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Dove lasciare il gatto quando si va in vacanza

gatto vacanza

Le ferie si avvicinano e si presenta il problema di dove lasciare il gatto quando si va in vacanza. La buona notizia è che ci sono tante soluzioni che faranno felici sia te che il tuo gatto: dalle pensioni per animali ai cat sitter. E l’abbandono no, non è MAI un’opzione.

Porta il gatto in vacanza con te

Innanzitutto valuta se il tuo gatto può venire con te. Soprattutto se le tue vacanze dureranno 2 o 3 settimane e non vuoi lasciarlo troppo a lungo in una pensione per gatti.

Se prendi in affitto una casa per le vacanze al mare o in montagna che accetta animali e che puoi mettere facilmente in sicurezza, puoi portare il gatto in vacanza con te.

Prima di portare il gatto in vacanza con te valuta però questi aspetti:

Come reagisce il tuo gatto durante il viaggio?

Il gatto regge bene il viaggio in auto o soffre di mal d’auto? Soffre meno durante i viaggi in treno o in aereo? Alcuni gatti in auto nel trasportino soffrono così tanto da avere delle convulsioni con perdita di bava bianca. Altri vomitano e fanno la cacca durante tutto il viaggio.

Perciò se hai già avuto queste esperienze spiacevoli in passato chiedi al veterinario di prescriverti un tranquillante per gatti per rendere meno traumatico il tragitto in auto per te e per lui.

Oppure usa dei feromoni per gatti da spruzzare nel trasportino per tranquillizzarlo.

Può essere utile anche coprire il trasportino sui due lati con un panno scuro. In questo modo eviterai che le continue curve e la perdita del senso dell’orientamento causino malori al gatto.

Se il tuo gatto non ama il trasportino, nelle settimane precedenti alla partenza lascialo in giro per casa. Mettici dentro i suoi giochi preferiti, dell’erba gatta e un cuscino comodo. In questo modo si abituerà a non considerarlo uno strumento di tortura, associato ad esempio solo ai viaggi dal veterinario. Ci entrerà spontaneamente e sarà meno traumatico farlo entrare nel trasportino il giorno della partenza per le vacanze.

Il tuo gatto si abitua facilmente a una nuova casa?

I gatti sono animali abitudinari. I traslochi possono essere molto traumatici per alcuni gatti. Sentendosi disorientati e in pericolo in un ambiente che non conoscono e in cui non sentono il loro odore, possono nascondersi, diventare aggressivi e graffiare, soffrire di diarrea, fare la pipì e la cacca fuori dalla lettiera, sul letto e in altre parti della nuova casa.

Ci sono razze di gatti come il Certosino che di solito si affezionano di più alla famiglia che alla casa. Questi gatti tollerano bene gli spostamenti a patto che il loro umano preferito sia con loro.

Per altri gatti invece lasciare casa loro è una tragedia. Possono volerci diversi giorni, anche settimane, prima che si ambienti alla casa delle vacanze. E a quel punto sarà già ora di tornare a casa: un ulteriore trauma.

Quindi se il tuo gatto soffre molto quando si trova in un ambiente nuovo, la soluzione migliore non è portarlo con te in vacanza. Questo consiglio vale soprattutto se starai via pochi giorni e se non vai sempre nella stessa casa. In quest’ultimo caso, il gatto sentendo i suoi odori e conoscendo l’ambiente perché ci va ogni anno potrebbe infatti sentirsi più rassicurato.

Se non puoi portare il tuo gatto con te in vacanza e il tuo gatto non ama gli ambienti nuovi, le soluzioni migliori al problema di dove lasciare il gatto quando si va in vacanza che ti suggeriamo sono quattro:

1. Chiedi a una persona di fiducia di badare al tuo gatto

Chiedi a un vicino di casa, al portiere, a un amico o a un parente di cui ti fidi di passare a dare da mangiare al gatto. Tieni conto che più la persona abita vicino al gatto e più starà con lui facilmente e a lungo.

L’ideale sarebbe che passasse due volte al giorno e che gli facesse anche un po’ di compagnia, trascorrendo un’oretta a coccolarlo e a giocare con lui, soprattutto se il tuo gatto soffre molto la solitudine e ama socializzare.

Se la persona di fiducia che hai scelto non può passare due volte al giorno e il tuo gatto è abituato a ricevere cibo sia al mattino che alla sera, puoi comprare un distributore automatico di cibo per gatti e insegnare ad usarlo alla persona che baderà al gatto in tua assenza.

Prima di lasciare il gatto alle cure di una persona di fiducia, se già non la conosce, invitala a casa e falli socializzare, soprattutto se il tuo gatto è ostile con le persone che non sono della famiglia.

Mostragli dove tieni il cibo e come cambiare la lettiera, quali sono i giochi preferiti del gatto e a cosa fare attenzione durante le sue visite quotidiane.

Se il gatto prende dei medicinali o il Remover per i boli di pelo insegnagli tutti i trucchi per somministrargli la pastiglia o per fargli ingoiare la pasta per i peli.

Ovviamente anche se la persona che bada al tuo gatto mentre sei in vacanza è un parente o un amico, per galateo dovrai sdebitarti per il favore con un regalo al tuo ritorno. Oppure ricambiare la cortesia alla prima occasione se anche lei ha animali domestici o un giardino a cui badare.

Prima di partire metti sempre in sicurezza la casa. Il gatto quando è da solo per ingannare il tempo si lancerà in esplorazioni solitamente proibite in tua presenza. Ad esempio camminare sui fornelli della cucina o saltare sulle mensole.

Quindi chiudi il rubinetto del gas e dell’acqua, stacca le prese della corrente per evitare che rosicchi i fili per nervosismo, gioco o noia e non lasciare oggetti di vetro fragili in punti raggiungibili dal gatto.

2. Assumi un cat sitter

Se non hai nessuno a cui affidare il tuo gatto, non puoi portarlo con te e non vuoi lasciarlo in una pensione per gatti, affidati a un cat sitter. Su siti come Subito.it, sui giornali locali nella sezione Annunci di lavoro o sui forum per animali potrai trovare tante persone che si offrono di fare da cat sitter. Le tariffe si aggirano sui 5-10 euro al giorno.

Alcuni siti su cui puoi trovare cat sitter nella tua città sono PetMe.it, PawShake.it, Yoopies.it.

Si tratta spesso di amanti degli animali, persone che già prestano servizio come volontari nei gattili o studenti fuori sede che vogliono arrotondare. Di solito se manchi per più giorni ti faranno un prezzo settimanale scontato, ad esempio di 50 euro alla settimana invece di 70 euro.

Ovviamente il prezzo può salire se gli chiedi di passare due o più volte al giorno.

La tariffa include la pulizia della lettiera, la somministrazione del cibo, il cambio dell’acqua, i giochi e le coccole. Di solito si fermano un’oretta a casa tua.

Sappiamo che affidare le chiavi di casa propria e il tuo gatto a un estraneo potrebbe crearti ansia. Per questo per trovare una persona di fiducia affidati al passaparola, alle recensioni di altri proprietari di gatti e invita prima a casa il cat sitter per un colloquio conoscitivo e per presentargli il gatto.

Quando avrai trovato un cat sitter di fiducia non mollarlo più!

Sia che si tratti di lasciare il gatto alle cure di un parente o di un amico che di affidarlo a un cat sitter, lasciagli sempre tutte le istruzioni scritte su un foglietto insieme al numero del veterinario e del pronto soccorso veterinario più vicino.

E tenetevi sempre in contatto. Almeno una volta al giorno chiedigli di mandarti una foto o un video del micio su WhatsApp o di fare una videochiamata per farti “parlare” con il tuo gatto, che sentirà la tua voce e si sentirà rassicurato.

3. Trova un house sitter

Se non vuoi lasciare il tuo gatto solo troppo a lungo, puoi anche valutare una terza soluzione: affidarti a un house sitteruna persona che bada al tuo gatto mentre sei in vacanza vivendo a casa tua.

Rispetto al cat sitter vero e proprio questa opzione è gratuita, perché l’house sitter ci guadagna un soggiorno gratuito nella tua città. In pratica si fa una vacanza gratis e in cambio si prende cura del tuo gatto.

Puoi trovare tanti house sitter da tutto il mondo su siti come Trustedhousesitters.com, leggendo le recensioni di altri proprietari di animali per assicurarti che si tratti di persone affidabili e perbene. I siti di housesitting affidabili richiedono il pagamento di un abbonamento annuale per postare annunci e cercare lavoro. Trustedhousesitters.com ad esempio chiede 89 euro all’anno sia ai proprietari di casa che agli house sitter.

Una garanzia che serve a filtrare persone poco serie, attirate da annunci gratuiti e dal non avere niente da perdere a proporsi come house sitter.

Assicurati di far arrivare il tuo house sitter un giorno prima della partenza a casa tua per spiegargli bene non solo come badare al gatto, ma anche come funziona la caldaia, chi chiamare in caso d’emergenza, il numero e l’indirizzo del veterinario.

Soprattutto se è straniero lasciagli un foglietto con istruzioni in inglese o nella sua lingua se la conosci e con i numeri di un tuo amico o di una persona di fiducia che può fare le tue veci in tua assenza in caso di urgenze.

Nell’annuncio puoi specificare se vuoi che la persona stia spesso a casa, o se il tuo gatto è abbastanza solitario e autonomo e l’house sitter può andare in giro a fare il turista tutto il giorno, assicurandosi solo di dargli da mangiare alla mattina e di fargli compagnia la sera.

Questa soluzione è ottima per dormire sonni tranquilli, specialmente se il tuo gatto prende delle medicine, soffre la solitudine di notte o fa spesso disastri in casa. Avere una persona fissa in casa che bada a lui in tua assenza ti farà godere ancora di più la tua vacanza, senza farti sentire in colpa per averlo lasciato da solo.

4. Lascialo in una pensione per gatti

Se il tuo gatto regge bene il cambio d’ambiente, quando parti per le vacanze puoi lasciarlo in una pensione per gatti. Esistono pensioni per gatti casalinghe, gestite cioè da cat sitter o da altri proprietari di gatti che hanno abbastanza spazio per accogliere a casa loro i gatti di altre persone. Si tratta di una sorta di nido condiviso per gatti.

In questo caso dovrai portare il cibo del gatto, i suoi giochi, la lettiera e i suoi accessori a casa del cat sitter e sarai sicuro che ci sarà sempre qualcuno a badare a lui e che sarà in compagnia di altri gatti.

Assicurati che si tratti di persone affidabili e che l’ambiente sia in sicurezza: dai terrazzi a prova di gatto all’accesso bloccato alla strada.

Questa soluzione è l’ideale soprattutto se il tuo gatto ama socializzare con altri gatti e nuove persone. Assicurati però che non ci siano cani con cui potrebbe non andare d’accordo, sviluppando ansia e aggressività per tutta la durata della permanenza nella pensione per gatti a domicilio.

Esistono poi pensioni per gatti professionali più attrezzate che accolgono più animali domestici. Alcune sono dei veri e propri hotel per gatti a 5 stelle, con un giardino tutto per loro e cucce di lusso senza gabbie.

Molte hanno la webcam per assicurarti che il tuo gatto stia sempre bene e venga trattato bene. Inoltre le migliori possono contare anche su un servizio di assistenza veterinaria 24 ore su 24. Se il tuo gatto è malato o anziano, questo può farti dormire sonni tranquilli.

Alcuni hotel richiedono che il tuo gatto sia stato almeno 3 notti da loro in precedenza per ambientarsi prima di accoglierlo per una sola notte. Ma per una sola notte noi ti sconsigliamo di rivolgerti a un albergo per gatti, a meno che non sia davvero necessario. I gatti normalmente possono essere lasciati da soli per una o due notti, a patto di avere cibo e acqua a sufficienza e una lettiera pulita.

I prezzi variano. La pensione casalinga per gatti può costare 5-10 euro al giorno, mentre per gli hotel per gatti più lussuosi i costi si aggirano sui 20 euro al giorno in una stanza comune fino ai 25 euro per le suites per gatti separate dagli altri ospiti a 4 zampe.

Dovrai consegnare al personale della pensione il libretto sanitario del gatto e compilare una scheda in cui ti verrà chiesto il numero del microchip se presente, le paure del gatto, le sue abitudini, il grado di socievolezza, il numero del veterinario, eventuali medicinali che assume, in quali dosi e a che ora.

Di solito queste strutture ti chiedono anche se vuoi portare il cibo del gatto, soprattutto se segue una dieta specifica, i suoi giochi preferiti per rassicurarlo con il suo odore e la sua spazzola.

I prezzi solitamente includono cibo secco, cibo umido, acqua, lettiera e tutti i servizi.

Qui trovi 10 consigli per riconoscere una buona pensione per animali.

Speriamo di esserti stati utili a capire dove lasciare il gatto quando si va in vacanza.

Tu come ti sei organizzato per le vacanze? Di solito lasci il gatto a casa e fai venire qualcuno a prendersene cura, lo porti con te o lo lasci in una pensione per gatti?

Se ti va raccontaci le tue esperienze nei commenti per aiutare altri proprietari di gatti a trovare la soluzione migliore per le vacanze.

Alla prossima dalla redazione di M’informo Animali!

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