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Gatte e ciclo mestruale: tutto quello che devi sapere sull’estro e il calore

gatte ciclo mestruale estro caloreHai una gatta, non l’hai ancora sterilizzata e vuoi sapere cosa aspettarti quando andrà in calore? Sei nel post-o giusto! In questo approfondimento vedremo cosa succede quando una femmina di gatto raggiunge la maturità sessuale ed è pronta a riprodursi.

Innanzitutto, vogliamo rassicurati: fortunatamente per il tuo divano, le gatte non hanno il ciclo mestruale. Quindi solitamente non c’è il rischio di perdite di sangue dovute alle mestruazioni.

Nelle gatte, a differenza degli umani, l’ovulo viene rilasciato solo se è stato fecondato. Quindi se la gatta non si è accoppiata e non è stata fecondata, l’ovulazione non avviene.

In assenza di stimoli sessuali, non c’è alcun rilascio di ovuli, e dunque nessuna perdita di sangue mensile. Cosa che invece avviene nelle cagne.

Alcune gatte, raramente, possono andare incontro a ovulazioni spontanee anche senza stimoli sessuali.

Cos’è l’estro

Anche se le gatte non hanno il ciclo, quando raggiungono la maturità sessuale, solitamente intorno ai sei mesi, vanno in calore. Il ciclo della gatta è chiamato estro nella fase più intensa.

L’estro nelle gatte non sterilizzate avviene ogni due o tre settimane. La maggior parte delle gatte ha il primo estro intorno ai 5-6 mesi.

Come avviene per le donne, però, anche per le gatte non c’è un’età ben definita per il primo ciclo, che può variare da una gatta all’altra in base a fattori soggettivi.  Alcune gatte hanno il primo estro a 4 mesi, mentre altre non ce l’hanno prima di un anno di vita!

Le altre fasi del ciclo felino sono:

  1. Il proestro. Si tratta della prima fase del ciclo in cui la gatta mostra i sintomi del calore per attirare il maschio, ma non si lascia ancora montare.
  2. L’estro, di cui abbiamo già parlato, che è la fase più intensa dei sintomi del calore, quando la gatta miagola ad alto volume, fa le fusa; si rotola per terra e urina in giro per diffondere il proprio odore.
  3. Il metaestro, in cui la gatta è aggressiva con il maschio e non lo lascia avvicinare.
  4. L’anestro, la fase finale del calore, quando la gatta smette di manifestare i sintomi e diventa inattiva sessualmente fino al ciclo riproduttivo seguente.

I sintomi dell’estro felino

Le gatte solitamente vanno in calore da febbraio e restano in calore, con piccole pause, fino all’autunno, alcune anche fino all’inverno, a meno che non siano ingravidate.
Quando una gatta va in calore, deve mostrare molto chiaramente di essere pronta ad accoppiarsi con un maschio e a riprodursi. A questo provvede una tempesta ormonale, che la porta a modificare il suo comportamento.

I sintomi del ciclo felino non sono uguali a quelli delle donne. La sindrome premestruale nelle donne può causare crampi addominali, pancia gonfia, mal di testa e sbalzi d’umore. Inoltre l’arrivo delle mestruazioni è segnalato da perdite di sangue, anche abbondanti, per 3-5 giorni.

Le gatte invece, quando vanno in calore, iniziano a miagolare eccessivamente, notte e giorno. Inoltre sono fin troppo affettuose. Ma non si tratta delle solite manifestazioni di affetto. Sono affettuose anche quando non le coccoliamo.

Iniziano a strusciare i genitali contro le gambe dei tavoli e le nostre gambe. Inoltre si strusciano addosso per segnalare di essere pronte all’accoppiamento.

A volte adottano la posizione tipica dell’accoppiamento, sollevando in aria la parte posteriore del corpo.

Oltre alla groppa sollevata, altri segnali del calore della gatta sono un’estrema irrequietezza, spruzzi di urina e un umore irritabile e ostile. Tutti sintomi che possono rendere l’estro un periodo non proprio felice per le gatte, anche se non provano il dolore e la sofferenza che in molte donne sono legati alle mestruazioni.

Sanguinamento vaginale nelle gatte

Dal momento che, come abbiamo visto, le gatte non hanno le mestruazioni, se noti una perdita di sangue o pus dalla vagina della gatta intera durante il calore, informa subito il veterinario. La perdita di sangue può infatti indicare un problema di salute.

Le possibili cause della perdita di sangue dalla vulva della gatta sono:

  • infezioni uterine, come la piometra;
  • un’ostruzione intestinale;
  • un’ulcera intestinale;
  • ferite;
  • emometra, l’accumulo di sangue nell’utero che precede la piometra;
  • avvelenamento da veleno per topi o rodenticidi;
  • problemi alla vescica;
  • vaginite;
  • cistite;
  • calcoli;
  • FUS, la sindrome urologica felina.

Se la gatta è incinta, può trattarsi anche di un aborto. In caso ci sia una gravidanza in corso, la perdita di sangue potrebbe segnalare anche che la gatta sta partorendo.

Se vuoi evitare che la gatta dia alla luce decine di gattini ogni anno, falla sterilizzare. Dopo la sterilizzazione la gatta non andrà più in calore e anche tutti i sintomi dell’estro spariranno. Non la sentirai più miagolare ad alta voce di notte e di giorno e non proverà più l’impulso irrefrenabile di voler uscire per trovare un compagno.

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Fonte: Pets.thenest.com

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