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Dietidea: la dieta del riso Scotti è davvero una buona idea?

prodotti Dietidea

Dietidea, nota ai più come dieta idea o semplicemente dieta del riso Scotti, è un metodo dimagrante creato dal dietologo Nicola Sorrentino.

Dietidea viene pubblicizzata come una dieta detox, bilanciata e nutriente, efficace per snellire il girovita.

In questo approfondimento proveremo a capire se la dieta idea funziona davvero per dimagrire, riportando le opinioni di chi l’ha provata e il parere dei nutrizionisti.

Come funziona la Dietidea

Prima però spieghiamo come funziona la Dietidea del riso Scotti. Il programma per la perdita di peso è molto semplice da seguire e questo è sicuramente un punto a suo vantaggio.

Basta comprare il kit della Dietidea sul sito ufficiale o in farmacia. Il box contiene pasti pronti confezionati in pratici contenitori, sufficienti per 7 giorni di dieta e comprensivi di condimenti. Sono inclusi, oltre ai pasti principali, gli snack spezza-fame, le tisane, il e gli integratori.

Incluso nel kit c’è il libro del Professor Nicola Sorrentino “La mia dieta del riso”. Il libro illustra i vantaggi del riso, un cereale che garantisce un buon apporto di fibre, vitamine e sali minerali.

Inoltre si ricevono le istruzioni per seguire la dieta.

Il kit donna Dietidea prevede l’assunzione di 1.000 calorie al giorno, mentre il kit uomo Dietidea ha una formulazione di 1.300 calorie giornaliere pensata, secondo i produttori, per chi svolge un minimo di attività fisica.

Il metodo Dietidea

Il metodo Dietidea, secondo quanto pubblicizzato sul sito ufficiale, prevede 7 fasi:

  1. l’assenza di alimenti di origine animale inizia a depurare l’organismo;
  2. la stimolazione del drenaggio dei liquidi in eccesso elimina le tossine;
  3. l’attivazione dei meccanismi di produzione di energia delle cellule accelera il metabolismo;
  4. il processo di autofagia garantisce il riciclo cellulare;
  5. la rigenerazione cellulare rende più efficiente l’organismo;
  6. gli alimenti della dieta e l’accelerazione del metabolismo fanno bruciare più grassi;
  7. la persona perde peso grazie allo smaltimento dei grassi e delle tossine.

Fase di mantenimento

Dopo la settimana di dieta è prevista una fase di mantenimento di 1-2 settimane in cui viene consigliato di continuare ad assumere gli integratori Oroslim e Orofilla e di bere le tisane e il tè verde due volte al giorno.

Inoltre per merenda viene suggerito di consumare ancora gli snack della linea Dietidea, come la barretta al cioccolato fondente e riso soffiato.

Prezzo della dieta idea

Il kit settimanale Dietidea costa 189 euro. Il costo è uguale sia per il kit donna che per il kit uomo.

Il prezzo della dieta idea è sicuramente uno degli svantaggi di questo metodo per la perdita di peso.

Con una cifra simile ci si può sicuramente permettere di essere seguiti da un dietologo in grado di sviluppare un piano di dimagrimento personalizzato, in base alle esigenze nutrizionali individuali e al proprio stile di vita.

Ricordiamo infatti che farsi seguire da un dietologo della ASL in caso di sovrappeso e obesità costa solo il prezzo del ticket: circa 20 euro.

Uno specialista privato può chiedere 110 euro per la prima visita, che include la formulazione della dieta. Successivamente solitamente ci si sottopone ad altri 2 controlli a un costo inferiore, mediamente 70 euro l’uno, nell’arco di 6 mesi e si riceve inclusa nel prezzo anche la dieta di mantenimento.

Chi può seguire la dieta idea

Tutti i pasti della Dietidea sono 100% vegetali e senza lattosio. Questo la rende adatta a vegetariani e a persone intolleranti al lattosio.

Controindicazioni della dieta idea

La dieta non è invece adatta a persone malate, ai celiaci, alle donne incinte o in allattamento, alle persone allergiche alla frutta secca a guscio, alla soia, al sesamo e al sedano.

Inoltre è sconsigliata alle persone con un indice di massa corporea inferiore a 18,5, a chi ha meno di 18 anni e agli anziani di età superiore ai 75 anni.

Quanti chili si perdono con la dieta idea

Secondo uno studio condotto dall’azienda produttrice su un campione di 48 persone con un’età media di 41 anni, la dieta idea fa perdere mediamente 2 chili alla settimana alle donne e 3,2 kg alla settimana agli uomini.

La perdita media di cm del girovita è stata di 2,5 cm per le donne e di 4 cm per gli uomini.

Alcune donne hanno perso addirittura 3,3 kg alla settimana. Mentre alcuni uomini fino a 4,4 kg.

I partecipanti al test che hanno perso meno peso sono scesi di 1,1 kg, le donne, e di 1,8 kg gli uomini.

I prodotti della Dietidea

Il menù della Dietidea include i seguenti piatti pronti:

  • vellutata di asparagi;
  • riso integrale e lenticchie;
  • vellutata di broccoli;
  • riso rosso con piselli, porri e maggiorana;
  • vellutata di patate e funghi;
  • zuppa di quinoa e lenticchie;
  • spezzatino di soia con patate e funghi porcini;
  • vellutata di zucca;
  • spezzatino di soia con piselli;
  • vellutata di pomodoro;
  • paella di verdura e legumi;
  • triangolini alle verdure;
  • vellutata di verdure;
  • triangolini allo zenzero;
  • olive;
  • minigallette con chia e quinoa;
  • minigallette con semi di girasole;
  • barretta con cioccolato fondente e riso;
  • acqua alla mandorla;
  • olio di riso;
  • croccante con pistacchi e miele;
  • croccante con mandorle e miele;
  • noci;
  • nocciole;
  • mandorle.

Come è chiaro da questa lista, il menù è vario e comprende cibi gustosi, e questo è sicuramente un altro punto a favore della Dietidea.

Le opinioni di chi ha provato la Dietidea

Pro

In rete sui vari siti di recensioni di prodotti da parte dei consumatori, c’è chi riferisce di aver perso 2 kg, chi 3 kg o addirittura 4 in una settimana e di non averli più ripresi. Chi ha fatto anche sport sostiene di aver perso 5 chili.

Diverse opinioni sulla Dietidea concordano sul fatto che i piatti pronti siano buoni per essere pasti dietetici.

I consumatori apprezzano anche la facilità con cui si segue la dieta, dovuta ai pasti già pronti, ottimi da riscaldare in microonde per chi ha poco tempo per cucinare.

Un acquirente spiega che è stato difficile seguire la dieta del riso soprattutto il primo giorno per via delle quantità inferiori di cibo assunto e del cambiamento di abitudini, ma che successivamente grazie agli integratori è diventato più semplice.

Contro

Non mancano però le esperienze negative. Una donna scrive che il regime è troppo drastico, tanto da averle causato malori il secondo e il terzo giorno con mal di testa e forti crampi, e che è matematico perdere peso facendo la fame.

Altre due persone hanno dovuto sospenderla il secondo giorno per la comparsa di effetti collaterali: dolori addominali acuti.

Anche altri utenti la trovano troppo restrittiva perché si beve molto ma si mangia poco. Inoltre lamentano che sia troppo generica, perché persone normopeso e obese non possono seguire lo stesso regime ipocalorico.

Diverse persone non hanno apprezzato il sapore dell’acqua di mandorle, definita stomachevole e imbevibile, e le vellutate.

Inoltre il costo è stato giudicato elevato per quello che fornisce. Molti concordano sul fatto che sia una dieta adatta a perdere un paio di chili e da seguire solo per una settimana, non di più.

Riguardo alla durata dei risultati ottenuti, c’è chi afferma di essersi subito sgonfiato e aver perso peso per poi riprendere subito i chili persi.

Il parere degli esperti sulla Dietidea del riso Scotti

Sul quotidiano online Il Fatto Alimentare l’Ansisa (Associazione nazionale specialisti in scienza dell’alimentazione) ha espresso un parere negativo sulla Dietidea del riso Scotti.

Gli esperti sottolineano che il metabolismo basale, cioè l’energia necessaria all’organismo per svolgere le funzioni vitali, va dalle 1.240 calorie alle 1690 calorie per le donne, e dalle 1.450 calorie alle 1.910 calorie per gli uomini. Quindi una dieta da 1.000 kcal per le donne e da 1.300 kcal per gli uomini è troppo restrittiva. Un simile regime ipocalorico andrebbe seguito solo se strettamente necessario per motivi di salute e sempre sotto controllo medico.

Rischi della dieta idea

La Dietidea, proseguono gli esperti, fa sì dimagrire ma poco. Inoltre crea carenze nutrizionali che portano l’organismo ad entrare in modalità risparmio energetico e a consumare la massa muscolare.

Chi soffre già di carenze, ad esempio carenza di ferro, calcio o vitamina D, rischia addirittura di ammalarsi se segue questa dieta.

L’Ansisa si mostra critica anche sull’uso del termine detox, che non ha alcun fondamento scientifico. Ad oggi infatti nessuno studio ha dimostrato che le diete pubblicizzate come detox eliminino effettivamente le tossine dal corpo.

Senza contare che suggerire una dieta ipocalorica indistintamente a chi ha un IMC superiore a 18,5 significa di fatto consigliarla anche a chi non ne avrebbe bisogno. Ricordiamo infatti che un IMC compreso tra 18,5 e 24, 9 è considerato normopeso.

Conclusioni

In conclusione, gli esperti consigliano di farsi seguire sempre da un dietologo per dimagrire, evitando di acquistare le diete preconfezionate da supermercato che non tengono conto dei propri livelli di attività fisica, dello stato di salute, di un programma di dimagrimento equilibrato e sostenibile a lungo termine e di tante variabili individuali.

Se hai seguito la Dietidea lasciaci pure il tuo commento per arricchire l’articolo con la tua esperienza e aiutare altre persone a farsi un’idea obiettiva. Alla prossima dalla redazione di M’informo Salute!

Scopri anche come funziona la dieta Lemme.

Fonti: Dietidea; Il Fatto alimentare; Feedaty

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