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Non parti più per motivi di salute? Ecco come richiedere il rimborso del biglietto aereo

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Se non puoi più partire per motivi di salute hai diritto al rimborso del biglietto aereo. Non importa se la compagnia aerea che avevi scelto per viaggiare è una low cost. O che la tariffa del tuo biglietto aereo rientri in un’offerta non rimborsabile. O ancora che non hai sottoscritto un’assicurazione di viaggio che coprisse una tua rinuncia al viaggio.

Non perdere le speranze di avere indietro il costo del biglietto anche quando nel contratto che hai sottoscritto al momento dell’acquisto sono previste delle clausole che apparentemente ti vieterebbero di essere rimborsato per la mancata partenza dovuta a una malattia, a un intervento chirurgico o a un incidente. Queste clausole infatti sono nulle, come tutte le clausole che prevedano una esclusione o una limitazione del diritto del passeggero al rimborso.

A spiegare come ottenere il rimborso del biglietto aereo in caso di problemi di salute che impediscano di partire è Carmelo Calì, avvocato e responsabile nazionale trasporti e turismo di Confconsumatori.

Cosa dice la legge

Sulle pagine del settimanale Starbene l’esperto spiega che chi rinuncia al volo per motivi di salute ha diritto per legge alla risoluzione del contratto e alla restituzione del prezzo pagato.

A sancire il diritto al rimborso del biglietto aereo in caso di annullamento del viaggio per motivi di salute è il Codice della navigazione. Secondo l’art. 945 del Codice della navigazione quando un passeggero non può più partire per cause a lui non imputabili il contratto è risolto e il vettore è tenuto alla restituzione delle somme percepite.

L’art. 945 infatti recita:

Se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato.

Al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento e il passeggero è responsabile del danno che il vettore provi di aver sopportato a causa della ritardata notizia dell’impedimento, entro il limite massimo dell’ammontare del prezzo del biglietto.

La legge non prevede un vero e proprio elenco di casi in cui è possibile ottenere il rimborso, ma si riferisce genericamente a tutte le situazioni in cui sia impossibile partire per motivi gravi non dipendenti dal viaggiatore.

Modalità di richiesta del rimborso

Per ottenere il rimborso del biglietto aereo per motivi di salute o per altre cause di forza maggiore che impediscono di partire, ad esempio dover testimoniare in un processo, bisogna però comunicare il prima possibile alla compagnia aerea l’impedimento.

È meglio non affidarsi ai servizi di assistenza clienti via call center, chat o posta elettronica non certificata, ma scegliere un canale di comunicazione ufficiale, come il fax, la raccomandata con ricevuta di ritorno o la PEC.

La raccomandata che notifica l’annullamento del viaggio per motivi di salute va inviata all’ufficio reclami o direttamente alla sede legale della compagnia aerea sia che si tratti di un’azienda italiana, sia che si tratti di un vettore straniero. L’ufficio legale è tenuto a inoltrarla all’ufficio competente.

Se sul sito della compagnia aerea non trovi l’indirizzo per inoltrare la richiesta di rimborso, sappi che puoi denunciare il vettore. La compagnia di trasporto che non fornisce queste informazioni o pubblica dati inesatti infatti viola le regole dell’ENAC e dell’AGCM, macchiandosi di pratica commerciale scorretta.

Quali documenti allegare

Per ottenere il rimborso bisogna allegare la documentazione che provi l’impossibilità di partire per problemi di salute quali malattie, ricoveri, infortuni, decesso di un congiunto.

In caso di malattia bisogna quindi allegare il certificato di malattia. In caso di decesso di un congiunto bisogna inviare alla compagnia una copia del certificato di morte.

Prima si comunica alla compagnia l’impossibilità di partire perché malati, più si scongiura il rischio che il vettore neghi il rimborso, adducendo come motivazione di non essere riuscito a rivendere per tempo il biglietto da rimborsare.

Rimborso del biglietto dei familiari

Calì spiega inoltre che è possibile ottenere il rimborso del biglietto aereo con le stesse modalità di richiesta anche per i familiari che dovevano partire insieme alla persona che si è ammalata.

L’art. 945 revisionato dal decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96 riporta infatti:

Se l’impedimento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, ciascuno dei passeggeri può chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni.

Per far valere il proprio diritto a essere rimborsati è importante anche quanto stabilito dall’art. 946:

Il passeggero, se non si presenta all’imbarco nel tempo stabilito, paga l’intero prezzo di passaggio. Tuttavia, il prezzo di passaggio non è dovuto e quello già pagato è restituito, se il vettore acconsente all’imbarco di un altro passeggero in sostituzione di quello non presentatosi.

Cosa fare se la compagnia nega il rimborso

Purtroppo non sempre è semplice ottenere il rimborso del biglietto aereo per motivi di salute che impediscono la partenza.

Sul sito dell’ADUC, l’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, una cittadina italiana residente a Tenerife racconta la sua esperienza con una compagnia aerea.

La viaggiatrice riferisce di essere venuta in Italia con la madre anziana. Dopo due giorni la madre si è rotta il femore e si è dovuta sottoporre a un intervento di protesi dell’anca.

La donna ha subito contattato la compagnia aerea e inviato i documenti richiesti per ottenere il rimborso per l’annullamento del viaggio. Nel suo caso si trattava innegabilmente di gravi motivi di salute e l’impossibilità all’imbarco era dovuta indubbiamente a cause non dipendenti dal viaggiatore.

Malgrado la compagnia la abbia ripetutamente rassicurata che i soldi dei biglietti le sarebbero stati restituiti entro 30 giorni dalla richiesta, il consulente che ha gestito la pratica alla fine ha negato il rimborso perché non previsto.

In questi casi l’ADUC rimanda al contratto sottoscritto con la compagnia in sede di acquisto del biglietto. Se il contratto non deroga espressamente l’art. 945 del Codice della navigazione, che prevede il rimborso per l’annullamento del viaggio dovuto a cause non imputabili al passeggero, allora si ha diritto al rimborso.

Anche in caso siano presenti deroghe all’articolo 945 del codice di navigazione, il passeggero ha comunque sempre diritto al rimborso delle tasse aeroportuali.

Se la compagnia aerea rifiuta il rimborso, l’ADUC consiglia di inviare una lettera raccomandata A/R o una PEC di messa in mora.

Ancor più se, come nel caso delle due viaggiatrici provenienti da Tenerife, il costo sostenuto per i biglietti aerei è alto vale la pena di far valere i propri diritti di consumatori e ottenere il rimborso.

Quando le clausole di rimborsabilità sono nulle

Se invece il contratto prevede clausole di non rimborsabilità per la rinuncia del passeggero al volo aereo, purtroppo non si avrà diritto al rimborso.

Tuttavia la compagnia deve dimostrare di aver informato il passeggero delle clausole prima della sottoscrizione del contratto. Altrimenti si tratterebbe di clausole vessatorie da ritenersi nulle ai sensi degli artt. 33 c.2, lett. l) e 36 del Codice del Consumo (dlgs n. 206/2005).

Il diritto di recesso nei contratti di trasporto

Se non puoi più partire, qualsiasi sia la ragione, devi sapere infine che in base all’art. 47 del Codice del consumo il diritto di recesso non si applica ai contratti di trasporto. Tuttavia le compagnie stesse possono prevedere delle eccezioni.

Alcune compagnie aeree prevedono il rimborso totale o parziale in caso di annullamento del viaggio. Altre permettono di poter modificare le date pagando una penale o di ottenere un buono sconto da utilizzare per viaggi successivi. Altre ancora assicurano il rimborso totale, ma solo sottoscrivendo un’apposita assicurazione oppure solo per certi tipi di tariffe più costose.

Quindi prima di disperarti per la perdita dei soldi del biglietto aereo e di ricorrere alla messa in mora, consulta le condizioni per ottenere il rimborso previste dalla tua compagnia aerea e dalla tariffa del tuo biglietto, perché probabilmente è possibile risolvere la questione senza perdere troppo tempo ed energie.

Speriamo di esserti stati utili a capire come ottenere il rimborso del biglietto aereo quando non si può più partire per motivi di salute.

Alla prossima dalla redazione di M’informo Viaggi!

Scopri anche cosa fare in caso il nome sul biglietto aereo sia sbagliato.

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