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Come si cura l’insufficienza cardiaca congestizia nel cane: farmaci e nuove terapie

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Il trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia nel cane cambia in base al caso e all’esperienza dei veterinari con i vari farmaci. Tuttavia ci sono alcuni medicinali che vengono prescritti più spesso per curare le malattie cardiache del cane. A parlarne sul sito specializzato Veterinary Practice News è il dottor John Rush, docente della Cummings School of Veterinary Medicine della Tufts University.

I tre farmaci più prescritti per l’insufficienza cardiaca congestizia nel cane

L’esperto spiega che la maggior parte dei cardiologi veterinari prescrive tre tipi di farmaci per curare i problemi di cuore del cane:

  • La furosemide (Lasix), un diuretico che facilita l’eliminazione di sale e acqua in eccesso da parte dei reni, usato per il trattamento dello scompenso cardiaco e dell’ipertensione.
  • Un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) come l’enalapril, il benazepril o il lisinopril. Questi farmaci sono impiegati per curare l’ipertensione arteriosa, dopo un infarto del miocardio e per l’insufficienza cardiaca cronica.
  • Il pimobendan, un vasodilatatore efficace per la gestione delle forme più comuni di insufficienza cardiaca congestizia e per allungare la vita al cane fino a 15 mesi.

Spironolattone per la cardiomiopatia dilatativa nel cane

Il dottor Rush spiega che per curare la forma più comune delle cardiopatie canine, la cardiomiopatia dilatativa – una malattia degenerativa della valvola mitrale che causa rigurgito mitralico – alcuni cardiologi veterinari usano un antagonista del recettore aldosterone, come lo spironolattone.

Altri veterinari lo prescrivono in aggiunta agli altri tre farmaci sopra elencati quando i sintomi dell’insufficienza cardiaca congestizia, come tosse, respirazione rapida o affannosa e presenza di infiltrati polmonari nelle radiografie, diventano refrattari a queste tre terapie.

Quando questi farmaci non funzionano più bene, il veterinario può aggiungere altri farmaci come il sildenafil, l’amlodipina e il torsemide. Oppure può aumentare le dosi dei farmaci che aveva prescritto in precedenza.

Come aumentare le possibilità di sopravvivenza di un cane malato di cuore

Per aumentare le possibilità di sopravvivenza di un cane malato di cuore, molti cardiologi raccomandano inoltre modifiche alla dieta e allo stile di vita del cane. Tra i consigli più comuni per gestire un cane cardiopatico si sono:

  • evitare l’esercizio fisico troppo intenso per non affaticare il cuore malato;
  • ridurre l’apporto di sodio;
  • far seguire al cane una dieta nutriente aumentando le calorie se necessario in caso di perdita di peso, che può avvenire nelle malattie cardiache allo stadio avanzato.

Pimobendan per la cura dell’insufficienza cardiaca congestizia nel cane

Nell’esperienza di Rush, la maggior parte dei cardiologi veterinari, in presenza di scompenso cardiaco congestizio nel cane, considera il pimobendan come “un caposaldo della terapia” per la gestione di malattie come l’edema polmonare cardiogeno, il versamento pleurico o l’ascite.

Degli usi del pimobendan nel trattamento delle malattie cardiache del cane parla anche Teresa DeFrancesco, docente di cardiologia e terapia intensiva presso il North Carolina State University College of Veterinary Medicine.

L’esperta spiega che gli studi più recenti hanno rivelato che il pimobendan può essere utile anche nella prevenzione dell’insufficienza cardiaca.

Una ricerca del 2012 ha scoperto che i cani a rischio, ma non ancora malati di insufficienza cardiaca, se trattati con pimobendan si ammalavano o morivano di morte improvvisa 718 giorni dopo. I cani che non assumevano il farmaco invece si ammalavano di cuore o morivano prima, per la precisione 441 giorni dopo.

Altri studi hanno valutato l’utilizzo del pimobendan nella cura della cardiomegalia, un aumento eccessivo del volume del muscolo cardiaco. La ricerca aveva l’obiettivo di valutare l’efficacia del pimobendan nel ritardare l’insorgenza dei sintomi clinici dell’insufficienza cardiaca congestizia nei cani e ha ottenuto risultati incoraggianti.

Il farmaco infatti ritarda la comparsa della malattia della valvola mitrale.

Joshua Stern, cardiologo veterinario presso l’Università della California, Davis, spiega che i trattamenti per le malattie cardiache nei cani variano molto a seconda del disturbo.

Il trattamento migliore e più efficace dipende dal tipo di malattia cardiaca. Ad esempio, la terapia per la malattia cardiaca più comune nei cani, la degenerazione della valvola mitrale, non si è evoluta molto nel corso degli anni, ma ci sono alcune opzioni molto promettenti all’orizzonte.

Farmaci prescritti prima della comparsa dell’insufficienza cardiaca congestizia nel cane


Attualmente ci sono opzioni terapeutiche limitate prima della comparsa dell’insufficienza cardiaca congestizia. Queste opzioni di solito includono l’uso di un farmaco ACE-inibitore come l’enalapril o il benazapril una volta accertato un ingrossamento del cuore del cane.

Dopo l’insorgenza dell’insufficienza cardiaca congestizia, l’esperto spiega che si usano terapie a base di furosemide, pimobendan, spironolattone ed enalapril/benazapril, da associare ad altre terapie se necessario e in base al caso.

Il dottor Rush spiega che alcuni cardiologi veterinari usano il sildenafil, in particolare nei cani che soffrono di insufficienza cardiaca congestizia che presentano anche un’ipertensione polmonare, diagnosticata con un’ecocardiografia.

I farmaci che si prescrivono prima di diagnosticare l’insufficienza cardiaca congestizia nel cane sono ancora oggetto di dibattito. Alcuni veterinari usano la digossina, mentre altri la riservano agli animali con insufficienza cardiaca congestizia associata a fibrillazione atriale o lo raccomandano nei cani di piccola taglia con insufficienza cardiaca congestizia e sincope (lo svenimento a seguito di un problema cardiaco.

Negli anni ’90 si prescrivano molto i beta-bloccanti, ma ora i veterinari li usano meno. Questi farmaci rallentano la frequenza cardiaca e riducono il carico di lavoro sul cuore, aiutando a migliorare l’afflusso di sangue.

Se negli umani i beta bloccanti possono essere utili, perché una causa comune della malattia cardiaca è la malattia coronarica, in cui il muscolo cardiaco diventa bisognoso di un maggiore flusso sanguigno a causa delle arterie intasate, nei cani invece la malattia coronarica non rappresenta un grosso problema.

Diagnosi dell’insufficienza cardiaca congestizia nel cane e controlli post-diagnosi

Rush spiega che per diagnosticare l’insufficienza cardiaca congestizia nei cani si prescrivono esami come:

  • ecocardiografia;
  • radiografia del torace;
  • esami del sangue per controllare i valori renali, gli elettroliti e i peptidi natriuretici (NT-proBNP o C-BNP).

Una volta iniziata la terapia con diuretici o ACE-inibitori, è consigliabile sottoporre il cane a controlli periodici della funzione renale e degli elettroliti. In questa fase si possono sviluppare aritmie cardiache che richiedono una terapia antiaritmica.

Inoltre è utile il monitoraggio della pressione arteriosa, specialmente negli animali che sono deboli, che assumono farmaci o più farmaci per il cuore.

La diagnosi accurata è importante, perché spesso i mormorii del cuore del cane possono essere scambiati per insufficienza cardiaca congestizia e portare a una terapia con Lasix prima che sia necessario, il che potrebbe essere più dannoso che utile.

Per questo è importante che il veterinario si aggiorni sui metodi diagnostici più avanzati, sia al corrente delle ultime terapie e si consulti con cardiologi veterinari e centri specializzati per curare meglio le patologie cardiache dei cani.

Leggi anche: Malattie cardiache nel cane: come proteggere la salute del cuore di Fido

Fonte: Veterinary Practice News


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