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Bando USA su Huawei: le app di Google e Facebook potrebbero non essere più utilizzabili

Bando USA su Huawei

Il Bando USA su Huawei danneggerà oltre 3 miliardi di consumatori in tutto il mondo e metterà in pericolo il lavoro di migliaia di aziende. In sintesi è questo il pensiero di Song Liuping, capo dell’ufficio legale del colosso cinese, in seguito alla decisione del Governo americano di fare la guerra (commerciale) all’azienda di telefonia.

La “bomba” è scoppiata da pochi giorni e ancora non è chiaro quali saranno le conseguenze sul lungo periodo. C’è chi parla addirittura del rischio fallimento per Huawei, chi invece è convinto che gli unici a pagare questa mossa possano essere i possessori di cellulari e altre tecnologie con il marchio cinese. Nella nostra analisi cerchiamo di comprendere cosa accadrà nell’immediato a chi ha un cellulare Huawei.

In cosa consiste il bando USA su Huawei

Prima di comprendere cosa potranno subire i milioni di possessori di cellulari Huawei bisogna comprendere in cosa consiste il bando. L’ordine è arrivato direttamente dal presidente Donald Trump in quanto, a suo dire, le tecnologie della Huawei rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale americana in seguito a presunte attività di spionaggio. Dunque la prima conseguenza è che, da quando entrerà in vigore il bando, sarà vietato vendere qualsiasi tecnologia Huawei sul suolo statunitense.

Purtroppo le limitazioni non finiscono qui, ma riguardano anche il mercato europeo. Sebbene in Europa continueranno a circolare i prodotti Huawei, saranno quasi inutili. Con delle ripercussioni disastrose per i clienti, anche italiani.

Quali saranno le conseguenze per i consumatori

Conseguenze sul sistema operativo

Nel bando USA viene vietato espressamente alle aziende americane di fornire servizi o materiali all’azienda cinese, e viceversa. La conseguenza sarà che molte delle applicazioni presenti sui dispositivi Huawei, primo su tutti il sistema operativo Android (di proprietà di Google), non saranno aggiornate. Ciò comporterà problemi di utilizzo e di sicurezza nei prossimi mesi per chi ha uno smartphone Huawei, e l’impossibilità di utilizzare le app di produzione americana. Una piccola speranza di utilizzo per Android però resta aperta in quanto, essendo una risorsa open source, potrebbe essere aggiornata “esternamente” e restare dunque attiva.

Un rappresentate di Google ha infatti dichiarato che Huawei sarà autorizzata ad usare la versione pubblica del sistema operativo, diversa da quella utilizzata oggi. Ciò significa che non sarà più possibile utilizzare sistemi proprietari di Google, come per esempio Maps o YouTube. In sostanza le alternative sono o continuare ad utilizzare Android senza i prodotti Google (e altri americani), come di fatto accade oggi in Cina, oppure realizzare un sistema operativo del tutto nuovo e proprietario, sull’esempio di Apple. Purtroppo la conseguenza sarà che applicazioni come Facebook, WhatsApp e Instagram, americane anch’esse, diventerebbero inutilizzabili.

Le conseguenze sui computer e altri dispositivi

Difficoltà non solo per i cellulari, ma anche per i computer. I laptop Huawei attualmente hanno come OS Windows che è di Microsoft. Anche in questo caso vale il discorso fatto per Android. Sarà molto difficile usare questi dispositivi anche per navigare, a prescindere dal sistema operativo. L’azienda principale fornitrice di server Huawei è infatti l’americana Intel. Mentre l’azienda che fornisce la maggior parte dei processori e modem è un’altra americana, la Qualcomm.

Problemi anche per Honor

E i disagi non finiscono con Huawei. Anche i telefoni Honor, un marchio in crescita negli ultimi anni, potrebbero subire le stesse conseguenze. L’azienda Honor infatti è di proprietà proprio di Huawei, e quindi potrebbe subire indirettamente gli effetti del bando USA su Huawei elencati in precedenza.

Quando si vedranno i primi effetti del bando USA su Huawei

Il bando è valido già adesso per quanto riguarda i nuovi dispositivi in commercio, mentre per quelli che sono già in circolazione, entrerà in vigore alla fine dell’estate. Dunque chi ha a disposizione un prodotto Huawei deve affrettarsi ad aggiornarlo entro la fine di agosto, altrimenti dopo potrebbe non essere più possibile. A meno che Trump non cambi idea e, all’ultimo momento, decida di togliere il “ban”. Huawei ha comunque tentato di tranquillizzare i suoi clienti promettendo supporto anche dopo l’entrata in vigore del bando.

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