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Cosa sono gli oli essenziali e per cosa vengono usati

usi oli essenziali

Gli oli essenziali sono dei composti estratti dalle piante. Vengono utilizzati in aromaterapia, una forma di medicina alternativa.

Gli oli catturano il sapore e il profumo della pianta, anche noti come la sua essenza. I composti aromatici di ogni pianta sono unici e danno a ogni olio essenziale un’essenza caratteristica.

Metodi di estrazione degli oli essenziali

Gli oli essenziali vengono estratti tramite la distillazione, con il vapore e/o l’acqua, oppure con metodi meccanici come la spremitura a freddo.

Una volta estratte, le sostanze chimiche aromatiche vengono miscelate a un olio vettore per creare gli oli essenziali per l’aromaterapia.

Il metodo di estrazione di un olio essenziale è importante, perché gli oli ricavati da processi chimici non vengono considerati puri.

Come funzionano gli oli essenziali

L’aromaterapia è uno degli usi più comuni degli oli essenziali. Le essenze vengono inalate, oppure diluite e poi strofinate sulla pelle.

Le loro sostanze chimiche possono interagire con l’organismo in vari modi. Quando vengono applicati sulla pelle, alcuni ingredienti vegetali vengono assorbiti. Alcuni metodi possono migliorare l’assorbimento, ad esempio l’applicazione con il calore o in diverse parti del corpo.

Gli effetti degli oli essenziali sul cervello

L’inalazione degli aromi può stimolare le aree del sistema limbico. Questa parte del cervello regola le emozioni, i comportamenti, l’olfatto e la memoria a lungo termine.

Il sistema limbico si occupa anche della formazione dei ricordi. Questo spiega perché gli odori familiari possono innescare ricordi o emozioni.

Il sistema limbico svolge anche un ruolo nel controllo di alcune funzioni fisiologiche inconsce, come la respirazione, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Gli oli essenziali più popolari

Esistono oltre 90 tipi di oli essenziali, ognuno con il suo odore unico e potenziali benefici per la salute.

Ecco una lista di 10 essenze popolari e gli effetti sulla salute associati.

  1. Menta piperita: usata per aumentare l’energia e aiutare con la digestione.
  2. Lavanda: utilizzata per alleviare lo stress.
  3. Sandalo: usato per calmare i nervi e aiutare a concentrarsi.
  4. Bergamotto: impiegato per ridurre lo stress e migliorare la salute della pelle in caso di eczema.
  5. Rosa: usata per migliorare l’umore e ridurre l’ansia.
  6. Camomilla: usata per migliorare l’umore e per favorire il rilassamento.
  7. Ylang-Ylang: usato contro il mal di testa, la nausea e i disturbi della pelle.
  8. Tea Tree: usato per combattere le infezioni e potenziare il sistema immunitario.
  9. Jasmine: usato come aiuto contro la depressione, per il parto e per la libido.
  10. Limone: utilizzato per aiutare la digestione, migliorare l’umore e alleviare il mal di testa.

Oli essenziali contro stress, ansia e depressione

È stato stimato che il 43% delle persone che soffrono di ansia e stress utilizzano una qualche forma di terapia alternativa per alleviare la loro sofferenza psichica.

Per quanto riguarda l’aromaterapia, gli studi scientifici hanno dato risultati incoraggianti sull’efficacia degli oli essenziali. Diverse ricerche hanno dimostrato che l’odore di alcuni oli può funzionare come una terapia complementare per trattare l’ansia e lo stress.

L’uso di olio essenziale durante un massaggio ad esempio può aiutare ad alleviare lo stress.

Oli contro il mal di testa

Negli anni ’90, due studi hanno scoperto che tamponare qualche goccia di olio di menta piperita e una miscela di etanolo sulla fronte e sulle tempie allevia il mal di testa.

Recenti studi hanno anche scoperto che anche applicare olio essenziale di menta piperita e lavanda sulla pelle ha un’azione di sollievo dall’emicrania.

Lo stesso effetto si ottiene con qualche goccia di una miscela di camomilla e olio di sesamo, applicata sulle tempie.

Oli contro l’insonnia

Uno studio ha dimostrato che l’odore di olio di lavanda migliora la qualità del sonno delle donne dopo il parto e quella dei pazienti che soffrono di malattie cardiache.

Una revisione di 15 studi ha confermato che l’odore di alcune essenze, soprattutto quello di lavanda, ha effetti positivi sul sonno e contro l’insonnia.

Oli per ridurre l’infiammazione

Gli oli essenziali possono anche avere effetti antinfiammatori.

Uno studio sui topi ha scoperto che l’ingestione di una combinazione di timo e origano ha contribuito alla remissione della colite. Anche due studi condotti sui ratti sugli oli di cumino e rosmarino hanno ottenuto risultati simili.

Al momento però sono pochi gli studi effettuati sull’uomo che hanno esaminato gli effetti di questi oli sulle malattie infiammatorie. Per questo utilizzo al momento la loro efficacia e sicurezza restano sconosciute.

Oli antibiotici e antimicrobici

Con l’aumento dei batteri resistenti agli antibiotici, la ricerca ha cercato di trovare nuovi composti capaci di combattere le infezioni batteriche.

Gli oli essenziali, come la menta piperita e il tea tree oil, sono stati ampiamente studiati per i loro effetti antimicrobici, ottenendo risultati positivi in provetta.

Altri usi

Oltre all’aromaterapia gli oli essenziali hanno molti altri usi. Possono essere usati per profumare la casa o rinfrescare il bucato.

Vengono inoltre impiegati come profumo nei cosmetici fatti in casa, nei cosmetici ecologici e nei prodotti per cura del corpo e della pelle naturali.

Alcuni oli, come la citronella meglio se insieme alla vanillina, possono anche essere usati come repellenti antizanzare. Sono infatti un’alternativa sicura e rispettosa dell’ambiente ai repellenti artificiali come il DEET.

Ci sono infine oli essenziali che per le loro proprietà potrebbero essere utilizzati dall’industria alimentare per estendere la durata di conservazione degli alimenti.

Come scegliere un buon olio essenziale

Molte aziende sostengono che i loro oli essenziali sono “puri” o “di grado medico”. Tuttavia, queste definizioni non hanno molto valore perché non sono riconosciute in modo universale.

Non essendoci uno standard industriale, la qualità e la composizione degli oli possono cambiare molto da un marchio all’altro.

Ecco alcuni consigli per scegliere un olio essenziale di qualità.

Purezza: acquista solo oli che contengono solo composti di piante aromatiche, senza additivi o oli sintetici. Gli oli puri di solito elencano il nome botanico della pianta (come Lavandula officinalis).

Qualità: i veri oli essenziali sono quelli che hanno subito il numero minore di modifiche durante il processo di estrazione. Scegli un olio essenziale privo di sostanze chimiche, estratto tramite distillazione o pressatura meccanica a freddo.

Reputazione: fidati solo dei marchi che producono prodotti di alta qualità.

Sicurezza ed effetti collaterali

Gli oli essenziali se inalati, diffusi nell’ambiente con un diffusore o applicati diluiti sulla pelle sono considerati sicuri per la salute.

Per evitare rischi bisogna evitare invece di ingerirli o di applicarli puri sulla pelle.

Questo vale ancor di più per gli oli ricchi di fenoli, come la cannella, che vanno applicati sulla pelle solo tramite un altro olio vettore per evitare irritazioni e rash cutanei.

Le donne in gravidanza e durante l’allattamento non dovrebbero usare oli essenziali, perché non ci sono abbastanza studi sulla loro sicurezza per le donne incinte o che allattano.

Gli oli, inoltre, vanno usati solo come terapia complementare e non possono in alcun modo sostituire terapie convenzionali per la cura delle malattie.

Se hai problemi di salute, consulta il tuo medico curante e non ricorrere a cure alternative senza aver prima sentito il suo parere.

Infine, consulta sempre le schede e le modalità d’uso degli oli essenziali prima di impiegarli per i vari usi possibili. Chiedi consiglio al produttore, all’erborista o al farmacista per qualsiasi dubbio su dosi e impieghi.

Scopri anche quali sono i migliori oli essenziali per meditare.

Fonte: Healthline


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