il carbone attivo e per cosa si usa solitamente.

Il carbone attivo è una polvere nera fine ricavata da una serie di materiali vegetali ricchi di carbonio: legno, torba, gusci di cocco, segatura…

Questi materiali vengono riscaldati a temperature elevate, liberando il carbone dalle molecole assorbite in precedenza in modo che possa legarsi ad altre sostanze.

Ed è proprio questo il principale uso del carbone vegetale.

Avvelenamento

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Il carbone attivo infatti, essendo molto assorbente e poroso, viene usato per rimuovere le sostanze tossiche dall’organismo in caso di overdose da farmaci, avvelenamento e intossicazione. Questo attualmente è l’unico uso medico autorizzato dalle autorità sanitarie americane al Pronto Soccorso.

La polvere di carbone attivo viene miscelata con l’acqua e somministrata solo a persone ancora coscienti in caso di overdose da farmaci, come i FANS, i sedativi, i beta-bloccanti e i calcio-antagonisti, il dapsone, la carbamazepina, i farmaci per la malaria e il metilxantine.

Non funziona invece con sostanze più corrosive come alcoli, lisciva, litio, ferro, benzina, olio combustibile, diluenti per vernici e altri prodotti per la pulizia.

Come funziona il carbone attivo

La polvere di carbone attivo si lega alle tossine, impedendo che vengano assorbite nello stomaco.  L’organismo non è in grado di assorbire il carbone attivo, perciò lo elimina con le feci insieme alle tossine che ha assorbito.

La polvere va assunta entro 1-4 ore dal consumo di una tossina. La dose somministrata dai medici è di 50-100 grammi.

Il carbone attivo non funziona se la tossina è già stata digerita e non si trova più nello stomaco. 

In caso di avvelenamento o intossicazione da farmaci o da altre sostanze tossiche bisogna recarsi subito al Pronto Soccorso. Cercare di disintossicarsi a casa da soli potrebbe infatti mettere a rischio la vita.

[box type=”warning” align=”” class=”” width=””]Non bisogna confondere il carbone attivo con la carbonella per il barbecue. Quest’ultima infatti non viene processata a temperature elevate. Inoltre contiene altre sostanze tossiche per l’uomo.[/box]

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I potenziali benefici del carbone attivo

Nessuno studio scientifico recente e su larga scala ha dimostrato in modo indiscusso e sufficientemente convincente le tante proprietà mediche attribuite al carbone vegetale. Tuttavia oggi viene impiegato in tanti farmaci da banco e integratori sulla base delle sue proprietà chimiche e dei suoi potenziali benefici.

I benefici attribuiti al carbone attivo dalle aziende cosmetiche e farmaceutiche che commercializzano prodotti per la salute, la cura del corpo e l’igiene della casa a base di carbone vegetale includono:

  • Migliorare la funzionalità dei reni, filtrando i farmaci e le tossine non digerite, soprattutto quelle derivate dall’urea, il sottoprodotto principale della digestione delle proteine.
  • Eliminare i gas intestinali e i liquidi intrappolati nell’intestino, che riescono a passare facilmente attraverso i milioni di piccoli buchi del carbone vegetale.
  • Filtrare l’acqua eliminando tossine, farmaci, virus, funghi, batteri e altre sostanze chimiche.
  • Curare la diarrea con minori effetti collaterali rispetto ai medicinali antidiarroici, assorbendo i farmaci e i batteri che causano gli attacchi.
  • Sbiancare i denti e migliorare la salute orale, grazie a un’azione antivirale, antibatterica, antifungina e disintossicante.
  • Purificare la pelle dallo sporco, dalla polvere, dalle sostanze chimiche e dalle tossine.
  • Deodorare e controllare i cattivi odori sotto le ascelle, nelle scarpe e in frigo, rimuovendo l’umidità in eccesso.
  • Combattere le infezioni dei tessuti molli come la pelle, rimuovendo dalle ferite i microbi nocivi.
  • Prevenire i postumi di una sbornia.
  • Ridurre i livelli di colesterolo, legandosi agli acidi biliari che lo contengono nell’intestino e impedendo al corpo di assorbirli.
  • Ridurre i cattivi odori in caso si soffra di trimetilaminuria (TMAU), una malattia rara nota anche come sindrome da odore di pesce che provoca alito cattivo e urina e sudore maleodoranti.

Effetti collaterali del carbone attivo

Nella maggior parte dei casi e degli usi comuni il carbone attivo è considerato sicuro per la salute. Le reazioni avverse infatti sono rare e quasi mai sono gravi. Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, vomito, costipazione e feci nere.

In casi rari può provocare problemi di salute più gravi, come ostruzione intestinale e perforazione intestinale.

Può causare anche ascessi, accumuli di carbone nella parete addominale e carenze nutrizionali dovute al malassorbimento dei nutrienti.

Chi sta assumendo dei farmaci prima di prendere prodotti a base di carbone attivo per via orale dovrebbe parlarne con il proprio medico curante, perché potrebbero interferire con l’assorbimento dei medicinali e compromettere la terapia.

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Il carbone attivo è sconsigliato a chi soffre di ulcera. I pazienti che soffrono di porfiria variegata, una rara malattia genetica che colpisce la pelle, l’intestino e il sistema nervoso, dovrebbero evitarne l’assunzione perché potrebbe peggiorare i sintomi.

Il carbone vegetale è sconsigliato anche in gravidanza e durante l’allattamento.

È bene inoltre evitare l’uso prolungato e in dosi eccessive per evitare rischi per la salute e tossicità.

Carbone attivo e perdita di peso

Riguardo all’efficacia per dimagrire, i medici del portale Medicineinfo.net fanno notare che il carbone attivo non è nato come prodotto dimagrante, ma come metodo per rimuovere le tossine e le sostanze velenose dal corpo.

Alcune diete detox sostengono che il carbone vegetale, rimuovendo i materiali di scarto e le tossine dal tratto gastrointestinale, faccia funzionare meglio l’apparato escretore e favorisca la perdita di peso.

Secondo i sostenitori della dieta detox il carbone attivo fa perdere fino a mezzo chilo al giorno. Come è facile immaginare si tratta di promesse irrealistiche e infondate.

Chi pensa di poter dimagrire assumendo carbone attivo e continuando a mangiare dolci e carboidrati in grandi quantità si sbaglia. L’unico modo per dimagrire è seguire una dieta ipocalorica ed equilibrata e fare attività fisica regolarmente. Non a caso i nutrizionisti generalmente sconsigliano di usare il carbone vegetale per dimagrire.

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Anche perché il carbone attivo, oltre a rimuovere eventuali tossine, può legarsi a sostanze nutrienti utili per l’organismo. Per questo gli esperti in caso di assunzione di integratori di carbone attivo raccomandano di aumentare il consumo di frutta e verdura e di assumere vitamine per compensare la perdita di nutrienti.

Inoltre bisogna bere molta acqua per prevenire la stitichezza.

Conclusioni

In conclusione il carbone attivo non funziona per dimagrire. Per alcune persone può essere d’aiuto per sgonfiare la pancia in caso di gonfiore addominale, contro il meteorismo e la flatulenza.

La perdita di peso che si può ottenere con gli integratori e i prodotti a base di carbone vegetale, come in molte altre diete detox, non è provocata dal carbone attivo stesso, ma dalla restrizione calorica. A far perdere i chili di troppo sono il semi-digiuno prolungato e la sostituzione dei pasti principali con prodotti ipocalorici a base di carbone vegetale. Tanto che risultati analoghi si ottengono anche seguendo diete detox basate su altri beveroni ipocalorici e ingredienti vegetali.

Non a caso le diete detox sono considerate inefficaci e ingannevoli dalla comunità scientifica. Non c’è infatti alcun prova che le persone sovrappeso abbiano accumulato tossine nell’organismo. Né che disintossicarsi provochi una perdita di peso.

Leggi anche: La moringa fa dimagrire?

Fonti: Medical News Today; Medicine Info; Health Line;

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