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Attacchi hacker in vacanza: come difendere il proprio smartphone

hacker cellulari

Estate, tempo di vacanze…ma non per tutti. E non parliamo delle migliaia di persone costrette a restare in città per lavoro. E nemmeno dei milioni di italiani che non possono permettersi mare o montagna. Parliamo invece di quei malintenzionati che approfittano delle vacanze altrui per svuotargli i conti correnti. Una volta l’allarme riguardava i cosiddetti topi d’appartamento, quelle persone che approfittavano dell’assenza dei vacanzieri per svaligiargli casa. I sistemi di allarme moderni hanno ridotto di molto questa eventualità, e così i malintenzionati si sono spostati online. Ecco perché è importante sapersi difendere dagli hacker mentre si è in vacanza. Ecco alcune regole che tutti dovremmo conoscere ma, nonostante siano abbastanza elementari, sono in pochi a seguirle.

Attenti al wi-fi

Abituati come siamo a navigare tra social, video e tanto altro, è facile finire in fretta i dati mobili. Per ridurre i dati consumati, sono tantissime le persone che cercano come rabdomanti un segnale wi-fi libero. Attenzione però perché a volte questi segnali possono essere una trappola. Una connessione wi-fi gratuita può essere stata approntata da qualche hacker che in questo modo può collegarsi al vostro telefono e rovistare tra i dati. Per questo motivo, quando siete fuori casa, il consiglio è di disattivare il collegamento automatico al wi-fi in quanto potreste collegarvi ad una rete anche involontariamente. E finire così nella tana del lupo.

Un altro modo in cui gli hacker facilmente entrano nel nostro telefono sono le app. Il rischio aumenta in vacanza in quanto, vuoi per il tempo libero maggiore rispetto al solito, o perché si frequentano posti nuovi e si scaricano app sugli eventi locali, fatto sta che aumenta il rischio di scaricare il software sbagliato. L’ultima frontiera degli hacker infatti si chiama malware in app e solo lo scorso anno Google ne ha scoperti più di 300 tra i software nel suo store. Prima di scaricare un’app dunque il consiglio è di accertarsi che sia sicura. Per farlo basta leggere un po’ di recensioni, oppure assicurarsi che si tratti di app ufficiali. È bene cominciare ad insospettirsi nel momento in cui un’app non molto nota chiede l’autorizzazione ad accedere ai file personali come le foto, o ai vostri file audio, piuttosto che alla fotocamera. Anche app note come Instagram e Facebook richiedono tali autorizzazioni, per questo molti utenti le danno senza farci più tanto caso. Ma se Instagram e Facebook sono due app sicure, non è detto che lo siano anche le altre. Google ed Apple stanno implementando continuamente nuove funzioni per scoprire questi intrusi e bloccarne le autorizzazioni, ma dato che ne escono sempre di nuove, la prima difesa deve venire dall’utente stesso.

È bene ricordarsi che il proprio smartphone non è protetto come un PC. Mentre i computer sono dotati di antivirus e tanti altri sistemi di rilevamento delle intrusioni, la sicurezza su mobile è molto meno stretta. Per questo è consigliabile evitare di effettuare transazioni finanziarie o visitare siti fino a quel momento sconosciuti. C’è infatti il rischio di venire infettati, oppure di avere già nel proprio telefono un malware “dormiente”, pronto a ricopiarsi le password non appena si effettua una transazione finanziaria.

Non solo hacker

I “ladri di informazioni” non sono presenti solo online, ma anche fisicamente. Un modo saggio di operare è utilizzare il blocco tasti del proprio telefono. I modelli più recenti permettono di sbloccare il telefono con lo scan del volto o dell’impronta digitale, ma se non avete questi devices può essere utile anche il semplice blocco con il codice a 6 cifre. Può capitare infatti di lasciare sbadatamente il telefono in giro, per esempio per andare a farsi un bagno, per fare un salto al bar o in altre occasioni. Ecco che qualcuno potrebbe decidere di impossessarsi del vostro telefono e scorrere tra i vostri file. Utilizzare il blocco tasti permette non solo di evitare il furto delle informazioni, ma anche di evitare il furto vero e proprio del cellulare. Recentemente l’Fbi ha dovuto spendere 900 mila dollari per sbloccare un iPhone in merito a un’indagine federale, il che fa capire che l’operazione non è esattamente alla portata del ladro comune.

Un’ulteriore forma di sicurezza da questo punto di vista è evitare il log-in automatico delle app più “delicate”, come Facebook o le email. In questo modo, qualora l’hacker dovesse accedere al vostro telefono, avrebbe difficoltà ad entrare nei vostri account.

Anche la tecnologia ci può venire in aiuto quando si tratta di sicurezza. Oggi sono sempre più diffusi gli smartwatch, cioè gli orologi digitali connessi al cellulare. Una delle loro funzioni è una sorta di allarme che scatta quando il telefono si allontana troppo. Questa funzione in realtà è pensata più per i ladri “tradizionali” che per gli hacker, ad ogni modo è possibile impostare un allarme che possa suonare per esempio quando la distanza dallo smartwatch (solitamente al polso del proprietario) e il cellulare aumenta oltre i 50 metri.

Consigli per tutte le stagioni

Oltre ai consigli per evitare gli hacker in vacanza, è bene seguire anche le classiche regole che valgono per tutto l’anno. Ciò include evitare di visitare siti di streaming pirata o non sicuri (i quali installano a volte virus e malware), nonché evitare di aprire mail sospette. Oltre ai classici tentativi di phishing, negli ultimi anni si stanno diffondendo anche i link sospetti via Whatsapp, Telegram e i social. A causa delle classiche catene di Sant’Antonio (a volte involontarie) può capitare di ricevere messaggi, anche dai propri contatti, in cui si viene invitati a cliccare su un certo link. Evitate di cliccarci (a meno che non vi fidiate), e magari contattate il vostro amico sui social per chiedere conferma se il link l’ha inviato davvero lui.

Altro consiglio per tutte le stagioni è tentare di avere il proprio sistema operativo sempre aggiornato. I principali operatori infatti ogni anno aggiornano tramite patch i sistemi Android, iOS e Windows dal punto di vista della sicurezza. Questo comporta il blocco a priori di file sospetti. Se però non si ha sul proprio smartphone un sistema operativo aggiornato, c’è il rischio che qualcuno di questi file possa sfuggire al controllo.

Non farsi ingannare dai pop-up. Molti siti, in particolare quelli stranieri e di dubbia morale, utilizzano dei pop-up pubblicitari. Alcuni non sono delle pubblicità esplicite ma sono messaggi di errore sul malfunzionamento del vostro telefono. A volte sono fatti talmente bene che potreste essere ingannati e cliccare sul tasto “risolvi” (o simili) per ripristinare il corretto funzionamento. Questa pratica installa malware sul cellulare, dunque state molto attenti ai messaggi che vi compaiono durante la normale navigazione. In generale è sempre bene evitare di installare le app che compaiono visitando siti web.

Foto: Pixabay

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