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Congiuntivite virale, quando gli occhi rossi sono causati dal raffreddore

congiuntivite virale raffreddoreCari lettori di M’informo Salute, in questo approfondimento ci occuperemo di congiuntivite virale. Vedremo quali sono i sintomi e come distinguerla dalla congiuntivite batterica. Illustreremo le cause, i trattamenti disponibili e i rimedi naturali per alleviare il dolore agli occhi.

Infine, riporteremo i consigli degli oculisti per prevenire il contagio.

Raffreddore e congiuntivite virale

Iniziamo dicendo che il raffreddore può causare la congiuntivite virale. Si tratta di un’infezione delle mucose che coprono la parte bianca dell’occhio, estesa fin sotto alle palpebre.

A differenza della congiuntivite batterica, la congiuntivite causata da un virus non è passeggera e non si può curare con un collirio antibiotico. I farmaci antibiotici, infatti, sono efficaci solo contro i batteri.

Sintomi della congiuntivite virale

I sintomi della congiuntivite virale sono:

Cause della congiuntivite virale

La congiuntivite virale può essere causata da un adenovirus. Questo gruppo di virus colpisce l’apparato respiratorio, provocando mal di gola, difficoltà respiratorie e raffreddore. In inverno la maggior parte delle persone viene contagiata da un adenovirus.

Si stima che circa una persona su dieci colpita da adenovirus si ammalerà di una congiuntivite virale.

Esistono oltre  50 ceppi di adenovirus, ma solo alcuni rappresentano un rischio per gli occhi. L’adenovirus di tipo 8 è tra i ceppi che causano più infezioni agli occhi e può estendersi più facilmente alla cornea.

Come avviene il contagio

Il virus raggiunge l’occhio dal naso passando attraverso il condotto lacrimale. La congiuntivite virale può estendersi facilmente anche all’altro occhio, tramite il condotto lacrimale. I comportamenti a rischio che favoriscono il contagio sono:

  • Sfregarsi gli occhi dopo essersi soffiati il naso, senza prima lavarsi le mani.
  • Indossare le lenti a contatto per troppe ore di fila. L’uso eccessivo delle lenti a contatto riduce l’ossigeno negli occhi, provocando secchezza oculare. La cornea ha bisogno di ossigeno per funzionare efficacemente. Le lenti rappresentano una barriera tra l’occhio e l’ossigeno. Inoltre lo privano dell’umidità, che rappresenta una difesa naturale contro le infezioni. L’umidità, infatti, aiuta a lavare via virus e batteri e riduce l’irritazione.

Se gli occhi fanno male o prudono, per provare sollievo non bisogna mai toccarli con le mani, ma impiegare un collirio.

Quanto dura la congiuntivite virale

La congiuntivite virale mediamente dura dalle 6 alle 8 settimane. A volte può durare più di un anno.

La durata più lunga è proprio la principale differenza con la congiuntivite batterica. La congiuntivite batterica, infatti, dura pochi giorni. Di solito si rivolve spontaneamente nel giro di una settimana. Inoltre guarisce facilmente con un collirio antibiotico.

Se la congiuntivite non passa nel giro di una settimana, è importante rivolgersi al medico, perché potrebbe trattarsi di una congiuntivite di origine virale. Soprattutto in presenza di problemi alla vita, come vista sfocata; di palpebre gonfie; occhi di un colore rosso vivo, iniettato di sangue; tutti segnali di un’infezione grave in corso.

Trattamento della congiuntivite virale

Per la congiuntivite virale non c’è un trattamento efficace. Nei casi gravi, il medico può prescrivere delle gocce di steroidi per ridurre il dolore e l’infiammazione agli occhi.

Purtroppo questi farmaci se da una parte alleviano i sintomi, dall’altra sopprimono le difese naturali dell’organismo, rendendo più forte il virus e prolungandone la sopravvivenza.

Spesso anche l’applicazione di colliri lubrificanti risulta dolorosa. Un metodo naturale per lenire il dolore agli occhi è l’applicazione di impacchi freddi.

Complicazioni della congiuntivite virale

La congiuntivite virale può causare diverse complicazioni, anche gravi. Le complicazioni sono frequenti: capitano in un quarto/la metà dei pazienti affetti da forme gravi di congiuntivite virale.

L’infiammazione può gonfiare i vasi sanguigni dell’occhio, causandone la rottura e provocando un’emorragia.

L’infezione virale può inoltre propagarsi alla cornea, lo strato esterno trasparente che copre l’iride (la parte colorata dell’occhio) e la pupilla. La cornea può gonfiarsi in più punti, che possono cicatrizzarsi.

L’infezione e le cicatrici della cornea possono provocare danni permanenti alla vista, impedendo di guidare e svolgere molte altre attività.

In questo caso i campanelli d’allarme sono la visione di aloni intorno alle luci e la sensibilità alla luce. In presenza di questi sintomi, è importante rivolgersi subito al medico.

A volte si sviluppa del tessuto cicatriziale nella parte della membrana (la parte bianca degli occhi) sotto le palpebre. Questo restringe il movimento del bulbo oculare. In questo caso il tessuto cicatriziale deve essere rimosso con un intervento chirurgico.

Fonte: Daily Mail

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