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Glucomannano e altri integratori che possono interferire con la pillola anticoncezionale

donna con pillola anticoncezionale

Se assumi integratori alimentari e prendi la pillola devi fare attenzione. Alcuni potrebbero infatti interferire con l’effetto anticoncezionale del farmaco.

In questo approfondimento vedremo quali integratori dietetici possono creare problemi con la pillola anticoncezionale.

Glucomannano e pillola

Partiamo dal glucomannano, un integratore diventato famoso perché è uno dei prodotti più popolari della dieta Juice Plus.

Il ginecologo Nicola Blasi ha risposto ai dubbi in merito di un utente su Medicitalia. L’esperto ha spiegato che assumere glucomannano se si prende la pillola può causare una riduzione dell’assorbimento dell’anticoncezionale a livello intestinale.

Inoltre assumere integratori di glucomannano, come il booster Juice Plus, può provocare diarrea.

Il consiglio dell’esperto è di valutare quale terapia ha la priorità. Se si vuole continuare ad assumere la pillola è meglio sospendere l’assunzione di glucomannano. Questa precauzione serve a non compromettere l’efficacia del contraccettivo orale e ad evitare gravidanze indesiderate.

Un’altra possibilità è voler dare priorità all’integratore di glucomannano perché costretti alla sua assunzione, ad esempio in caso di diete dimagranti che lo prevedano.

In questo caso durante il periodo di assunzione del glucomannano è consigliabile ricorrere ad altri metodi meccanici per la protezione dalle gravidanze indesiderate, come il profilattico.

In caso questo non sia possibile è comunque consigliabile per minimizzare i rischi assumere la pillola almeno 4/5 ore prima dell’assunzione del glucomannano. Questa precauzione dovrebbe ridurre i rischi di un’interferenza dell’integratore con l’assorbimento della pillola. Interferenza che diminuirebbe l’effetto contraccettivo dell’estroprogestinico.

Perdite di sangue quando si assumono glucomannano e pillola insieme

Alcune donne lamentano perdite di sangue durante il periodo di assunzione di glucomannano e pillola contemporaneamente. Secondo il ginecologo potrebbe trattarsi proprio del segnale di un malassorbimento della pillola dovuto all’integratore. Ad esempio se la pillola è stata assunta a pranzo insieme al glucomannano o a una distanza troppo ravvicinata dall’assunzione dell’integratore.

In caso lo spotting si trasformi in un ciclo leggero è bene interrompere subito l’assunzione di glucomannano e informare il ginecologo.

Salvo diverse indicazioni, nel frattempo occorre proseguire la terapia anticoncezionale come al solito. Bisogna finire la scatola iniziata, fare la pausa prevista dalla propria terapia e cominciare poi una nuova scatola come sempre.

Attenzione perché lo spotting non indica necessariamente che la pillola non ti abbia protetto da gravidanze nel periodo di assunzione del glucomannano. Secondo il ginecologo, lo spotting può essere dovuto a un ridotto assorbimento degli estrogeni, ma con l’efficacia contraccettiva rimasta inalterata.

Erba di san Giovanni (iperico) e pillola

L’erba di San Giovanni o iperico (Hypericum perforatum) è un altro integratore che può interferire con la pillola. Questa tintura a base di erbe viene utilizzata per il trattamento delle forme lievi di depressione e ansia.

L’iperico agisce come ansiolitico e antidepressivo inibendo la ricaptazione dei trasmettitori di serotonina, dopamina e noradrenalina. Tutte sostanze chimiche del cervello responsabili dell’umore.

Tuttavia, l’erba di San Giovanni stimola anche alcuni enzimi che abbattono più velocemente del normale gli estrogeni presenti nei contraccettivi orali. Questo processo riduce la quantità di ormone nel sangue e dunque l’efficacia anticoncezionale della pillola.

L’assunzione di iperico può essere simile a prendere una pillola di estrogeni a basso dosaggio.

Inoltre può causare sanguinamento nelle donne che assumono la pillola. Lo spotting è un segnale della riduzione dell’effetto della pillola.

Per questo motivo per evitare gravidanze indesiderate se si assume iperico è consigliabile usare anche altri metodi anticoncezionali meccanici come il preservativo.

Isoflavoni di soia e pillola

Veniamo ora ai prodotti a base di soia perché è opinione comune non dimostrata che possano causare interferenze con la pillola. Gli isoflavoni di soia, come la genisteina, sono classificati come fitoestrogeni. I fitoestrogeni imitano l’effetto dell’estrogeno nel corpo.

Alcuni studi hanno scoperto che nelle donne i fitoestrogeni stimolano la crescita di cellule tumorali nella mammella.

Altre ricerche hanno invece dimostrato che proteggono dal cancro al seno e riducono l’intensità delle vampate di calore in menopausa.

In questi casi potrebbero però interferire con l’efficacia dei contraccettivi orali e della terapia ormonale sostitutiva. A riportarlo è la dottoressa Martha H. Stipanuk nel libro “Biochemical, Physiological and Molecular Aspects of Human Nutrition.”

Su questo argomento però i medici si dividono, perché non ci sono evidenze scientifiche a provarlo. I ginecologi italiani rassicurano le pazienti e non indicano la soia e i prodotti a base di soia tra gli integratori che possono interferire sull’efficacia della pillola.

Vitamina C e pillola

Secondo il Medical Center dell’Università del Maryland, la vitamina C in alte dosi può causare un aumento dei livelli di estrogeni quando viene assunta insieme a contraccettivi orali, come la pillola e a farmaci per la terapia ormonale sostitutiva.

Questo avviene soprattutto se il paziente è carente di vitamina C. Le pillole anticoncezionali orali a base di estrogeni riducono gli effetti della vitamina C nel corpo.

Non si sa invece se dosi elevate di vitamina C aumentino o diminuiscano l’efficacia dei metodi ormonali per il controllo delle nascite. É invece noto che l’assorbimento degli estrogeni può aumentare.

In caso di assunzione di paracetamolo e vitamina C possono aumentare anche i livelli nel sangue dell’etinilestradiolo, anch’esso contenuto nella pillola.

Dal momento che la vitamina C può aumentare e non ridurre i livelli nel sangue degli estroprogestinici (pillola), si può continuare a prenderla perché l’effetto contraccettivo viene mantenuto.

Melatonina e pillola

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale all’interno del cervello, in risposta al cambiamento dei livelli di luce. Favorisce il sonno profondo ed è importante per il ritmo circadiano, l’orologio biologico interno. Inoltre agisce come ormone di “controllo generale”, regolando cioè anche gli altri ormoni.

Le pillole anticoncezionali sembrano aumentare la quantità di melatonina secreta dalla ghiandola pineale.

Al momento non sono stati condotti studi sugli umani per esaminare gli effetti della melatonina sull’assunzione della pillola. I ginecologi italiani non riportano alcuna controindicazione all’assunzione della melatonina quando si prende la pillola.

Conclusioni

A parte il glucomannano che può ridurre l’assorbimento intestinale dei contraccettivi, e l’iperico che può ridurne l’efficacia e causare spotting, vitamina C, melatonina e soia non causano invece interferenze in grado di ridurre l’efficacia dell’anticoncezionale.

Ciononostante è sempre consigliabile consultarsi con il ginecologo prima di assumere qualsiasi tipo di integratore insieme alla pillola o ad altri farmaci e avvisarlo in caso di perdite o diarrea.

Scopri anche le altre possibili cause del ciclo in ritardo oltre alla gravidanza.

Fonti: Livestrong; Medicitalia

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