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Flat tax sulle pensioni al Sud: requisiti e come fare richiesta

Flat tax sulle pensioni al Sud

Una delle novità fiscali dell’anno 2019 riguarda la flat tax sulle pensioni al Sud. In breve, si tratta di una tassazione inferiore prevista per tutti quei pensionati che si trasferiscono nel meridione d’Italia e provengono dall’estero.

L’idea non è nuova, ci sono già alcuni Paesi europei, come il Portogallo, che prevedono una tassazione inferiore sulle pensioni per chi vi si trasferisce dall’estero. L’iniziativa mira a ripopolare i paesini del Sud Italia che rischiano di scomparire a causa della migrazione di massa, e anche a rilanciare i consumi, visto che un assegno previdenziale superiore consente un maggior potere d’acquisto. Vediamo i requisiti e in cosa consiste questo sconto.

I requisiti per usufruire della flat tax sulle pensioni al Sud

Secondo quanto stabilito con il provvedimento 167878/2019 dell’Agenzia delle Entrate, chiunque volesse usufruire della flat tax per le pensioni dovrà rispettare i seguenti requisiti:

  • Non deve essere residente in Italia da almeno 5 periodi d’imposta (si vuole evitare che si trasferisca momentaneamente la residenza all’estero e poi si rientri in Italia solo per usufruire dell’agevolazione).
  • La nazione in cui si aveva la residenza prevede accordi di cooperazione amministrativa e fiscale con l’Italia.
  • La nazione in cui si aveva la residenza non si avvale dell’applicazione del sostituto d’imposta.
  • Si percepisce una pensione da uno Stato diverso dall’Italia.
  • Il Comune che si sceglie per mettere la residenza non deve avere più di 20 mila abitanti ed essere collocato in una Regione tra: Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo.

La lista dei Comuni sotto i 20 mila abitanti viene aggiornata ogni anno dall’ISTAT nel rapporto “Rilevazione comunale annuale del movimento e calcolo della popolazione”.

In cosa consiste lo sconto

Le pensioni, si sa, subiscono un forte prelievo alla fonte. Si tratta infatti di uno dei redditi maggiormente tassati. Grazie alla flat tax sulle pensioni al Sud Italia si otterrà un consistente taglio della tassazione. L’unica imposta sostitutiva che si andrà a pagare sul lordo sarà appena del 7% per i primi 5 anni di residenza in Italia (la tassazione ordinaria è solitamente dalle 3 alle 6 volte superiore a seconda degli importi). Una volta approvata l’agevolazione, la flat tax andrà pagata ogni anno in un’unica soluzione.

Come fare richiesta dell’agevolazione sulle pensioni al Sud

A partire dall’anno 2019 chiunque disponga dei 5 requisiti indicati sopra potrà optare per la flat tax sulle pensioni al Sud Italia. L’imposta sostitutiva si applica tramite la normale dichiarazione dei redditi presso un professionista o ente autorizzato. All’interno della dichiarazione dei redditi vanno specificati in quale Paese si aveva la residenza fiscale prima di trasferirsi in Italia, l’autodichiarazione che conferma la presenza di accordi fiscali tra l’Italia e il Paese di residenza e l’ammontare della pensione da assoggettare alla flat tax.

Una volta approvata l’agevolazione, se ci si trasferisce da un Comune italiano ad un altro che ha gli stessi requisiti se ne mantiene il diritto. Al contrario, se ci si trasferisce in un altro Comune nel Nord Italia, o uno del Sud sopra i 20 mila abitanti, o si ritorna all’estero, si perde tale diritto. Si perde il diritto anche in caso di mancato pagamento della tassa o se, in caso di controllo, vengano scoperte irregolarità nella dichiarazione. In caso di revoca non c’è la possibilità di mettersi in regola e richiedere nuovamente l’agevolazione, ma la si perde definitivamente.

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