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Cosa fare se il gatto non riconosce più l’altro gatto di casa e lo aggredisce

lotta tra gatti che non si riconoscono più

I tuoi gatti sono rimasti separati per un po’, magari per l’intervento di sterilizzazione di uno dei due, e al ritorno uno (quasi sempre quello rimasto a casa) non riconosceva più l’altro e lo aggrediva anche violentemente? Non preoccuparti! In questo approfondimento ti riporteremo i consigli dei veterinari per le aggressioni dovute al mancato riconoscimento tra gatti.

Perché il gatto non riconosce più il fratellino, la sorellina o un altro gatto di casa

Innanzitutto spieghiamo perché un gatto non riconosce più la sorellina, il fratellino, la madre, il padre o l’altro gatto di casa dopo una separazione o la sterilizzazione. Anche se non c’è una spiegazione unica e chiara, gli esperti sospettano che la causa del mancato riconoscimento tra gatti, un comportamento che capita indistintamente in tutte le razze, sia l’odore diverso che confonde l’olfatto del gatto.

L’odore estraneo e irriconoscibile del gatto viene interpretato come una minaccia. Il gatto inizia a comportarsi come farebbe con un gatto estraneo. E questo, lo capiamo bene essendoci passati, può lasciarti molto scosso e renderti triste. Per noi umani, infatti, può essere difficile capire come mai da così affiatati che erano fino a qualche ora prima, ora i nostri micini non si riconoscano più. Ma bisogna tenere conto che i gatti si riconoscono tramite l’odore e se l’odore cambia penseranno di avere davanti un gatto diverso.

In questo caso il gatto rimasto a casa fa dei veri e propri agguati contro il gatto che si è assentato per una visita veterinaria o altri motivi, trattandolo come un estraneo.

I segnali di un’aggressione da mancato riconoscimento sono:

  • uno sguardo fisso sull’altro gatto con le pupille ridotte a fessura;
  • il pelo rizzato all’indietro, anche sulla coda;
  • posizione aqquattata di fronte all’altro gatto, pronto a compiere balzi in avanti come per assalire una preda.

Il gatto aggredito può reagire rimanendo fermo e confuso, perché non capisce il motivo dell’aggressione. Oppure può fuggire per evitare l’aggressione o aggredire a sua volta il gatto che non lo ha riconosciuto.

Solitamente mostra questi segnali di difesa:

  • pupille dilatate;
  • orecchie premute sulla testa;
  • schiena arcuata;
  • pelo e coda drizzati;
  • posizione di lato rispetto al gatto che lo attacca;
  • soffi, sibili, sputi e ringhi;
  • si rotola sulla schiena per combattere se non ci sono vie di fuga.

Altre cause del mancato riconoscimento tra gatti

Altre cause del mancato riconoscimento tra gatti sono:

  • Il gatto che ritorna è malato, appena sterilizzato o in convalescenza e si comporta in modo strano, ad esempio è debole e barcolla per effetto dell’anestesia o è impacciato nei movimento perché indossa il collare di Elisabetta. Anche in questo caso il gatto rimasto a casa lo vedrà come una minaccia.
  • L’odore di alcol o disinfettante sul gatto che torna a casa ricorda al gatto che lo aggredisce un’esperienza negativa dal veterinario.
  • Il gatto che ritorna potrebbe aver svuotato le sue ghiandole anali nello studio del veterinario o aver emesso altri feromoni associati allo stress. Si tratta di segnali di pericolo per l’altro gatto, che provocano un’immediata aggressività.

Rimedi per l’aggressione tra gatti che non si riconoscono più

Ecco alcuni consigli dei veterinari per risolvere il problema delle aggressioni tra gatti che non si riconoscono più:

  • Non lasciarli lottare. I gatti, infatti, non risolvono i loro problemi relazionali con la lotta.
  • Interrompi l’aggressione o la lotta, battendo forte le mani o spruzzando un po’ d’acqua sul gatto aggressivo.
  • Metti il gatto aggressivo in una stanza separata in modo che possa avere il tempo di calmarsi. Potrebbero servire anche diverse ore. Se necessario avvolgilo in un asciugamano mentre lo trasporti in un’altra stanza per evitare che si agiti ancora di più e ridurre il rischio di lesioni.
  • Non cercare di far riappacificare subito i gatti. Dagli il tempo di calmarsi. Il gatto più agitato infatti potrebbe aggredire anche te, il cane o altre persone presenti in casa. Se necessario lascialo tutta la notta in una stanza da solo con acqua, cibo e la lettiera.

Reintroduci l’altro gatto solo quando quello aggressivo si è completamente calmato, tornando alla normalità. Puoi usare un cancello, una barriera fisica, una portafinestra o una porta semi-aperta per dargli il tempo di riconoscersi con calma e in sicurezza.

Metti le ciotole dei gatti ai lati opposti della barriera per incoraggiarli a stare vicini mentre fanno qualcosa che gli piace. Quando entrambi i gatti appaiono rilassati, rimuovi poco per volta la barriera. Se i gatti rimangono rilassati, potrebbero essere pronti a stare di nuovo insieme. Se invece mostrano segnali di aggressività, ad esempio ringhiano e sibilano, separali di nuovo e ricomincia il processo di di reintroduzione graduale.

È probabile che presto i due gatti ristabiliscano una relazione pacifica o almeno che si tollerino a vicenda, ma non è escluso che si verifichino nuovamente episodi di aggressione da non riconoscimento.

Se il comportamento di uno o di entrambi i gatti non migliora, chiedi aiuto al veterinario perché potrebbe trattarsi di un problema medico. Se la visita esclude problemi fisici, rivolgiti a un veterinario comportamentalista per una soluzione specifica per il tuo caso.

Come prevenire gli episodi di aggressione tra gatti che non si riconoscono più

Per prevenire gli episodi di aggressione tra gatti che non si riconoscono più puoi adottare questi rimedi consigliati dai veterinari di Vetstreet:

  • Dopo aver riportato un gatto a casa dallo studio del veterinario assicurati che si sia completamente ripreso dall’anestesia e se possibile fagli un bagno per levargli di dosso gli odori di medicine e dei segnali di paura, pericolo e stress.
  • Mantieni il gatto operato lontano dagli altri gatti di casa per dargli il tempo di ricordare i suoni e gli odori degli altri.
  • Sterilizza tutti i gatti di casa, perché i gatti non sterilizzati, soprattutto i maschi non castrati, sono più inclini ad aggredire altri gatti.
  • Tieni separati gli oggetti dei gatti, riducendo la concorrenza per il cibo, i giochi, le lettiere e le cucce. Ognuno deve avere le sue in diverse parti della casa.
  • Assicurati che i gatti abbiano abbastanza rifugi e nascondigli, anche in alto, per stare da soli quando si sentono stressati e in pericolo.
  • Offri delle ricompense ai gatti quando interagiscono amichevolmente.
  • Usa i feromoni per calmarli e ridurre la tensione tra i gatti.

Leggi anche: Cosa fare quando un gatto morde per gioco, affetto o aggressività

Fonte: Vetstreet

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