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Neo di colore rosso e cancro: ecco quando è pericoloso l’angioma ciliegia

neo di colore rosso angioma rubinoUn neo di colore rosso è un’escrescenza cutanea che può comparire in qualsiasi parte del corpo. Le parti del corpo in cui spunta più spesso sono il torso, le braccia, le gambe e le spalle.

I nei rossi sono conosciuti anche con i nomi di angioma ciliegia, angioma rubino, angioma senile o di Campbell de Morgan. Solitamente questi tumori benigni hanno un colore rosso vivo, una forma ovale o circolare e dimensioni ridotte, che variano da quelle di uno spillo a mezzo centimetro.

Possono sembrare tutt’uno con la pelle, oppure apparire leggermente sollevati rispetto alla cute.

Di solito i nei rubini compaiono soprattutto nelle persone che hanno più 30 anni. A dare il colore rossastro al neo sono i piccoli vasi sanguigni all’interno dell’angioma.

Le pareti dei capillari si dilatano in modo abnorme, dando origine a rigonfiamenti pieni di sangue, simili a cupolette, papule o chiazze.

Neo di colore rosso e melanoma: sintomi sospetti

Di solito un neo di colore rosso non è pericoloso e non indica un cancro alla pelle. Ma anche per questo tipo di nei vale la regola generale per la diagnosi precoce del melanoma: stare attenti a ogni cambiamento. Se il neo rosso sanguina, cambia forma, dimensioni e colore fallo controllare al tuo medico di famiglia o al dermatologo.

Il medico potrebbe sottoporti a una biopsia. Questo esame prevede il prelievo di un campione di tessuto del neo per diagnosticare lesioni cancerose.

Il sanguinamento di un neo rosso può essere dovuto all’apertura del neo, allo sfregamento o un graffio.

Le cause dei nei rossi

Le cause esatte dei nei rossi sono sconosciute. Le teorie scientifiche più accreditate sostengono che alcuni fattori genetici potrebbero predisporre agli angiomi rubini.

Gli angiomi rossi sono stati associati anche alla gravidanza, all’esposizione a sostanze chimiche, ad alcune condizioni mediche e al clima.

Inoltre sembra esserci un legame tra gli angiomi ciliegia e l’età.

I nei rossi, infatti, spesso compaiono intorno ai 30 anni e aumentano di numero e di dimensione con l’avanzare degli anni.

Uno studio ha rilevato che oltre il 75% delle persone che hanno più di 75 anni ha nei rossi.

Come trattare i nei rossi

I nei rossi solitamente non necessitano di alcun trattamento. Però in alcuni casi potrebbe essere necessario rimuoverli per ragioni estetiche, o quando si trovano in una parte del corpo soggetta a urti e sfregamento, che li farebbero sanguinare.

Esistono diverse procedure per la rimozione:

  • L’elettrocauterizzazione, un metodo chirurgico che comporta la bruciatura del neo con la corrente elettrica erogata da una piccola sonda.
  • La criochirurgia, una procedura rapida e semplice (basta una sola seduta a volte), che comporta il congelamento dell’angioma con azoto liquido. Il freddo estremo distruggerà l’angioma.
  • La chirurgia laser, un intervento che prevede l’uso di un laser a colorazione pulsata (PDL) per distruggere il neo con il calore. Questo metodo è veloce e viene eseguito con una procedura ambulatoriale. In base al numero di angiomi, potrebbero essere necessarie da una a tre sedute per completare il trattamento. Dopo l’intervento, possono rimanere dei lividi superficiali, che scompaiono nel giro di una decina di giorni.
  • L’asportazione chirurgica. Questa procedura comporta l’escissione dell’angioma dalla parte superiore della pelle. Si tratta di un’alternativa alla chirurgia invasiva, che comporta invece l’incisione dell’angioma e l’uso di punti per chiudere la ferita. La rimozione degli angiomi con uno di questi metodi raramente può lasciare delle cicatrici.

Leggi anche altri approfondimenti sui nei:

Fonte: Healthline; Antoninodipietro
Foto: Lee Wrigley

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