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Assassin’s Creed Odyssey: recensione

Assassin's Creed Odyssey

Ubisoft ha ripreso a far uscire titoli a cadenza annuale. Dopo una pausa che ha portato ad Assassin’s Creed Origins, quest’anno ritorna l’appuntamento di ottobre con Assassin’s Creed Odyssey. Sarebbe facile immaginare una certa continuità nello stile, a cui siamo ormai abituati. Ma questa volta la casa canadese ci ha stupito, portando una ventata di novità nella serie. A prima impatto Odyssey non sembra nulla di nuovo rispetto a Origins, ma basta entrare un po’ nel vivo della storia per restare stupiti. Ancora una volta. Andiamo ad analizzare più nel profondo la nostra recensione di Assassin’s Creed Odyssey.

La libertà di scelta

Per la prima volta nella saga di Assassin’s Creed il giocatore avrà libertà di scelta. Nulla di eclatante, di certo non siamo di fronte ad uno di quei titoli che fanno dei bivi il loro marchio di fabbrica. Ma a differenza del passato, quando la trama era fin troppo lineare, questa volta possiamo deciderla noi. L’aspetto decisamente più curioso si avrà con la possibilità di selezionare le frasi che il nostro eroe potrà pronunciare. Il sistema ricorda un po’ quello di The Witcher, ovvero 3 possibilità di risposta (nella maggior parte dei casi), delle quali 2 servono per approfondire la vicenda e richiedere informazioni, e una che invece fa procedere nel dialogo.

Durante la trama avremo poi a disposizione alcuni bivi che ci permetteranno per esempio di accettare una missione o rifiutarla, piuttosto che prendere decisioni che avranno ripercussioni nel prosieguo del gioco. E questa possibilità di scelta nei dialoghi può anche comportare il successo o meno delle relazioni amorose. Sì perché, anche in questo caso per la prima volta, la storia “romantica” non si avrà automaticamente con il procedere della trama, ma potremo decidere se corteggiare o no gli NPC con cui veniamo in contatto.

A dire il vero qualche segnale sulla possibile “libertà di scelta” era già intuibile sin dall’inizio del gioco dato che si può scegliere se prendere le parti dell’Assassino maschio o femmina. Questa scelta non avrà ripercussioni sulla trama. Il nostro eroe si chiama Alexios, se scegliete la versione maschile, o Kassandra se quella femminile.

Dall’Egitto alla Grecia

Ubisoft deve aver deciso di rivedere l’intera storia umana perché dal deserto egiziano ci porta, all’incirca nello stesso lasso di tempo, sulle affascinanti isole greche. Nei primi minuti, nonostante il cambio di scenario, sembra di essere ancora in Origins. Ambientazioni, gameplay, grafica: nulla sembra cambiato, se si eccettuano le dimensioni della mappa, ancora maggiori rispetto a prima, e la differenziazione interna. I villaggi e l’orografia del territorio sono forse un po’ troppo simili a quelle viste nel precedente capitolo, ma le varie città non sono fatte con lo stampino. Anche il gameplay è quasi identico. Solo alcune situazioni di lotta sono però un po’ più variegate. Capiterà infatti più spesso di trovarsi in mezzo ad una battaglia con tantissimi NPC, che potrebbe ricordare un po’ lo scenario di Ryse: Son of Rome. Reintrodotte anche le battaglie navali di Black Flag, rivedute e corrette. Va anche detto che il sistema di combattimento era molto migliorato già in Origins rispetto al passato, reso molto più realistico specialmente nelle situazioni con tanti nemici in contemporanea. Perché migliorarlo/cambiarlo? Probabilmente è questa la domanda che gli sviluppatori si sono posti.

Ritorna l’utilizzo dell’acquila in stile drone, ottima per segnare i nemici e trovare i tesori. Ma questo espediente forse semplifica un po’ troppo il gioco dato che scade quasi nel paranormale. I comandi non sono cambiati dalla precedente uscita, fatta eccezione per gli attacchi speciali. Mentre in Origins ce n’era uno per ogni arma, adesso ne abbiamo a disposizione 4 da assegnare secondo la combinazione dei tasti personalizzata. Leggere modifiche anche all’albero delle abilità, anche se resta a grandi linee simile al passato.

La trama di Assassin’s Creed Odyssey: una pacchia per gli storici

Alcuni esimi storici contattati di recente da Repubblica, a proposito della trama di AC: Odyssey, si sono dichiarati entusiasti del lavoro fatto da Ubisoft. Le ricostruzioni storiche della guerra tra Sparta e Atene sono fedelissime. E questo è uno dei grandi meriti della saga: insegnare un po’ di storia alle giovani generazioni, le quali apprendono molto più facilmente giocando che sui libri di scuola. La vicenda non è così coinvolgente come in passato, ma si entra subito in empatia con il protagonista e così si viene facilmente coinvolti nel gioco. Una trama che attraversa il mito e, grazie anche ai grandi personaggi del passato, permette di rivivere alcuni episodi che hanno fatto la storia.

Ma ritornando alle novità del gioco, è importante sottolinearne un paio. La prima riguarda la modalità Esplorazione. In questa modalità, a differenza del solito, quando ci viene assegnata una missione non verrà segnalato sulla mappa il punto da raggiungere. Diventerà così fondamentale ascoltare le indicazioni dei personaggi per capire dove andare di preciso. In questo modo si allunga parecchio l’esperienza di gioco, superando le diverse decine di ore di gioco. Ovviamente vi è affiancata anche la modalità classica.

La seconda novità è che, per una volta, non avremo un solo finale, ma ben 9! I finali non dipendono dal sesso del nostro eroe ma dalle scelte che si prendono nel corso della partita. Numerosi bivi sono presenti nel corso della trama e ogni scelta instraderà verso uno dei possibili finali. Per una volta dunque si sarà invogliati a ricominciare la partita dopo aver completato il gioco.

Conclusioni

L’esperienza con Assassin’s Creed Odyssey è stata ancora una volta soddisfacente. Pur continuando sulla falsariga del titolo precedente, gli sviluppatori di Ubisoft sono riusciti ad inserire importanti novità. Dai bivi ai tanti finali, aggiunti a qualche ritocco qui e là rendono Odyssey un prodotto sufficientemente fresco, e non una mera rivisitazione di Origins. In quanto a qualità, come sempre siamo al top. La grafica è tra le migliori, il gameplay idem, il doppiaggio in italiano di altissima professionalità. Trovare un difetto a questo titolo è davvero difficile, se voi doveste trovarne vi invitiamo ad indicarcelo nei commenti perché noi non ne abbiamo trovati! La realtà è che se siete fans della saga di Assassin’s Creed, non potete perdervi quest’ultima uscita. Se non lo siete, potreste diventarlo dato che, anche se non avete giocato ai titoli precedenti, non rischiate di non comprendere la trama visto che è una storia a sé.

Voto Metacritic: PS4 83, Xbox One 87, PC 90

Assassin's Creed Odyssey - Recensione

Trama - 9
Grafica - 9
Sonoro - 9.5
Gameplay - 8.5
Rigiocabilità - 8.5
Longevità - 9.5
Novità - 8

8.9

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