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Neo che prude: da cosa può dipendere e quando è il sintomo di un cancro

neo che prudeHai un neo che prude e sei preoccupato perché pensi possa trattarsi di cancro? Se non hai altri sintomi non allarmarti, ma per precauzione fallo vedere al medico o al dermatologo.

Neo che prude: le cause più comuni

In questo approfondimento vedremo da cosa può dipendere il prurito dei nei. Un neo che prude, in assenza di altri sintomi preoccupanti, nella maggior parte dei casi è dovuto a una semplice irritazione da sfregamento.

I nei infatti possono essere piatti o in rilievo. I nei sporgenti, specialmente se sono grandi, possono urtare contro i vestiti e irritarsi per il contatto continuo con i tessuti.

Lo sfregamento prolungato può causare prurito e trasmettere l’impulso di grattarsi. Altre cause di un neo che prude sono:

  • l’uso di nuovi prodotti, come detersivi per la lavatrice, lozioni per il corpo o saponi;
  • il contatto con sostanze chimiche irritanti.

Come riconoscere un neo pericoloso

Per capire se si tratta di una semplice irritazione, di un melanoma, di un carcinoma a cellule basali o squamose, osserva se il neo irritato ha subito dei cambiamenti.

Segui questo schema per riconoscere i nei pericolosi:

  • Asimmetria: le due metà del neo non uguali.
  • Bordi: il neo ha bordi irregolari.
  • Colore: il neo è di due o più colori.
  • Diametro: le dimensioni sono più grandi di mezzo centimetro, la grandezza della gomma di una matita.
  • Evoluzione: il neo ha cambiato dimensioni, colore, forma o si è sollevato rispetto al resto della pelle.

I nei più a rischio sono quelli atipici, che tendono a sanguinare, prudere e formare croste più facilmente. Bisogna tenere conto che esistono anche dei nei, noti come nevi di Meyerson, che sono più soggetti alle infiammazioni.

Neo che prude: gli altri sintomi preoccupanti

Altri sintomi a cui devi prestare attenzione se hai un neo che prude sono:

  • sanguinamento;
  • perdite di siero;
  • formazione di croste sul neo;
  • dolore;
  • indurimento del neo.

In presenza di uno o più di questi sintomi e altre anomalie del neo, non esitare a fare una visita dal dermatologo. Se invece il neo prude di tanto in tanto, solitamente non c’è da preoccuparsi e non ci sono controindicazioni a grattarsi. Grattarsi non renderà il neo maligno.

Se invece il neo inizia a prudere di continuo, è bene fare un controllo dermatologico. Questo perché solitamente i nei sono asintomatici. Qualsiasi sintomo merita dunque attenzione per diagnosticare in tempo eventuali anomalie.

Trattamento del neo che che prude

La maggior dei nei che prudono, ma non sono maligni, non richiedono alcun tipo di trattamento. Se però il neo dà molto fastidio, il dermatologo può consigliare di rimuoverlo.

La rimozione del neo può avvenire tramite:

  • Escissione chirurgica, che rimuove tutto il neo e usa punti di sutura per richiudere la ferita.
  • Rasatura chirurgica. In questo caso il dermatologo anestetizza l’area del neo e usa un rasoio chirurgico per rimuovere solo la parte superiore sporgente. Questa procedura viene utilizzata soprattutto per la rimozione dei nei piccoli e solitamente non necessita dell’applicazione di punti di sutura.

Il dermatologo può prelevare un piccolo campione di neo e farlo analizzare al microscopio. Questo esame, noto come biopsia, serve a diagnosticare il cancro alla pelle.

Mai rimuovere i nei da soli a casa. Questo perché eventuali cellule cancerogene potrebbero rimanere nella pelle e diffondersi. Inoltre la rimozione fai-da-te dei nei espone al rischio di cicatrici e infezioni.

Leggi anche: Nei normali e maligni: le foto dei vari tipi per prevenire il melanoma;

Neo di colore rosso e cancro: ecco quando è pericoloso l’angioma ciliegia

Fonti: Healthline; Medical News Today
Foto: National Cancer Institute via Wikimedia Commons

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