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Acqua gassata e salute: facciamo il punto su rischi, benefici e falsi miti

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Ti piace l’acqua gassata, ma hai sentito dire che fa male alla salute? Hai paura che bere acqua frizzante possa farti venire i calcoli renali, faccia cariare i denti o indebolisca le ossa? Temi che l’acqua gassata possa farti ingrassareSei nel post-o giusto! In questo approfondimento sfateremo tutti i falsi miti sui rischi per la salute dell’acqua frizzante

Cos’è l’acqua gassata

Prima di iniziare chiariamo che con acqua gassata si intende la semplice acqua naturale a cui è stata aggiunta anidride carbonica e nient’altro tramite un processo noto come carbonazione.  Si tratta della versione frizzante dell’acqua minerale naturale prodotta dai vari marchi. A volte alcune acque sono effervescenti naturali e non hanno bisogno di subire processi di carbonazione.

Esistono poi altre bevande, come l’acqua tonica e la Club Soda, che invece oltre alle bollicine possono contenere anche zucchero, aromi, essenze e oli naturali di frutta.

I falsi miti sull’acqua gassata

Acqua gassata e calcoli renali

Partiamo dal rischio di calcoli renali che spesso viene associato all’acqua frizzante. Secondo la Kidney Health Australia, un’associazione che si occupa di promuovere la salute dei reni, l’acqua gassata semplice, senza aggiunta di zuccheri e additivi, non causa calcoli renali. Tutt’altro. Bere più acqua, sia naturale che frizzante, è fondamentale per mantenere in buona salute i reni e prevenire la formazione di calcoli renali. Ciononostante, in caso di calcoli renali, è importante chiedere consiglio al medico curante o all’urologo sull’acqua migliore, la quantità di acqua raccomandata e la dieta più indicata per prevenire altri problemi.

Chi è a rischio di calcoli dovrebbe porre attenzione alla presenza di calcio nell’acqua, preferendo un’acqua oligominerale leggera.

Acqua frizzante e carie

Riguardo al rischio di carie, l’acqua frizzante senza aggiunta di zuccheri o acido citrico non causa problemi di salute ai denti.

A causare l’erosione dello smalto dentale sono invece le bevande gassate che contengono acidi, zuccheri e sale, tutte sostanze associate alla formazione della carie.

Uno studio del 1999 e una ricerca del 2012 hanno dimostrato che la sola anidride carbonica, presente nell’acqua frizzante sotto forma di acido carbonico, anche se è leggermente più acida dell’acqua naturale, non danneggia i denti.

Densità minerale ossea e consumo di acqua frizzante

Un altro falso mito sull’acqua frizzante è che indebolisca le ossa, causando osteoporosi. In realtà uno studio del 2006 ha scoperto che sono solo le bevande alla cola a ridurre la densità minerale ossea nelle donne. Questo perché contengono fosforo, che può aumentare la perdita di calcio dal corpo attraverso i reni.

L’acqua gassata fa ingrassare?

Veniamo ora agli effetti dell’acqua frizzante sulla linea. In caso di dieta dimagrante la semplice acqua gassata che si trova al supermercato vicino all’acqua naturale è sicuramente una scelta migliore rispetto alle bevande zuccherate, gassate e non, come le bevande alla frutta, il tè e i succhi di frutta. Queste bevande infatti possono contenere diverse altre sostanze: aromi, sodio, acidi naturali e artificiali, dolcificanti, caffeina, zucchero e altri additivi che possono aumentare l’assunzione di calorie, ostacolando il dimagrimento. L‘acqua gassata invece è priva di calorie come l’acqua naturale.

Tuttavia uno studio del 2017, condotto su un campione di uomini, ha dimostrato che anche l’acqua frizzante che contiene solo anidride carbonica può far ingrassare perché incrementa la grelina, l’ormone della fame, portando a mangiare di più. Questo studio però è stato condotto su piccola scala. I risultati non sono ancora stati confermati da ricerche su un campione più ampio di persone e sulla popolazione femminile. 

In realtà l’acqua gassata prima dei pasti dilata le pareti gastriche e riduce l’appetito. Consumata durante i pasti aumenta la secrezione di acidi gastrici, favorendo la digestione, il transito intestinale e migliorando i sintomi della stipsi.

Acqua gassata e sindrome dell’intestino irritabile

L’acqua frizzante non causa la sindrome dell’intestino irritabile, ma può causare gonfiore e flatulenza, peggiorandone i sintomi.

Perciò, in caso di problemi di stomaco e di un peggioramento della sindrome dell’intestino irritabile dopo aver bevuto acqua frizzante, è consigliabile eliminarla dalla dieta.

Controindicazioni dell’acqua gassata

L’acqua gassata è sconsigliata a chi soffre di:

  • ernia iatale;
  • malattia da reflusso gastroesofageo;
  • gastrite;
  • ulcera;
  • colite;
  • meteorismo;
  • flatulenza;
  • infiammazione dei diverticoli;
  • disfagia;
  • problemi neurologici, soprattutto nelle persone anziane;
  • alitosi, specialmente se associata al consumo di cipolla, pesce azzurro, aglio e altri cibi molto aromatici.

Conclusioni

In conclusione bere acqua gassata non fa male alla salute se non si soffre di problemi particolari ed è un buon modo per mantenersi idratati per chi non ama l’acqua naturale e adora le bollicine. Un effetto collaterale di cui bisogna tenere conto, specialmente quando si beve di fretta, è che può causare formazione di gas, far ruttare, scatenare singhiozzo e tosse.

Inoltre dopo l’allenamento è consigliabile bere acqua naturale. Questo perché l’acqua gassata riempie più in fretta, causando un senso di sazietà che porta a bere meno e a recuperare più lentamente i liquidi persi durante l’esercizio fisico.

In generale l’acqua gassata andrebbe consumata in quantità moderate (circa 3 bicchieri al giorno), assumendo il resto del fabbisogno giornaliero di liquidi dall’acqua naturale. Questo per evitare di abituarsi a trovare piacevoli anche altre bevande frizzanti che invece contengono calorie aggiuntive, zuccheri e sostanze eccitanti, come le bevande energetiche o alla frutta, che favoriscono sovrappeso e obesità.

 

Leggi anche: È vero che bere tanta acqua fa dimagrire?

Fonti: Business Insider; Healthline

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