Parkinson: cosa fare quando il farmaco Sinemet è introvabile

di M'informo Salute
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Per un malato di Parkinson e i suoi familiari che lo assistono rimanere senza il farmaco Sinemet può essere un incubo. Eppure in Italia è accaduto diverse volte che le scorte di Sinemet 100+25 fossero esaurite in gran parte delle farmacie.

L’ultima volta è accaduto nella primavera del 2019. Il Sinemet è stato introvabile in molte aree del Paese per quasi 2 mesi, lasciando i pazienti senza la loro terapia e costringendoli a ricorrere a delle alternative.

Perché il Sinemet a volte è introvabile in Italia

Il motivo per cui il Sinemet a volte diventa irreperibile in Italia è che i costi nel nostro Paese sono più bassi rispetto ad altri Paesi europei, come la Spagna e l’Inghilterra: fino a 2 o 3 volte in meno. Questo spinge molti grossisti a venderlo sul mercato europeo, dove viene pagato di più.

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A parlarne sul numero di luglio 2019 del mensile Starbene è il neurologo Gianni Pezzoli, presidente dell’Associazione italiana parkinsoniani e della Fondazione Grigioni.

L’esperto spiega che si tratta di una pratica legale, che però priva i malati italiani di Parkinson di un farmaco fondamentale. Il Sinemet nella versione a rilascio pronto viene infatti assunto da circa il 30% degli italiani affetti da Parkinson.

Per fortuna ora l’emergenza è rientrata grazie all’intervento del Ministero della Salute, che a fine maggio 2019 ha sospeso le esportazioni. Il farmaco introvabile è ora tornato disponibile nelle farmacie, come comunicato dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

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In caso di problemi di accesso al farmaco, l’AIFA ha anche autorizzato l’importazione dall’estero di medicinali analoghi da parte delle strutture che ne faranno richiesta.

Come sostituire il Sinemet

Secondo Pezzoli l’emergenza però potrebbe ripetersi. In questo caso è bene sapere cosa fare quando il farmaco Sinemet è introvabile.

Il dottor Pezzoli spiega che il Sinemet a rilascio pronto si può sostituire con il Sinemet a rilascio modificato. È sufficiente infatti polverizzare la compressa per ottenere lo stesso effetto.

Un’altra alternativa al Sinemet è il Madopar, una molecola analoga.

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Come riportato sul sito Parkinson.it dallo stesso Pezzoli occorre:

Sostituire una compressa di Sinemet 100+25 (giallino) con una compressa di Madopar (bianco) 100+25.

Se veniva assunta mezza compressa di Sinemet 100+25 (giallino), sostituirlo con mezza compressa di Madopar (bianco) 100+25.

Se veniva assunta una compressa e mezza o due di Sinemet 100+25 (giallino), sostituirlo con analoghe compresse di Madopar 100+25 (bianco).

Se il Sinemet veniva assunto 3 volte al giorno anche il Madopar dovrà essere assunto tre volte al giorno e così via…  

Il neurologo specifica però che prima di sostituire il Sinemet per il Parkinson con un altro farmaco bisogna consultare il medico di famiglia.

Queste decisioni infatti vanno prese dal medico che segue il malato.

Chi contattare

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In caso un farmaco per il Parkinson fosse introvabile è possibile contattare l’associazione parkinsoniani tramite il sito parkinson.it.

Oppure chiedere consiglio a dei medici specialisti chiamando il numero SOS Parkinson al 336 735544. Il numero è attivo tutti i giorni.

Disponibile per i pazienti, le associazioni e i professionisti sanitari anche il servizio dell’AIFA FarmaciLine al numero 800 571661. La linea è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

Leggi anche: Farmaci anticancro a pagamento: in Italia di povertà si muore.

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