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Anche i cani possono prendere il raffreddore: tutte le cause degli starnuti

raffreddore nel cane

Anche i cani possono prendere il raffreddore. Proprio come noi umani, i cani contraggono infezioni virali che possono causare una serie di sintomi quali:

In noi umani il raffreddore è causato da diversi gruppi di virus: il rhinovirus, il coronavirus, i virus influenzali, i virus parainfluenzali e il virus respiratorio sinciziale. Questi virus causano mal di gola, starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola e un malessere generale.

Anche nei cani non esiste un solo tipo di virus che causa il raffreddore. Alcuni causano sintomi più gravi che richiedono una maggiore attenzione rispetto al nostro comune raffreddore.

Altre malattie che causano i sintomi del raffreddore nel cane

Gli stessi sintomi del raffreddore nel cane, infatti, sono comuni ad altre malattie più gravi. Tra queste:

  • l’influenza canina;
  • la tosse dei canili;
  • il virus parainfluenzale;
  • la bronchite;
  • il cimurro canino;
  • infezioni batteriche e parassitarie come vermi del cuore e nematodi;
  • infezioni fungine;
  • allergie.

Se il tuo cane è raffreddato, ha il naso che gocciola, starnutisce di continuo, ha la tosse e gli occhi che lacrimano, fai attenzione anche ad altri sintomi quali:

  • cambiamenti di appetito;
  • febbre;
  • vomito;
  • diarrea;
  • cambiamenti nel comportamento abituale.

In presenza di uno o più di questi sintomi, rivolgiti al veterinario per diagnosticare e curare malattie più gravi del comune raffreddore.

Alcune malattie che causano il raffreddore, come le allergie o le infezioni fungine, possono infatti provocare danni al tessuto polmonare e far ammalare di polmonite il cane.

Raffreddore o tosse dei canili?

È importante sopratutto imparare a distinguere le differenze tra il comune raffreddore e la tosse dei canili. Questa malattia respiratoria, nota anche come tracheobronchite infettiva canina, è molto contagiosa. Si trasmette nei luoghi molto affollati come i canili, dove il virus riesce a diffondersi più rapidamente.

La tosse dei canili si può curare. Molti cani si riprendono bene. Però è importante riconoscerla in tempo, perché può avere conseguenze gravi nei cuccioli e nei cani con un sistema immunitario debole.

Uno dei segnali spia più importanti della tosse dei canili è una tosse secca, simile al verso dell’oca. Gli altri sintomi includono:

  • starnuti;
  • naso che cola;
  • letargia;
  • perdita dell’appetito;
  • febbre bassa.

Diagnosi e cura del raffreddore nel cane

La cura del raffreddore nel cane dipende dalla causa scatenante. Il veterinario ausculterà il cuore e i polmoni del cane e potrebbe prescrivere una serie di analisi per fare una diagnosi tra cui:

  • radiografie;
  • esame delle feci;
  • analisi del sangue.

I raffreddori lievi solitamente si risolvono spontaneamente senza bisogno di cure. Se invece il cane ha contratto un’infezione più grave, come la tosse dei canili, per la guarigione potrebbero essere necessari degli antibiotici, prescritti per curare le infezioni secondarie, soppressori della tosse, fluidi e riposo.

Contagio e prevenzione

I cani difficilmente prendono il raffreddore da noi umani. Questo perché i virus che causano il raffreddore in noi umani raramente si trasmettono da una specie all’altra.

Il contagio solitamente avviene da un altro cane che ha il raffreddore. Per questo è importante isolare il tuo cane quando è malato per evitare che contagi altri cani. Per noi umani invece il rischio di contrarre il raffreddore dal cane è molto basso.

Prevenire il raffreddore nel cane non è semplice perché non esiste un vaccino, proprio come non esiste un vaccino per il raffreddore umano. Questo perché i virus che causano il raffreddore canino sono tanti.

Esistono però dei vaccini per le malattie che causano sintomi uguali a quelli del raffreddore: la tosse dei canili, il cimurro e i virus dell’influenza canina.

Per proteggere il tuo cane dal raffreddore, evita di portarlo in posti con molti cani se sai che in giro c’è un’epidemia virale.

Fonte: American Kennel Club
Foti: Tony Alter via Flickr

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