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Remothered: Tormented Fathers – recensione dell’indie horror italiano

Remothered: Tormented Fathers

Una grande casa sinistra, abitata da personaggi altrettanto sinistri. Il buon senso suggerirebbe di non avvicinarsi nemmeno, specialmente in una notte buia e tempestosa, se non debitamente accompagnati da una squadra di Swat. E invece la dottoressa Reed, un donnino armato solo della sua curiosità, evidentemente non ha visto tanti film horror perché fa di tutto per intrufolarsi nella magione, e rischiare seriamente di lasciarci le penne. Inizia così l’avventura della casa produttrice italiana Stormind Games che ha recentemente ripubblicato su console Remothered: Tormented Fathers, titolo uscito a gennaio su PC. I ragazzi di Acireale (CT) si stanno facendo decisamente notare con questo horror che promette bene anche per le produzioni future. Remothered: Tormented Fathers è stato pubblicato il 25 luglio 2018 su PlayStation 4 e Xbox One, noi lo abbiamo provato in anteprima.

Horror psicologico old style

Gli appassionati di videogames horror troveranno piuttosto familiare Remothered: Tormented Fathers. Lo stile del gameplay è simile a quelli già visti negli ultimi anni con Outlast prima e con il recente Resident Evil 7 poi. Una donna normalissima (dunque non un militare ben addestrato) entra in una enorme villa per fare luce sulla misteriosa scomparsa di una bambina e si ritrova a dover fare i conti con il suo aguzzino. Comincia così un’avventura terrificante nella quale la protagonista non può combattere (se non per divincolarsi dalle prese malefiche del cattivo di turno), e così la sua unica arma sarà l’astuzia. Bisognerà muoversi con circospezione all’interno del villone, memorizzando i punti in cui nascondersi e rimanendo calmi in attesa che il bruto passi e ci lasci strada libera.

La realizzazione è ottima in quanto, specialmente durante le prime ore di gioco, viene trasmessa molta ansia e paura nell’eseguire ogni movimento in quanto il giocatore si sente veramente indifeso. Così ogni volta che si viene scoperti dallo stalker, lo spavento è genuino. L’ansia da inseguimento a dire il vero viene un po’ a mancare dopo alcune ore in quanto il gioco, svolgendosi quasi completamente nello stesso scenario, perde di tensione nel momento in cui si memorizzano tutti i punti chiave per nascondersi e si capisce il percorso che il cattivo fa. Diventa così semplice evitarlo e procedere con la propria missione. Nel corso dell’avventura comunque non mancano alcune chicche interessanti che però non vi sveliamo adesso.

Grafica e giocabilità: croce e delizia

Per poter valutare il lavoro fatto su Remothered bisogna contestualizzare l’ambito di produzione. La grafica è molto interessante, ma di certo non ai livelli di prodotti più recenti come per esempio Detroit: Become Human, o come lo stesso Resident Evil 7. Ma attenzione a non dimenticare che questo titolo non è stato realizzato da Quantic Dream o da Capcom, ma da una piccola casa sviluppatrice indipendente italiana al suo primo gioco di livello internazionale. Dunque il voto, da questo punto di vista, è da 10 e lode. Sulla giocabilità invece la valutazione è leggermente più deludente. Interagire con gli oggetti non è molto semplice in quanto non basta avvicinarsi al cassetto piuttosto che all’armadio per poterli aprire, ma anche la telecamera dev’essere posizionata nel modo corretto altrimenti non compare l’icona dell’interazione. Se questa pratica può risultare inizialmente snervante durante la fase esplorativa, diventa un vero e proprio dramma nel momento dell’inseguimento, quando 1-2 secondi per posizionare correttamente la visuale sull’armadio in cui nascondersi possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Il comparto sonoro è invece di discreta fattura. Grandiosa la colonna sonora, potevano invece essere leggermente migliorati gli effetti ambientali. In un gioco in cui l’audio è tutto per valutare in quale posizione si trova il nemico, il fatto che si sentano i passi e le sue parole come se ce l’avessimo di fronte anche quando è ad un piano diverso è una pecca non da poco. Capiterà spesso infatti di essere certi che il nemico sia vicino, e di correre a nascondersi, quando magari è invece è al piano superiore e noi potevamo muoverci con molta più libertà. Ottimo il doppiaggio (solo in inglese, ma con sottotitoli in italiano).

Non eccessivamente lunga la trama, ma forse è meglio così. Il titolo infatti ci lascia in tensione per gran parte del tempo, e così se fosse durato per 10 ore o più, i nostri delicati cuori ne avrebbero potuto risentire. A seconda dello stile di gioco (più aggressivo o più attendista), e anche ad una buona dose di fortuna, il tempo che trascorrerete con questo titolo può andare dalle 4 alle 6 ore circa. Ore che vi sembreranno settimane per la fatica mentale impegnata nel tentativo di salvarsi la pelle. Peccato soltanto che non sia molto rigiocabile: una volta terminata la partita infatti non ci sono incentivi a ricominciarla, quindi il titolo potrebbe essere abbandonato in fretta.

Conclusioni su Remothered: Tormented Fathers

L’industria videoludica italiana mette a segno un nuovo colpo. Dopo i primi esordi di qualche anno fa dei primi studi indipendenti, sono sempre più numerose le case sviluppatrici nostrane ad affacciarsi sulla scena internazionale. Stormind Games lascia intravedere tanta luce in fondo a questo tunnel, e crediamo che titoli come Remothered: Tormented Fathers ci accompagneranno ancora a lungo. Il titolo infatti non è a se stante ma avrà sicuramente un sequel, e siamo davvero curiosi di vedere, con nuove risorse ed esperienza, cosa sapranno fare questi ragazzi siciliani. Il titolo è davvero consigliatissimo agli appassionati di videogiochi horror. Lo stile è quello dei più classici survival horror che ti fanno saltare sulla sedia e di cui spesso sentiamo la mancanza quando grandi produzioni ci deludono. Chi è appassionato del genere non può perderlo, anche perché i prezzi sono davvero contenuti (19,99 su PC e 29,99 su console). Sconsigliato ai deboli di cuore. Se nel sequel fossero migliorati alcuni dettagli sulla giocabilità e sul sonoro, possiamo aspettarci davvero grandi cose in futuro.

Remothered: Tormented Fathers - Recensione

Trama - 9
Grafica - 8
Sonoro - 8.5
Gameplay - 7
Rigiocabilità - 6
Longevità - 7.5
Novità - 8

7.7

User Rating: 4.7 ( 1 votes)

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