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Cosa fa il cane quando il padrone non c’è e rimane da solo a casa

cosa fa il cane quando non c'è il padrone

Cosa fa il cane quando il padrone non c’é e rimane da solo a casa? Si rende conto che il suo amato umano tornerà a casa o lo vive come un abbandono per sempre? E cosa si può fare per rendergli meno dolorose le ore trascorse in solitudine ad attendere il ritorno del proprietario? A rispondere a tutte queste domande su IFL Science sono gli esperti di comportamento e benessere canino della Battersea Dogs & Cats Home, associazione britannica che si occupa di salvare animali randagi.

Gli esperti spiegano che purtroppo ogni volta che lo lasciamo da solo a casa per andare al lavoro o per sbrigare delle commissioni in cui non può accompagnarci, il nostro cane vive un trauma.

Anche se c’è abituato perché lo lasciamo da solo ogni giorno vivrà sempre ogni nuova separazione come un momento triste e doloroso.

Sintomi di stress da abbandono nel cane

La tristezza per la nostra assenza e l’ansia di un possibile abbandono si traducono in un malessere non solo emotivo, ma anche fisico. Non appena ci richiudiamo la porta alle spalle, i livelli di stress del cane infatti iniziano ad aumentare. L’organismo del cane produce più cortisolo, l’ormone dello stress. Il battito cardiaco del cane aumenta e anche la frequenza respiratoria accelera.

Secondo gli esperti per la maggior parte dei cani di solito i momenti peggiori sono i primi 30 minuti di solitudine. Alcuni cani però, più sensibili alla solitudine e più attaccati al padrone, restano molto stressati per tutto il tempo in cui rimangono soli.

L’ansia da separazione

In questo caso possono manifestarsi sintomi di stress acuto, sia a livello comportamentale che fisico:

Con il tempo i cani che soffrono di ansia da separazione iniziano ad agitarsi non appena capiscono che stiamo per uscire, ad esempio quando prendiamo le chiavi, chiudiamo a chiave la porta del bagno per evitare che entrino a fare disastri in nostra assenza o quando indossiamo il cappotto.

Se capisce che stiamo per lasciarlo solo, il cane prova panico ben prima della nostra partenza.

Gli esperti spiegano che non è facile sapere con certezza cosa provano i cani quando li lasciamo a casa da soli. Non sappiamo se pensano che li abbiamo abbandonati per sempre e non torneremo più. Oppure se soffrono perché hanno bisogno di compagnia e attenzioni.

O ancora se non hanno paura della solitudine, ma odiano rimanere da soli per altri motivi: ad esempio perché si annoiano senza qualcuno che giochi con loro e li coccoli.

Proprio come i loro proprietari, alcuni cani sono semplicemente più bravi a gestire lo stress di altri. All’estremo opposto ci sono i cani che sviluppano ansia da separazione e depressione quando vengono lasciati da soli a lungo senza che abbiano sviluppato dei meccanismi di adattamento alla solitudine e allo stress.

Serve prendere un altro cane per fare compagnia a un cane ansioso?

Alcuni cani e certe razze di cani sopportano meglio lo stress se c’è un altro cane in casa. Ma questo dipende molto dal legame che si viene a creare tra i cani.

Ad esempio un cane calmo che non si agita quando il padrone esce di casa potrebbe aiutare un cane più ansioso a tollerare meglio l’assenza del proprietario.

Tutto dipende però da come il cane ansioso reagisce alla compostezza dell’altro cane.

In alcuni casi il cane ansioso, agitandosi, potrebbe trasmettere nervosismo anche all’altro cane, che imparerebbe a sua volta a reagire male all’assenza del padrone. I cani ansiosi così diventerebbero due!

Purtroppo non è possibile prevedere con certezza se prendere un altro cane aiuterebbe il cane che soffre di ansia da separazione a calmarsi oppure se peggiorerebbe la situazione.

Come insegnare ai cuccioli a rimanere da soli in casa

Gli esperti sono invece quasi sicuri che il modo in cui i cani adulti affrontano l’isolamento dipenda in gran parte da come sono stati abituati da piccoli.

I cuccioli dovrebbero imparare che essere lasciati da soli non è un problema tra le 3 e le 14 settimane di vita, durante il periodo più critico per la socializzazione.

Per insegnarglielo bisogna aumentare gradualmente il tempo in cui vengono lasciati da soli e associare la nostra assenza ad azioni positive.

Se invece da cuccioli vengono lasciati da soli di botto e troppo a lungo senza un’adeguata preparazione potrebbero sviluppare ansia da separazione da adulti.

Cosa fare se un cane adulto non ama essere lasciato da solo a casa

Tuttavia con tanta pazienza e con il tempo si può riuscire a desensibilizzare alla solitudine anche i cani adulti, abituandoli a non fare una tragedia per la nostra assenza.

A consigliarci come fare ad abituare un cane alla nostra assenza sono gli esperti di Woodgreen, un’altra associazione animalista britannica.

Gli esperti spiegano di preparare una grande scatola da tirare fuori ogni volta che lasciamo il cane da solo a casa.

Nel contenitori possiamo mettere giocattoli morbidi, biscotti per cani diversi dai soliti che gli diamo in altre occasioni e oggetti che il cane può distruggere.

Quando stiamo per uscire di casa, mettiamo la scatola di fronte al cane e lasciamolo frugare all’interno, mentre ci richiudiamo la porta alle spalle.

La prima volta che lo facciamo dobbiamo lasciarlo da solo per non più di 20 minuti. Quando rientriamo a casa prendiamo subito la scatola, togliamogli tutti i giocattoli che ha sparso in giro, riponiamoli nel contenitore e conserviamola lontano dalla sua vista.

Con il tempo il cane si renderà conto che può avere quei giochi e quei biscottini gustosi soltanto quando usciamo di casa. In questo modo assocerà le nostre uscite a un evento positivo: avere a disposizione una scatola delle meraviglie tutta per sé.

Quando iniziamo a stare via più a lungo possiamo anche inserire più giochi nella scatola delle distrazioni. Inoltre possiamo chiudere le tende in modo che non si distragga vedendoci andare via.

Conclusioni

In conclusione: il momento migliore per abituare il cane a rimanere da solo in casa è quando è ancora un cucciolo, iniziando con periodi brevi di isolamento.

Anche se la prima volta è difficile, bisogna resistere alla tentazione di tornare subito indietro quando guaisce disperato, rispettando i tempi stabiliti prima di rientrare.

La pazienza sarà ricompensata dall’eccitazione del cane al nostro rientro, che è una delle gioie più belle per un proprietario. Il cane infatti, proprio come capisce che stiamo andiamo via, sa anche quando stiamo tornando. Spesso si mette alla finestra a guardare fuori all’ora in cui torniamo. Oppure fa caso ai rumori delle chiavi nella serratura, ai nostri passi sulle scale o al tonfo del portone del palazzo che si richiude.

Tutti questi segnali lo faranno precipitare verso l’ingresso. Spesso gratta sulla porta, inizia ad abbaiare e a fare le feste ancora prima che apriamo la porta di casa. E cosa c’è di più bello che coccolarlo sapendo che grazie al nostro impegno non è stato poi così male in nostra assenza?

Speriamo di esservi stati utili a capire cosa fa il cane quando il padrone non c’è.

Vi rimandiamo a un video divertente postato su YouTube dal proprietario di un Beagle, che racconta cosa combina il cane quando rimane da solo in casa. Buona visione e alla prossima dalla redazione di M’informo Animali!

Scopri anche perché il cane abbaia al postino e come farlo smettere.

Fonte: IFL Science


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