Home / Attualità / Economia e Risparmio / Quanto si risparmia con la rottamazione delle cartelle Equitalia

Quanto si risparmia con la rottamazione delle cartelle Equitalia

rottamazione delle cartelle

Da alcuni anni ormai Equitalia non esiste più. Eppure le sue cartelle con tasse e more non pagate persistono. Ora sono passate di mano all’Agenzia delle Entrate, ma ciò non significa che chi aveva debiti con Equitalia ora non li abbia più.

In seguito alla pubblicazione del Decreto Crescita però, qualcosa è cambiato. È stata infatti avviata la politica della rottamazione delle cartelle. Questo intervento è visto come una sorta di mini-condono in quanto da un lato premia le persone che hanno debiti arretrati con la pubblica amministrazione, dall’altro però non cancella del tutto il debito ma obbliga comunque i morosi a pagare quanto dovuto allo Stato. Nel 2019 sono già state previste tre tornate di saldo e stralcio. Altre potrebbero seguire nei prossimi mesi e anche nei prossimi anni. Andiamo a vedere più nel dettaglio come funziona la rottamazione delle cartelle Equitalia, quanto e cosa si risparmia.

I requisiti per la rottamazione delle cartelle

Stando ai parametri dell’ultima rottamazione delle cartelle applicati a metà 2019, vengono compresi tutti i debiti contratti con la pubblica amministrazione dall’anno 2000 al 2017. Con le prossime rottamazioni è probabile che si arrivi anche al 2018 e oltre. La cartelle “rottamabili” riguardano:

Non rientrano invece nel novero della rottamazione:

  • Le multe di altro tipo o quelle che sono state associate a condanne penali
  • Recupero degli aiuti di Stato illegittimi
  • Crediti derivanti da una pronuncia della Corte dei Conti
  • Sanzioni derivanti da violazioni tributarie o per violazioni degli obblighi contributivi

In cosa consiste la rottamazione delle cartelle

La rottamazione non è “l’abbuono” dei debiti, né uno sconto. In pratica è un accordo che si fa con lo Stato attraverso i quale il cittadino debitore paga l’importo dovuto (quindi ad esempio l’importo della tassa) e l’Agenzia delle Entrate si impegna a non applicare gli interessi e le spese varie. Si tratta di risparmi di centinaia, spesso migliaia di euro. Basti pensare ad una cartella non pagata da 10 anni, la quale con interessi e sanzioni potrebbe essere arrivata a raddoppiare o anche di più. In questo modo è come se la tassa riguardasse quest’anno.

Il pagamento di quanto dovuto può avvenire in un’unica soluzione oppure a rate, fino ad un massimo di 18 rate senza interessi. Se si opta per il pagamento rateale, la prima e la seconda rata non possono essere inferiori al 10% dell’importo totale. Inoltre le prime due rate devono essere consecutive, le successive possono essere spalmate su un periodo complessivo di 5 anni.

Va specificato che mentre la rottamazione delle cartelle riguarda solo l’eliminazione delle spese accessorie (ma l’importo della tassa/multa va pagato per intero), il saldo e stralcio comporta un ulteriore sconto. In particolare questa forma di condono si basa sull’ISEE dell’individuo, e comporta i seguenti sconti:

  • 16% per chi ha un ISEE sotto gli 8500 euro
  • 20% tra 8500 e 12500 euro
  • 35% fino a 20000 euro

Come richiedere il saldo e stralcio

Per richiedere la rottamazione delle cartelle bisogna scaricare il modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate a questo link, e successivamente presentarsi presso gli uffici dell’Agenzia o presso un intermediario fiscale (Caf). Dopo la presentazione della domanda si riceverà, nell’arco di un paio di mesi circa, la risposta dell’Agenzia che potrà accogliere totalmente o parzialmente la richiesta, oppure respingerla.

Qualora la domanda dovesse essere accolta e il contribuente dovesse rispettare le rate da pagare, le Entrate si impegnano a non dare seguito ad alcuna procedura di riscossione forzata del credito. Inoltre, finché i pagamenti saranno regolari, verranno sospesi i termini di prescrizione e decadenza dei carichi pendenti.

AGGIORNAMENTO: è stata riaperta la finestra per la presentazione della nuova rottamazione cartelle. Adesso si possono presentare fino al 31 luglio 2019.

Potrebbe interessarti anche:

codice di posizione carta di credito BPM Cartimpronta

Ecco dove si trova il codice di posizione della carta di credito

Stai impazzendo perché non riesci a trovare il codice di posizione sulla tua carta di credito? Ti aiutiamo noi, ecco dove puoi trovarlo sulla Cartimpronta di BPM.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.