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Qual è la durata normale di un raffreddore e cosa fare quando non passa

durata raffreddore che non passaLa durata di un raffreddore comune di solito va dai 7 ai 10 giorni. Il raffreddore però può anche guarire in 2 giorni, oppure durare più a lungo, fino a 2 settimane.

Da cosa è causato il raffreddore

Al contrario delle convinzioni popolari, il raffreddore non è causato dal freddo o da un cambiamento di temperatura, anche se i germi si diffondono più facilmente in queste condizioni.

Per ammalarsi bisogna entrare in contatto con un virus. I virus che provocano il raffreddore sono oltre 200.

I sintomi del raffreddore

Tutti causano i sintomi tipici associati al raffreddore:

Contagio e periodo di incubazione del raffreddore

Questi sintomi in genere iniziano a manifestarsi dopo 2 o 3 giorni dal contagio, il periodo di incubazione del raffreddore.

Se hai il raffreddore sei contagioso. I virus del raffreddore si trasmettono attraverso le goccioline che si espellono tossendo, starnutendo o attraverso il muco e la saliva.

Il virus vive proprio in queste goccioline e può sopravvivere all’esterno del corpo sulle superfici che tocchiamo per un massimo di 3 ore. Questo significa che possiamo prendere il raffreddore anche semplicemente toccando un oggetto su cui qualcuno ha starnutito qualche ora prima.

Come prevenire la trasmissione del virus del raffreddore

Per questo per prevenire la trasmissione del virus è importante:

  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone;
  • disinfettare le superfici e gli oggetti contaminati;
  • non toccarsi la faccia e gli occhi con le mani;
  • coprire la bocca e il naso quando si tossisce;
  • evitare, se possibile, di uscire quando si è raffreddati.

Le persone con il raffreddore sono più contagiose nei primi 3 o 4 giorni dal contagio, ma possono trasmettere il virus fino a 3 settimane. I bambini sono più contagiosi degli adulti e si ammalano più facilmente, perché non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario capace di eliminare così tanti tipi di virus.

Il raffreddore giorno per giorno

Primo giorno di raffreddore

Il primo giorno in cui si manifestano i sintomi del raffreddore probabilmente avvertirai solletico nella parte posteriore della gola e starnutirai più del solito. Questi sintomi sono comuni anche all’influenza, che a differenza del raffreddore però fa avvertire più stanchezza e dolori in tutto il corpo.

Se puoi resta a casa due o tre giorni dal lavoro, perché dormire e riposare di più aiuta il sistema immunitario a liberarsi prima del virus. Valuta anche l’assunzione di un integratore di zinco per ridurre la durata del raffreddore.

Secondo e terzo giorno

Il secondo e il terzo giorno di raffreddore i sintomi potrebbero peggiorare, con naso che cola e un mal di gola più forte. Inoltre potresti avere qualche grado di febbre, con una temperatura inferiore a 38,8°C.

Dal quarto al sesto giorno

Dal quarto al sesto giorno i sintomi della congestione nasale sono più intensi. Il naso è completamente chiuso e devi soffiartelo continuamente. Il muco nasale può diventare più spesso, giallo o verde.

Inoltre possono manifestarsi mal di gola, mal di testa e stanchezza, perché l’organismo sta chiamando a raccolta tutte le sue forze per combattere il virus.

In questa fase del raffreddore, è importante liberare il naso, perché tutti quei fluidi nasali sono un ambiente perfetto per i batteri. Usa uno spray nasale o fai delle irrigazioni nasali per ridurre il rischio di infezioni ai seni nasali.

Cerca di riposare il più possibile, fai docce calde con vapore, preparati dei brodini di pollo e bevi tisane calde con miele.

Dal settimo al decimo giorno

Dal settimo al decimo giorno dovresti iniziare a sentirti meglio e a recuperare le forze. I sintomi si allevieranno. Se hai ancora il naso chiuso e mal di gola, continua ad assumere molti liquidi e a riposare il più possibile, perché significa che il tuo corpo ha bisogno di più tempo per liberarsi dal virus, soprattutto se nei giorni precedenti non sei stato abbastanza a riposo.

Oltre il decimo giorno

Se al decimo giorno non ti sei ancora ripreso, dovresti riprenderti perlomeno al quattordicesimo giorno. Alcuni sintomi, come naso che cola e solletico in gola, potrebbero durare ancora qualche giorno, ma in generale dovresti sentirti meglio e aver recuperato le forze.

Come curare un raffreddore

La maggior parte dei raffreddori passa spontaneamente, senza bisogno di farmaci.

Farmaci per il raffreddore

I farmaci da banco, come spray salini, unguenti all’eucalipto e decongestionanti a base di pseudoefedrina, possono essere usati per alleviare i sintomi della congestione nasale.

Il medico potrebbe prescriverti altri farmaci più forti per alleviare i sintomi che ti creano molto disagio:

  • antistaminici per la tosse, la lacrimazione degli occhi, il naso che cola e gli starnuti;
  • espettoranti per liberarti del catarro che ti fa tossire;
  • acetaminofene e ibuprofene per abbassare la febbre e contro il mal di testa da raffreddore.

Rimedi naturali per alleviare i sintomi del raffreddore

Per ridurre i sintomi del raffreddore è possibile anche ricorrere a rimedi naturali, come:

  • inalazioni di vapore;
  • umidificare la stanza con un umidificatore per sciogliere il muco;
  • bagni e docce caldi;
  • bere brodi e tisane per assumere molti liquidi e mantenersi idratati;
  • riposare;
  • succhiare caramelle per la tosse e per il mal di gola al mentolo e alla canfora;
  • non bere alcolici e caffeina perché aumentano il rischio di disidratazione;
  • un asciugamano fresco sulla testa per abbassare la febbre;
  • un lieve esercizio fisico, come una passeggiata a passo veloce, per rinforzare le difese immunitarie.

Cosa fare se il raffreddore dura oltre 3 settimane

 Se dopo tre settimane i sintomi del raffreddore non si stanno attenuando e anzi stanno peggiorando, vai dal medico. Potrebbe trattarsi di un’altra malattia, come un’allergia, oppure potresti aver sviluppato un’infezione batterica, che necessita di una cura con antibiotici.

Vai dal medico, anche prima che siano trascorse 3 settimane dalla comparsa del raffreddore, se compaiono sintomi più intensi e preoccupanti come:

  • febbre più alta di 38,3°C che dura da più di 24 ore;
  • febbre accompagnata da un’eruzione cutanea, forti mal di testa, confusione, grave dolore alla schiena o addominale, minzione dolorosa;
  • muco verde, marrone o con sangue;
  • mancanza di respiro, dolore toracico, respiro sibilante o difficoltà a deglutire;
  • seni nasali molli e doloranti;
  • macchie bianche o gialle in gola;
  • forte mal di testa con vista offuscata, vertigini, nausea o vomito;
  • dolore e perdite di pus dalle orecchie;
  • dolore persistente all’addome;
  • sudorazione, agitazione e brividi.

Leggi anche: Cosa fare quando si ha il raffreddore tutto l’anno

Fonti: Verywellhealth; Healthline

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