Home / Salute / Alimentazione / Dieta Parker: schema e menù d’esempio del metodo dimagrante inglese

Dieta Parker: schema e menù d’esempio del metodo dimagrante inglese

dieta Parker libro

La dieta Parker è un metodo dimagrante ideato dalla nutrizionista inglese Louise Parker nel 2007.

Questo regime alimentare è diventato famoso perché è stato seguito da persone famose, come l’attrice Emma Thompson, che ha perso due taglie, e dalla duchessa di Cambridge Kate Middleton, che è riuscita a dimagrire in fretta dopo il parto del principe George nel 2013.

La dieta Parker in realtà è una non dieta. Nel suo primo libro The Louise Parker Method: Lean for Life uscito nel 2006, la nutrizionista britannica sostiene di voler aiutare le persone a uscire dal circolo vizioso delle diete, perdendo peso e mantenendo il peso forma grazie a uno stile di vita più attivo e a un modello alimentare sano ed equilibrato, non restrittivo.

La sua filosofia alimentare si basa sulla riduzione dello stress, l’aumento dei livelli di energia e la motivazione.

I 4 pilastri dello schema della dieta Parker

Per dimagrire la dottoressa Parker propone uno schema basato su quattro principi:

1. Pensa positivo

Il primo pilastro del metodo Parker è imparare a visualizzare i propri successi, mantenendo un atteggiamento mentale positivo. Per farlo bisogna visualizzare l’obiettivo da raggiungere e circondarsi di persone positive, che stimolino a raggiungerlo.

2. Vivi bene

Il secondo punto dello schema della dieta Parker è un invito a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente in cui si vive. La nutrizionista consiglia di mantenere casa in ordine, non usare smartphone e non stare sui social dopo le 21 per effettuare una vera e propria disintossicazione digitale. Inoltre bisogna dormire almeno 7-8 ore a notte e fare un pisolino di 20 minuti ogni giorno per staccare il cervello.

3. Mangia bene

Il terzo pilastro della dieta Parker è mangiare bene, anzi splendidamente. Ciò significa fare tre pasti al giorno nutrienti e bilanciati, che si presentino bene per essere anche appetibili alla vista. Inoltre non bisogna dimenticare di mantenersi ben idratati.

4. Allenati in modo intelligente

Il quarto punto dello schema è l’attività fisica svolta in modo intelligente, vale a dire trovando un tipo di allenamento adatto a noi e piacevole da seguire. L’importante è muoversi ogni giorno.

La Parker consiglia di fare almeno 10 mila passi al giorno e svolgere 15 minuti di esercizio fisico al giorno.

Nel suo libro sono indicati degli allenamenti tipo, ma vale qualsiasi cosa faccia stare bene e tenga attivi: correre, nuotare, camminare, andare in bici, andare in palestra, sollevare pesetti.

Le 2 fasi della dieta Parker

La prima fase di trasformazione di 6 settimane

La dieta Parker inizia con la fase di trasformazione. In questa prima parte del programma, che dura 42 giorni, ogni giorno per 6 settimane bisogna impegnarsi ad applicare i 4 pilastri dello schema per adattarsi alle nuove abitudini.

La prima fase dello schema Parker può essere ripetuta altri 42 giorni e fino quando non si sia raggiunto il peso forma.

La seconda fase: stile di vita a vita

La seconda fase è la fase stile di vita. In questa parte del programma le nuove abitudini alimentari, di esercizio fisico e stile di vita sano ormai sono state acquisite. Quindi è possibile sgarrare ogni tanto, concedendosi un hamburger o un pezzo di torta senza paura di ritornare al vecchio stile di vita, fatto di abbuffate e sgarri continui.

In questa fase si è diventati la versione migliore di se stessi e bisogna fare in modo di preservarla per tutta la vita.

Cosa si può mangiare nella dieta Parker

La dieta Parker è una dieta che prevede pasti e spuntini a base di nutrienti sani: carboidrati a basso indice glicemico, proteine a ogni pasto, pochi grassi sani, molte fibre, frutta e verdura. Nel secondo libro della Parker, pubblicato nel 2016, dal titolo Lean for Life: the Cookbook, sono contenute ben 140 ricette. Le idee per il pasto di certo non mancano!

A differenza di molte altre diete popolari, nella dieta Parker non bisogna contare le calorie, ma fare attenzione alle porzioni. Ogni ricetta include già le porzioni giuste per perdere peso. Seguendo il piano per 42 giorni diventerà naturale adeguarsi a quelle porzioni per sempre.

Menù d’esempio della dieta Parker

Un menù d’esempio della dieta Parker prevede:

Colazione

Porridge al cioccolato e ai lamponi oppure tartina al salmone con crema al limone; bircher muesli alle fragole.

Pranzo

Fagioli al burro oppure zuppa di pistacchio o tabulè ai broccoli. Quest’ultima ricetta nella versione originale è un’insalata a base di bulgur con cetrioli, pomodoro, olio extravergine d’oliva e limone.

Cena

Ratatouille con uova e formaggio di capra, branzino intero arrosto con olive e limone o arrosto di manzo.

Merende

Per merenda la dieta Parker propone tantissime idee gustose e sane, dalle noci all’hummus, dai peperoni arrostiti al frullato di vaniglia e mandorle, snack adatti anche a chi segue una dieta vegan.

Come è evidente da questo menù tipo, si tratta di ricette gustose e sfiziose che saziano e non fanno avvertire molto le privazioni di una dieta dimagrante.

La dieta Parker funziona per dimagrire?

Secondo la dottoressa Amanda Ursell di Healthyfood.com, che ha recensito la dieta, la dieta Parker funziona per dimagrire se prima di seguirla si mangiava in modo sregolato e non si faceva attività fisica regolarmente.

In questo caso la dieta Parker fa perdere molti chili, fino a due taglie in 42 giorni.

Secondo quanto riportato sul sito del programma di dimagrimento, che prevede di essere seguiti passo passo da nutrizionisti e dietologi, mediamente chi segue la dieta Parker perde un chilo alla settimana durante la fase di trasformazione, quindi 6 chili in 42 giorni.

Pro e contro della dieta Parker

La nutrizionista britannica approva la dieta Parker perché a differenza di altre diete di moda non è estrema ed è bilanciata.

L’unico lato negativo secondo l’esperta è che dovrebbero essere presenti più carboidrati integrali.

Inoltre le ricette proposte a volte sono troppo complesse da realizzare in poco tempo, ma con un po’ di organizzazione e seguendo i 4 pilastri dello schema della dieta Parker ogni giorno si riescono ad adottare delle buone abitudini che faranno mantenere il peso forma per tutta la vita.

Opinioni sulla dieta Parker

Nota: il libro della dieta Parker in italiano non è al momento disponibile, perché non è ancora stato tradotto. Le recensioni positive lasciate su Amazon da chi lo ha letto provengono dagli utenti inglesi.

L’opinione di un utente italiano che lo ha letto in inglese non è altrettanto positiva. L’utente lamenta infatti che le prime 6 settimane della dieta Parker sono davvero troppo restrittive. Ad esempio bisogna eliminare totalmente l’alcool. E questo può essere un problema per la vita sociale.

Inoltre il menù tipo è difficile da seguire in Italia, perché ci sono degli ingredienti particolari e delle ricette che non sono adatte alla cucina italiana e alla cultura enogastronomica italiana.

Lo stesso utente però d’altra parte sostiene che lo schema Parker è apprezzabile, perché aiuta a trovare un equilibrio tra la mente, l’alimentazione e il movimento.

Speriamo di esserti stati d’aiuto a capire come funziona la dieta Parker. Se vuoi lasciare la tua testimonianza, raccontarci la tua esperienza con la dieta Parker scrivici pure nei commenti. Aiuterai altri lettori a farsi un’idea ancora migliore e obiettiva! Alla prossima dalla redazione di M’informo Salute!

Leggi anche la recensione della dieta Juice Plus.

Fonte: Healthyfood.com

Potrebbe interessarti anche:

dieta Louise Parker

5 consigli per dimagrire velocemente con la dieta Parker

Se vuoi dimagrire velocemente segui questi 5 consigli tratti dalla dieta Parker, che ha fatto perdere peso a Kate Middleton ed Emma Thompson.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.