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Come risparmiare dati sul cellulare e sfruttare Internet offline

dati sul cellulare

Le tariffe moderne per gli smartphone sono molto vantaggiose in quanto prevedono, a fronte di un pagamento mensile, una certa quantità di dati rinnovabile. In molti casi i dati sono sufficienti per il fabbisogno giornaliero dell’utente medio, e a volte avanzano pure. Molte altre invece non bastano affatto e dunque bisogna trovare delle contromisure. Passare al piano con più dati può risultare dispendioso; d’altra parte anche utilizzare i dati a consumo (al di fuori dell’abbonamento) non è uno scherzo per le proprie finanze. Per questo motivo è importante conoscere alcuni segreti su come risparmiare dati sul cellulare.

Sfruttare il wi-fi

Il segreto principale per risparmiare dati del proprio abbonamento internet sullo smartphone è l’utilizzo sapiente del wi-fi. Non tutte le applicazioni infatti devono necessariamente utilizzare i dati. È il classico esempio degli aggiornamenti (o update) delle app. Periodicamente tutte le applicazioni del telefono, compreso il sistema operativo, hanno bisogno di essere aggiornate. Solitamente questa operazione richiede un’enorme mole di dati in quanto, di fatto, l’applicazione viene riscaricata quasi completamente. Se ogni applicazione venisse aggiornata tramite dati, il nostro gruzzoletto mensile finirebbe in pochi giorni. Per questo è possibile stabilire, tramite impostazioni del proprio cellulare, che gli aggiornamenti avvengano esclusivamente quando si è collegati ad una rete wi-fi. Se ne avete una in casa bene, altrimenti cercate di sfruttare quella di amici o di luoghi pubblici come i centri commerciali. A tal fine è anche possibile limitare l’accesso ai dati di alcune app. Se per esempio alcune applicazioni non vengono usate fuori casa, per risparmiare dati sul cellulare basta impostare che non possano accedere ai dati (possano essere usate cioè solo con il wi-fi).

Il discorso del wi-fi è valido per tutte le operazioni che possiamo rimandare. Ad esempio scambio di foto o, ancor di più, file audio o video che sono più pesanti di una semplice immagine. E se proprio avete urgenza di trasmettere un file ad un amico e non avete una rete wi-fi disponibile, ricordate che potete sfruttare il bluetooth! Lo stesso dicasi per i servizi di streaming.

Sfruttare il risparmio dati

Alcune applicazioni, come i principali browser internet come Chrome, hanno la possibilità di consumare meno dati. In sostanza, se si attiva questa funzione, la pagina web visitata scaricherà una quantità inferiore di dati rispetto al normale, servendosi solo di quelli necessari. La pagina visualizzata sarà più “povera”, ma avrà consumato pochissimi dati. Per poter attivare il risparmio dati sul browser basta andare nelle impostazioni del browser stesso e selezionare l’opzione “risparmio dati” impostandola su “on”.

Anche le app hanno modo di risparmiare dati. Per esempio se navigate su Facebook da browser consumerete molti più dati rispetto all’utilizzo dell’applicazione ufficiale. Lo stesso dicasi per Twitter e tutti gli altri social. Per questi servizi è anche previsto, tramite alcuni operatori, l’utilizzo gratuito, al di fuori del normale abbonamento. Alcuni operatori infatti permettono di navigare sui social, sulle mappe o di ascoltare musica tramite Spotify, iTunes e le altre principali applicazioni musicali, senza consumare dati. Bisogna però aderire in questo caso ad una tariffa apposita che prevede l’utilizzo senza consumare giga. Inoltre ricordate di chiudere le app quando non le usate perché anche in background, se ancora aperte, possono consumare dati.

Stare offline non consuma dati!

Se siete soliti utilizzare applicazioni, file e altri strumenti di sola consultazione (quindi non di interazione) considerate che molti di questi possono essere consultati offline. Ebook, mappe e tantissimi altri file possono essere scaricati in wi-fi e consultati impostando i dati su off, oppure semplicemente disattivando l’utilizzo dei dati da queste applicazioni.

L’esempio più lampante è Google Maps. Se sapete di dover viaggiare in un’area ben definita, potete scaricare la mappa solo di quell’area. Una volta in viaggio, essa sarà consultabile senza consumare i dati. Un altro esempio è Google Translate che consente di scaricare un’intera lingua (anche più di una) e vi permette di ottenere traduzioni in tempo reale senza consumare dati.

Impostazioni di sistema per risparmiare dati sul cellulare

Infine è bene ricordare che i produttori di smartphone si sono già posti il problema del consumo dei dati. E visto che la maggior parte delle tariffe ha un utilizzo massimo di dati (oltre il quale si naviga a consumo), è possibile impostare un tetto massimo di giga utilizzabili. Quando ci si avvicina a tale tetto arriva una notifica; una volta raggiunta la soglia massima, il telefono non consente più di navigare con i dati. A meno che non decidiate di forzare la navigazione, a vostro rischio e pericolo!

La stessa impostazione si può utilizzare per le applicazioni di uso più comune. Prendiamo l’esempio di Whatsapp. Tramite impostazioni è possibile inserire il risparmio dati che prevede la ricezione e l’invio dei messaggi di testo, ma quando ricevete foto e video non li scarica in automatico. In questo modo voi potreste decidere di scaricarli solo una volta agganciati ad una rete wi-fi. Se invece è fondamentale aprirli subito, basta un click per avviare il download.

Foto: Pixabay

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