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Come richiedere il reddito di cittadinanza 2019

reddito di cittadinanza 2019

Il reddito di cittadinanza è la più importante novità dell’ultima legge di Bilancio. Entrato in vigore nel 2019 in via sperimentale, durerà inizialmente per 18 mesi, anche se sono previste proroghe almeno fino al 2021. In sostanza il reddito di cittadinanza 2019 è un sussidio che viene erogato a cittadini italiani o stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni disoccupati o che guadagnano una cifra inferiore ai 780 euro mensili. In cambio dell’aiuto economico, il cittadino si impegna a compiere un percorso di formazione, ad offrire il proprio tempo per lavori di pubblica utilità, e alla ricerca di un lavoro. Per potervi accedere ci sono requisiti e percorsi obbligatori che spiegheremo nei paragrafi successivi.

Requisiti per il reddito di cittadinanza 2019

Per poter ottenere il sussidio, sono stati stabiliti requisiti sia economici che non economici. I requisiti economici sono:

  • Isee non superiore a 9360 euro
  • Reddito annuo non superiore a 6000 euro netti se single; 8400 in coppia, fino a 12600 euro con 3 figli a carico
  • Patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) non superiore a 30 mila euro
  • Patrimonio mobiliare massimo di 6000 euro per i single, 8000 per le coppie, 10000 euro per le famiglie fino a 3 persone, con 1000 euro in più a persona dalla quarta in poi e 5000 euro in più per ogni disabile
  • Non devono essere presenti in famiglia auto nuove (intestate entro 6 mesi) e auto anche non nuove sopra i 1600 cc, moto sopra i 250 cc o barche

I requisiti non economici sono:

  • Essere cittadini italiani oppure stranieri residenti da almeno 10 anni in Italia e in regola con il permesso di soggiorno
  • Essere maggiorenni
  • Essere disoccupati o inoccupati; oppure avere un lavoro con stipendio inferiore ai 780 euro mensili
  • Non avere presentato dimissioni, se non per giusta causa, nei 12 mesi precedenti alla domanda

Come richiedere il reddito di cittadinanza

Se si rispettano i requisiti sopra indicati, è possibile recarsi presso un centro per l’impiego della propria città e presentare richiesta. In alternativa è possibile presentare richiesta direttamente sul sito ufficiale apposito (le domande si apriranno i 6 marzo 2019).

I documenti necessari per presentare domanda sono un documento di riconoscimento, il proprio certificato ISEE, l’ultima dichiarazione dei redditi e l’eventuale certificato di disoccupazione rilasciato dall’Inps. Se si effettua la richiesta online, è necessario essere muniti di Spid. Sul sito dell’Inps è disponibile il modulo per la richiesta.

Cosa comporta l’accoglimento della domanda per reddito di cittadinanza

Se la domanda dovesse essere accolta, si avrà diritto all’aiuto economico, ma anche l’obbligo di espletare alcuni compiti. La cifra base del reddito di cittadinanza 2019 è di 500 euro per chi vive in una casa di proprietà, di 780 euro per chi vive in affitto, di 650 per chi ha un mutuo acceso. La quota può essere ridotta in base all’eventuale reddito presente (per esempio se si guadagnano 400 euro al mese, se ne ricevono solo 380). L’assegno indicato fa riferimento al singolo cittadino. L’importo però aumenta in base al numero di familiari a carico. L’importo del versamento massimo è di 1630 euro a famiglia. Il calcolo si fa con i seguenti parametri: Reddito massimo consentito (6000 euro per i single, 8400 per la coppia, fino ad un massimo di 12600 con 5 componenti), si sottrae il reddito dichiarato, si aggiunge il canone di locazione annuo (o mutuo annuo) e si divide tutto per 12 mensilità. Facciamo un esempio pratico: una coppia avrà come importo reddituale massimo 8400, percepisce, insieme, 6000 euro e paga un affitto di 400 euro mensili. Il calcolo quindi sarà 8400-6000=2400+4800 (ovvero 400×12)= 7200/12=600. Dunque il reddito di cittadinanza che spetterà a quella famiglia è di 600 euro.

La somma spettante verrà caricata su una carta stampata dalle Poste Italiane, simile alla Social Card, e potrà essere usata soltanto per pagare l’affitto, acquistare beni di prima necessità (cibo, medicinali, ecc.) o per pagare le bollette. È possibile prelevare denaro contante dalla carta fino ad un massimo di 100 euro al mese per un single, fino a 210 per una famiglia di 3 persone. Inoltre gli acquisti possono essere fatti solo presso esercizi commerciali italiani.

Parlavamo di “doveri” per gli aventi diritto al sussidio. Sì perché, come hanno più volte ribadito i leader di Governo, non si viene pagati per stare a casa sul divano. Chi avrà diritto a ricevere la card dovrà garantire:

  • Un servizio civile di 8 ore settimanali
  • La partecipazione a corsi di formazione obbligatori per sé e per la sua famiglia, compresi tutti i figli maggiorenni e disoccupati (quindi esclusi gli studenti), ad eccezione di chi lavora già
  • Ricercare attivamente lavoro per almeno 2 ore al giorno
  • L’accettazione di una tra 3 proposte lavorative che verranno presentate nell’arco dei 18 mesi del sussidio

A proposito dell’accettazione della proposta lavorativa, va specificato che il lavoro offerto attraverso il centro per l’impiego dovrà tenere conto degli studi e del curriculum vitae di chi presenta la domanda. Dunque difficilmente a un laureato verrà proposto un lavoro da operaio, come chi non ha esperienze lavorative o titolo di studio non potrà sperare in un’occupazione qualificata. Le proposte potranno provenire da aziende private in un raggio limitato. Tale raggio sarà di 100 km dalla propria residenza per la prima proposta; 250 km per la seconda; per la terza, o dopo un anno di disoccupazione, si è obbligati ad accettare la proposta da qualsiasi parte d’Italia. L’unica eccezione è prevista per genitori con figli minori o disabili. L’eccezione viene meno in caso di rinnovo della richiesta di sussidio. Sopra un certo chilometraggio sarà garantito il versamento del reddito di cittadinanza 2019 ancora per altri 3 mesi per coprire le spese di viaggio e per l’alloggio temporaneo. Gli stipendi offerti devono essere come minimo 1,2 volte l’importo percepito, quindi almeno di 936 euro in caso di reddito di cittadinanza base.

Quando si perde il reddito di cittadinanza

È possibile perdere il reddito di cittadinanza nei seguenti casi:

  • Assunzione (sia a tempo determinato che indeterminato)
  • Rifiuto di 3 offerte di lavoro
  • Rifiuto di prestare servizio per lavori di pubblica utilità
  • Rifiuto o assenza ai corsi di formazione
  • Cambiamenti nel reddito familiare che permettono di superare le soglie elencate sopra
  • Cambiamenti nel reddito non comunicati tempestivamente al centro per l’impiego, anche se al di sotto della soglia prevista
  • Dichiarazione mendace
  • Trascorsi i 18 mesi del sussidio l’erogazione viene interrotta, ma può essere richiesta nuovamente dopo un mese di pausa

Foto: Pixabay

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