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Pillole dimagranti: come funzionano e quali sono i rischi

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In commercio ci sono tante pillole dimagranti che promettono una perdita di peso miracolosa e soprattutto senza sacrifici. Questi prodotti vengono venduti a costi alti, sfruttando la voglia di dimagrire in fretta senza fatica di milioni di persone.

Ma le pillole dimagranti funzionano davvero? E quali sono i rischi degli ingredienti più comuni usati nei prodotti dimagranti: dalla caffeina al chitosano? In questo approfondimento risponderemo ai tuoi dubbi, riportando il giudizio di medici e nutrizionisti e gli studi scientifici sull’efficacia delle pillole dimagranti, ricerche valide e obiettive, non quelle finanziate dagli stessi produttori ovviamente.

Le pillole dimagranti fanno davvero dimagrire?

Il primo dubbio che assilla chi vuole comprare pillole dimagranti è se fanno davvero dimagrire o almeno se aiutano a perdere peso, riducendo l’appetito e la fame nervosa e facendo sentire sazi.

La risposta della ricerca scientifica purtroppo non ti piacerà se stavi cercando metodi miracolosi per dimagrire. Non ci sono infatti studi scientifici validi che confermino le promesse di dimagrimento facile fatte negli spot pubblicitari delle pillole dimagranti.

I prodotti per la perdita di peso pubblicizzati in tv, online e sui giornali non sono classificati come farmaci. Sono integratori. Questo significa che non devono nemmeno dimostrare di funzionare per dimagrire e di mantenere quanto promesso.

A confermare che non ci sono abbastanza prove sull’efficacia delle pillole dimagranti è il dottor Steven Heymsfield, docente di medicina all’Università della Columbia e direttore del New York Obesity Research Center:

Gli studi randomizzati, in doppio cieco e di qualità che si sono occupati seriamente dell’efficacia dei prodotti a base di erbe e degli integratori alimentari dimagranti sono pochi.

Una mancanza di ricerche valide che secondo Heymsfield si estende praticamente all’intera categoria dei prodotti dimagranti commerciali.

L’esperto sostiene che non ci sono prove scientifiche che le pillole dimagranti funzionino per dimagrire.

Non tutti esprimono un giudizio così negativo sulle pillole dimagranti. Il personal trainer Todd Person, proprietario del Metabolic Project, un centro fitness di Los Angeles, è convinto che gli integratori dimagranti, se vengono usati mentre se si segue una dieta ipocalorica e un programma di esercizio fisico, fanno raggiungere più velocemente gli obiettivi di dimagrimento.

La maggior parte dei medici invece non ha dubbi ed è dell’opinione che gli stessi risultati si possano raggiungere anche solo con la dieta e l’esercizio fisico. Anche perché anche chi assume le pillole dimagranti più efficaci perde solo un po’ di peso in più rispetto a chi non le assume e segue la stessa dieta e programma di allenamento.

Efficacia e rischi delle pillole dimagranti catturagrassi

E spesso, oltre al costo e alla scarsa efficacia, questi prodotti causano degli effetti collaterali.

A parlare dei rischi delle pillole dimagranti è Jana Klauer, ricercatrice del New York Obesity Research Center.

Pillole dimagranti al chitosano

L’esperta spiega i rischi del chitosano, un ingrediente pubblicizzato come un catturagrassi.

Molti dei prodotti che affermano di poter ridurre l’assorbimento dei grassi dopo i pasti contengono chitosano. Si tratta di una polvere ricavata dai gusci di gamberetti, granchi e altri molluschi.

Secondo i produttori di pillole dimagranti per non assimilare i grassi a base di chitosano, questa sostanza dovrebbe legarsi al grasso presente nel cibo che mangi, impedendogli di essere assimilato. In effetti è stato dimostrato che il chitosano aiuta a prevenire l’assorbimento di grassi nella dieta.

Purtroppo però i suoi effetti sono così lievi che difficilmente chi lo assume nota davvero la differenza sulla bilancia rispetto a chi non lo prende.

Degli studi realizzati su un campione piccolo di persone hanno dimostrato infatti che le persone a dieta che assumono pillole dimagranti a base di chitosano perdono solo un po’ di peso in più rispetto a chi è a dieta e non lo assume.

La dottoressa Klauer spiega che il chitosano non è altro che una fonte di fibre. Se è vero che una dieta ricca di fibre fa bene per dimagrire, è anche vero che ci sono molte alternative più economiche.

Inoltre il chitosano è pericoloso se interferisce con la capacità del corpo di assorbire i nutrienti liposolubili. Questi includono la vitamina A, la vitamina D e i fitofarmaci utili a combattere molte malattie che si trovano in tanti frutti e verdure.

Per non correre rischi inutili, l’esperta consiglia di non assumere mai questo prodotto per più di tre mesi alla volta, indipendentemente da ciò che affermano i produttori.

Pillole dimagranti bruciagrassi

Veniamo ora all’efficacia e ai rischi delle pillole dimagranti bruciagrassi. Questi prodotti di solito contengono un insieme di ingrediente stimolanti derivati dalle erbe, acidi grassi essenziali, cromo picolinato, piruvato e/o acido idrossicitrico.

Gli stimolanti derivati ​​dalle piante includono caffeina ed efedrina, ma anche erbe come il guaranà e e il ma huang, pianta cinese conosciuta in Occidente con il nome di efedra. In un prodotto per dimagrire di solito ci sono due o tre di questi stimolanti, a volte insieme alla corteccia di salice o all’aspirina se si tratta di farmaci.

I produttori sostengono che aumentino l’energia stimolando la combustione dei grassi. La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che questo tipo di pillole dimagranti funziona per perdere peso se associate all’esercizio fisico.

I rischi delle pillole bruciagrassi

Riguardo alla sicurezza delle pillole brucia grassi invece molti medici mettono in guarda sui rischi.

L’efedrina

Heymsfield spiega che l’efedrina, derivata dal ma huang, è efficace, soprattutto se combinata con l’aspirina e altri ingredienti. Purtroppo però aumenta la pressione sanguigna e può causare anche attacchi di cuore mortali, aritmie cardiache e ictus. L’esperto denuncia che le pubblicità sono molto ingannevoli e non avvisano i consumatori sui pericoli dell’efedrina.

La dottoressa Klauer ha studiato l’efficacia dell’efedrina nella perdita di peso, scoprendo che i pazienti hanno effettivamente perso peso, ma anche che la loro pressione arteriosa è aumentata, rimanendo alta anche dopo la sospensione del farmaco. Per questo motivo l’esperta sconsiglia di prendere l’efedrina per dimagrire.

Ci sono infatti altri modi più sani, sicuri ed economici per ottenere gli stessi effetti dell’efedrina e della caffeina, cioè l’accelerazione del metabolismo a riposo. Si può semplicemente allenarsi di più e mangiare di meno.

Acido linoleico coniugato per dimagrire

Altre pillole dimagranti brucia grassi contengono acidi grassi essenziali come l’acido linoleico coniugato e l’olio di semi di lino. A volte vengono utilizzati in combinazione con l’aglio per aumentare la massa muscolare e bruciare i grassi. Negli studi sugli animali si sono dimostrati efficaci, e anche nelle ultime ricerche sugli esseri umani hanno ottenuto risultati promettenti.

A parlare dell’efficacia dell’acido linoleico coniugato per dimagrire è il dottor Michael W. Pariza, direttore del Food Research Institute dell’Università del Wisconsin di Madison.

Pariza ha studiato l’acido linoleico coniugato e spiega che in effetti può essere utile per controllare il grasso e l’aumento di peso. Inoltre ci sono prove che allevi molti degli effetti avversi collegati alla dieta dimagrante, come i giramenti di testa e i problemi di stomaco.

Uno studio pubblicato nell’agosto del 2001 sull’International Journal of Obesity ha scoperto che gli uomini a dieta che assumevano acido linoleico coniugato perdevano più grasso rispetto ai pazienti che non lo assumevano.

L’esperto avverte però che non tutte le pillole dimagranti a base di CLA sono efficaci per perdere peso. I prodotti migliori secondo Pariza sono gli integratori in capsule di alta qualità come il Clarinol.

Picolinato di cromo e piruvato

Lo stesso non si può dire sull’efficacia per dimagrire del picolinato di cromo e del piruvato. Entrambi questi ingredienti erano molto popolari alcuni anni fa, ma nessuno dei due ha resistito al controllo scientifico. La dottoressa Klauer spiega che uno studio sul picolinato di cromo ha dimostrato che non ha alcun effetto sulla perdita di peso.

Acido idrossicitrico HCA

Un altro ingrediente usato nelle pillole dimagranti è l’acido idrossicitrico (HCA), una forma di acido citrico. Viene ricavato dal tamarindo di Malabar, un frutto conosciuto anche come Garcinia cambogia che cresce nel Sud-Est asiatico.

A parlare dell’efficacia dell’acido idrossicitrico per dimagrire è il dottor Debasis Bagchi, tossicologo, vicepresidente della ricerca e dello sviluppo della InterHealth Nutraceuticals, azienda che produce un brucia grassi contenente HCA chiamato CitriMax.

Bagchi afferma che l’HCA stimola la degradazione del grasso e aiuta a sopprimere l’appetito.

Secondo Heymsfield invece, che ha condotto degli studi sull’HCA insieme a un team di colleghi, questa sostanza non fa perdere peso.

Conclusioni

In conclusione i medici consigliano di spendere meglio i propri soldi perché la maggior parte delle pillole dimagranti sono inefficaci. E anche quelle efficaci non fanno una grande differenza se segui già una dieta dimagrante sana e ti alleni regolarmente.

La Klauer spiega che la ricetta giusta per dimagrire non comprende pillole miracolose. È fatta di una dieta bilanciata, con pochi grassi e a base di carboidrati complessi, e di un esercizio aerobico regolare.

Scopri anche i 20 migliori consigli degli esperti per dimagrire.

Fonte: WebMD

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