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Olio d’oliva nella dieta dei cani: quando fa bene e quando è meglio evitarlo

olio di oliva nella dieta del caneTi stai chiedendo se i cani possono mangiare l’olio d’oliva? Vuoi conoscere i benefici per la salute dell’olio d’oliva nella dieta del cane? Sei nel post-o giusto! In questo approfondimento vedremo quali sono i vantaggi di aggiungere piccole quantità di olio d’oliva ai pasti del cane.

Iniziamo col dire che l’olio d’oliva è un condimento nutriente che non fa bene solo alla salute, ma anche al palato dei cani. Mezzo cucchiaio di olio extravergine d’oliva, ad esempio, può trasformare un’insipida ciotola di croccantini in un piatto prelibato per i nostri cani. Questo invoglia a mangiare anche i cani inappetenti o schizzinosi.

Per insaporire ancora di più il pasto del cane, grazie a spezie sane e ipocaloriche, possiamo aggiungere un pizzico di cannella e curcuma.

I benefici dell’olio di oliva per la salute del cane

Anche se l’olio d’oliva è molto calorico, può aiutare il cane a perdere peso. Il merito è dei grassi monoinsaturi che accelerano il metabolismo dei grassi, facilitando lo scioglimento del grasso nelle cellule adipose.

I grassi monoinsaturi contenuti in grandi quantità nell’olio d’oliva possono aiutare a prevenire anche le malattie cardiovascolari e il diabete canino.

Inoltre, l’olio d’oliva contiene alcuni composti, come l’acido oleico, lo squalene e i terpenoidi, che si ritiene possano svolgere un’azione preventiva nei confronti del cancro, che uccide il 50% dei cani di più di 10 anni di età.

Gli antiossidanti dell’olio d’oliva, come i polifenoli, la vitamina E, la clorofilla e i carotenoidi, potenziano il sistema immunitario, aiutando il cane a sconfiggere più efficacemente le malattie e i malanni dovuti al cambio di stagione.

Un altro beneficio degli antiossidanti per la salute del cane è il rallentamento dell’invecchiamento precoce causato dai radicali liberi, che portano all’ossidazione cellulare.

Nei cani anziani l’olio d’oliva può anche prevenire il declino cognitivo, aiutandoli a mantenere il cervello sano e funzionante. L’olio d’oliva assunto quotidianamente aiuta soprattutto i cani anziani delle razze canine più intelligenti, come i Border Collie o il Barbone.

Grazie all’olio d’oliva il cane avrà anche più energia per correre e giocare. Questo perché l’olio d’oliva aiuta ad aumentare il flusso sanguigno, migliorando la circolazione e la respirazione. Negli umani riduce gli effetti dell’asma. Nei cani può essere d’aiuto soprattutto per le razze brachicefale come il Bulldog, che spesso fanno fatica a respirare.

Olio d’oliva: un trattamento di bellezza per il pelo del cane

Infine, un altro beneficio dell’olio d’oliva è agire come un trattamento di bellezza per il pelo. Proprio come avviene sui capelli di noi umani. Per prevenire la secchezza del mantello del cane e ridurre l’opacità della pelliccia, basta applicarne una piccola dose diluita sul pelo, dall’interno verso l’esterno. Il pelo del cane apparirà più lucido e soffice sin dalle prime applicazioni.

Come applicare l’olio d’oliva sul pelo del cane

Gli esperti di Vetinfo consigliano di versare 5-10 gocce di olio d’oliva in una tazza d’acqua. Poi di usare le mani per massaggiare questa miscela sulle parti più secche del pelo del cane.

Alla fine dell’applicazione, è bene rimuovere l’olio in eccesso con una salviettina di carta. Questo perché i cani cercheranno di rimuovere lo sporco in eccesso leccandosi, ma anche per prevenire macchie di unto sui tuoi divani e tappeti.

L’olio d’oliva può anche essere aggiunto al cibo per combattere la pelle secca. Bastano 5-10 gocce (mezzo cucchiaio) aggiunte ai due pasti principali del cane.

Quando il cane mostra segni di miglioramento, è possibile ridurre la quantità a poche gocce.

Controindicazioni dell’olio di oliva per i cani

Attenzione però a non applicare mai l’olio d’oliva sulle ferite del cane aperte o in via di rimarginazione. La dottoressa Jane Laura Doyle, in un articolo su Dogs Naturally, avverte infatti che l’olio d’oliva ha proprietà anti-infiammatorie che potrebbero interferire con il naturale processo di guarigione di una ferita.

Senza contare che il cane per rimuovere l’olio avvertirà l’urgenza di leccarsi di più, peggiorando i sintomi della pelle secca e l’irritazione.

Ricorda inoltre che se il cane ha la pelle secca e prova prurito, si tratta di sintomi che meritano l’attenzione del veterinario per indagare sulle cause del problema. Potrebbe infatti trattarsi di malattie del fegato, problemi alla tiroide, allergie, malattie autoimmuni, parassiti o infezioni.

Altre controindicazioni dell’olio d’oliva dato ai cani sono i problemi gastrointestinali, che colpiscono soprattutto i cani con lo stomaco sensibile. Mai dare olio d’oliva al cane se ha la diarrea o attacchi di vomito.

Inoltre l’olio d’oliva è sconsigliato anche ai cani con una pelle soggetta a una produzione eccessiva di oli.

L’olio d’oliva è controindicato anche per i cani a rischio di pancreatite e di obesità, perché un solo cucchiaio di olio extravergine d’oliva contiene ben 120 calorie e 31,5 grammi di grassi.

Le dosi giuste per evitare rischi per la salute

L’olio d’oliva è indicato soprattutto per i cani che mangiano principalmente cibo secco, ma può essere aggiunto senza problemi anche al cibo umido. Non ci sono effetti collaterali ad aggiungerlo alla dieta del cane in piccole quantità. Bisogna però evitare di dargli più di mezzo cucchiaio alla volta, per evitare che sviluppi attacchi di diarrea.

Nel caso dell’olio d’oliva, è l’uso moderato che fa la differenza tra un alimento che fa bene ai cani e un cibo controindicato. Riguardo alle dosi di olio d’oliva ottimali per i cani, la veterinaria Judy Morgan, raccomanda di somministrare al cane non più di un cucchiaino di olio d’oliva per pasto ogni 9 chili di peso. L’olio d’oliva migliore è quello extravergine, pressato a freddo, perché è più nutriente e meno rancido.

Chiedi consiglio al tuo veterinario se vuoi migliorare la salute e l’aspetto del pelo del cane grazie all’assunzione di oli. In commercio esistono integratori specifici per cane a base di olio di salmone, olio di fegato di merluzzo, olio di cartamo e olio di cocco.

Fonti: Dogster; Chewy

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