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Vampate di calore negli uomini: le cause e i rimedi più efficaci

vampate di calore negli uominiLe fluttuazioni ormonali possono causare vampate di calore negli uomini. I sintomi negli adulti e negli anziani in andropausa sono uguali a quelli manifestati dalle donne in menopausa.

Come si manifesta una vampata di calore

Gli episodi si verificano soprattutto di notte. Hanno inizio con una sensazione di calore o una vampata, avvertita più intensamente sulla testa e nel tronco. La vampata può essere accompagnata da rossore sulla pelle e da sudorazione, anche intensa.

Il responsabile delle ondate di calore è il centro di controllo della temperatura, che si trova nell’ipotalamo.

Il sistema nervoso invia dei segnali che provocano l’allargamento dei vasi sanguigni, facendo avvertire una sensazione di calore. Per bilanciare l’aumento della temperatura della pelle, il corpo converte il calore in sudore freddo.

Durata e frequenza delle ondate di calore negli uomini

Solitamente la durata della vampata di calore è breve, intorno ai 4 minuti di media. Dopo la vampata spesso si suda freddo. Alcune persone riportano anche ansia, palpitazioni e irritabilità.

Negli uomini, come nelle donne, le vampate di calore possono presentarsi solo ogni tanto in forma lieve, senza causare grossi disagi.

In altri casi, invece, possono provocare malessere e interferire con la vita quotidiana, perché si manifestano 6-10 volte al giorno in forma più intensa.

Le cause più comuni delle vampate di calore negli uomini

Le vampate di calore negli uomini sono provocate dal calo del testosterone. Mentre nelle donne, con l’arrivo della menopausa, i cali ormonali sono bruschi, negli uomini il testosterone inizia a calare dell’1% all’anno dopo i 40 anni, senza grosse fluttuazioni.

La maggior parte degli uomini mantiene livelli di testosterone nella norma, o comunque abbastanza elevati da evitare le vampate di calore.

Terapia di deprivazione androgenica

La riduzione dei livelli ormonali, che di solito è lenta e graduale, può però accelerare a causa della terapia di deprivazione androgenica, impiegata per curare il cancro alla prostata.  Questo trattamento sfrutta farmaci come il leuprolide (Lupron) o il goserelin (Zoladex), che riducono la produzione di testosterone per evitare che l’ormone alimenti la crescita tumorale.

Oppure medicinali come il bicalutamide (Casodex) che bloccano gli effetti del testosterone sui tessuti.

Questi farmaci possono essere usati temporaneamente per potenziare l’efficacia della radioterapia: la terapia neoadiuvante.

Oppure essere prescritti come terapia a lungo termine nei casi di tumore alla prostata allo stadio avanzato.

In passato si ricorreva invece alla castrazione chirurgica o alla terapia con pillole di estrogeni.

Secondo le statistiche mediche, l’80% degli uomini sottoposti alla terapia di deprivazione androgenica soffre di vampate di calore.

Solitamente le vampate scompaiono 3-4 mesi dopo la fine del trattamento. Ma gli uomini che continuano ad assumere farmaci per ridurre il testosterone spesso sono costretti a convivere per sempre con questo sintomo.

Altre cause

Altre cause delle vampate di calore negli uomini sono legate a malattie o disturbi che provocano una riduzione dei livelli di testosterone.

Spesso si manifestano insieme ad altri sintomi, come un calo della libido, sbalzi d’umore e disfunzione erettile. Questi disturbi possono essere provocati da stress, depressione, ansia e stili di vita poco salutari.

Prevenzione e cura delle vampate di calore negli uomini

Come prevenire le vampate di calore

Per prevenire le vampate di calore negli uomini gli esperti consigliano di evitare i fattori scatenanti, quali:

  • alcol;
  • fumo;
  • caffè;
  • cibi piccanti;
  • spezie;
  • temperature nella stanza troppo alte;
  • abiti pesanti e/o stretti.

Dieta

La dieta contro le vampate di calore negli uomini consigliata dai nutrizionisti include:

  • cibi ricchi di acidi grassi omega 3;
  • alimenti biologici;
  • carni magre;
  • cereali integrali;
  • alimenti ricchi di antiossidanti;
  • cibi con pochi grassi saturi.

I cibi ricchi di vitamine e minerali aiutano a regolare l’equilibrio ormonale. Inoltre hanno proprietà antinfiammatorie, che incidono indirettamente sull’equilibrio ormonale.

Nuovi trattamenti

Le vampate di calore negli uomini che seguono una terapia di deprivazione androgenica spesso causano insonnia e interferiscono con la qualità della vita. Per questo la scienza sta studiando nuovi trattamenti efficaci contro le vampate di calore maschili.

Gli uomini con un cancro alla prostata non possono assumere testosterone, tuttavia potrebbero assumere ormoni femminili contro le vampate di calore. In uno studio, l”83% degli uomini che aveva assunto l’estrogeno estradiolo ha riportato un miglioramento del sintomo. Si sono però manifestati effetti collaterali, come dolore al seno e gonfiore del seno. Inoltre l’esperimento è stato troppo breve per poter escludere rischi cardiovascolari.

Studi simili sono stati condotti anche sul megestrolo (Megace) e il medrossiprogesterone, entrambi parte dell’altro gruppo di ormoni femminili: il progesterone.  L’assunzione di progesterone ha ridotto le ondate di calore dell’80-90%, causando però un aumento del peso e gonfiore.

Altri studi si sono concentrati sugli antidepressivi, nello specifico sugli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), come la paroxetina, e sull’antidepressivo Venlafaxina (Effexor).

Quest’ultimo ha come effetto collaterale l’aumento della pressione. I primi, invece, possono provocare disfunzioni sessuali, che però non rappresentano un problema negli uomini sottoposti a terapia di deprivazione androgenica.

Contro le vampate di calore negli uomini e nelle donne è stato impiegato anche il farmaco contro le convulsioni gabapentin (Neurontin). Nelle donne la gravità e la frequenza delle vampate di calore si è ridotta del 70%. Gli effetti collaterali più comuni di questo farmaco sono sonnolenza e vertigini.

Rimedi naturali contro le vampate di calore maschili

Esercizio fisico

Se non si è affetti da cancro alla prostata, e anche le condizioni di salute generali sono buone, e se il medico non lo ritiene controindicato, è possibile ridurre le vampate di calore con un allenamento di resistenza. Questo tipo di attività fisica incrementa la massa muscolare e aumenta i livelli di testosterone.

Ottimi gli esercizi a corpo libero, come gli squat, gli stacchi da terra e la pressa su panca, eseguiti due o tre volte alla settimana per sessioni di 45 minuti, con una pausa di 2 minuti tra una serie e l’altra. Questo esercizio fisico va associato a un allenamento cardio, come gli sprint di non più 6-15 secondi, da effettuare dalle due alle tre volte alla settimana per 20 minuti.

Gli esperti consigliano di evitare allenamenti cardio superiori a un’ora, perché riducono i livelli di testosterone.

Erbe e integratori

Per alleviare i sintomi delle vampate di calore è possibile ricorrere anche ad erbe e integratori. I naturopati consigliano:

  • Colosh nero, che riduce la globulina, un ormone che causa la riduzione del testosterone. La dose raccomandata è di 40-80 mg al giorno;
  • Dong quai, che può svolgere un ruolo di “adattogeno”, cioè diminuire o aumentare i livelli di testosterone a seconda che siano troppo alti o troppo bassi. La dose raccomandata è di 200 mg tre volte al giorno.
  • Gingko biloba. Quest’erba può aumentare il flusso sanguigno, riducendo le vampate di calore. La dose per gli uomini in andropausa è di 240 mg al giorno per almeno 2 mesi.
  • Vitamina D. Una dose di 600 UI al giorno può migliorare la funzionalità dei recettori del testosterone e aumentarne la disponibilità nel flusso sanguigno, riducendo le vampate di calore.
  • Zinco. Una dose di 75 mg di zinco al giorno, suddivisa in 3 dosi da 25 mg, stimola la ghiandola pituitaria a produrre più testosterone.
  • Vitamina E. Una dose di 400 UI al giorno stimola la ghiandola pituitaria a inviare segnali ai testicoli per produrre più testosterone. 

Prima di assumere qualsiasi farmaco, erba o integratore vitaminico per ridurre le vampate di calore, è bene consultare il proprio medico curante. Alcune erbe infatti possono interferire con eventuali farmaci che si stanno assumendo.

Fonti: Harvard Medical School; Health Span

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