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Soffio al cuore nel cane anziano e nei cuccioli: sintomi e cure

soffio al cuore nel cane anziano e nei cuccioliUn flusso sanguigno anormale può causare un soffio al cuore nel cane anziano e nei cuccioli. Si tratta di un rumore anomalo del muscolo cardiaco, che viene diagnosticato dal veterinario auscultando il cuore del cane con uno stetoscopio.

Per capire le cause del soffio al cuore nel cane invece è necessario sottoporre l’animale a un ecocardiogramma, un’ecografia del cuore.

I motivi per cui il flusso sanguigno scorre in modo anomalo possono essere diversi. Alcuni sono più gravi: quando ad esempio il cuore del cane soffia a causa del passaggio del sangue attraverso valvole cardiache difettose.

Altri sono innocui. È il caso del soffio al cuore provocato dall’eccitazione, che porta il sangue a scorrere molto velocemente.

La gravità del soffio al cuore nel cane si classifica su una scala da 1 a 6, dove 6 è il rumore più forte. Solitamente più il soffio è forte e più il problema al cuore è serio.

Soffio al cuore nei cuccioli di cane

Un soffio al cuore lieve, che va da 1 a 3 su una scala di 6, può essere presente nei cuccioli di cane senza che ci siano conseguenze per la salute. Solitamente infatti questo genere di soffi al cuore sparisce spontaneamente intorno alle 14 settimane di vita del cane.

Quando preoccuparsi

Un soffio al cuore forte, da 3-4 fino a 6, invece può essere il sintomo di una malattia cardiaca congenita, presente cioè dalla nascita.

In questo caso occorre portare il cucciolo dal veterinario per un ecocardiogramma e altri esami, come l’elettrocardiogramma e la misurazione della pressione sanguigna.

Trattamento del soffio cardiaco nei cuccioli di cane

A seconda della patologia individuata, alcune malattie cardiache congenite possono essere curate del tutto, o bloccate prima che diventino gravi, ricorrendo al cateterismo cardiaco.  Questa procedura chirurgica consiste nell’inserimento, in un’arteria o in una vena, di un lungo tubo sottile che arriva fino al cuore.

Soffio al cuore nei cani anziani di piccola taglia

Nei cani anziani di piccola taglia il soffio al cuore può indicare una valvola mitrale che perde. Questa valvola cardiaca si trova tra l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro.

Il suo compito è consentire al sangue di fluire dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro, impedendo il flusso al contrario. Quando il cane diventa vecchio, questa valvola si deteriora per l’età e può iniziare a funzionare male, lasciando fuoriuscire il sangue.

Cause

In questo caso il cane soffre di una patologia chiamata malattia valvolare cronica, endocardiosi o malattia degenerativa della valvola mitrale. Il veterinario effettua una diagnosi con un ecocardiogramma.

Se le perdite di sangue attraverso la valvola mitrale sono lievi, di solito il cane non ha grossi problemi. Questa malattia infatti progredisce lentamente. Occorrono diversi mesi o anni prima che diventi grave.

Conseguenze

Quando la perdita di sangue invece è eccessiva e il flusso travolge il cuore, il fluido torna dal cuore nei polmoni e il cane può sviluppare un’insufficienza cardiaca congestizia. I sintomi sono:

  • tosse, soprattutto a riposo;
  • respiro accelerato;
  • difficoltà a respirare;
  • svenimento;
  • debolezza;
  • letargia;
  • incapacità di correre e fare altri tipi di attività fisica;
  • distensione addominale.

Cure per il soffio al cuore nel cane anziano

Il cardiologo diagnostica l’insufficienza cardiaca congestizia mediante una radiografia del torace. Il cane può essere curato con farmaci orali e sopravvivere anche per 1-2 anni dalla diagnosi.

Soffio al cuore nei cani anziani di grossa taglia

Nei cani di grossa taglia di mezza età o molto anziani il soffio al cuore colpisce soprattutto doberman Pinscher, alano, Boxer, Cão de Água Português, levriero irlandese, San Bernardo, Terranova, Cocker Spaniel e Dalmata.

Causa

In queste razze di cani il soffio cardiaco può indicare una cardiomiopatia dilatativa, che causa una perdita della valvola mitrale.

Questa malattia cardiaca si verifica quando il muscolo del ventricolo del cuore si indebolisce e la contrazione del cuore diminuisce.

Il ventricolo non è più in grado di pompare sangue nel cuore e il sangue rifluisce nei polmoni, causando anche in questo caso un’insufficienza cardiaca congestizia.

Il cane, purtroppo, può anche morire all’improvviso a causa del battito cardiaco anomalo provocato dai ventricoli non funzionanti.

Diagnosi, cura e aspettativa di vita

Il veterinario effettua un ecocardiogramma per diagnostica la cardiomiopatia dilatativa al cane. Nella prima fase della malattia, quando ancora non ci sono sintomi manifesti, i farmaci orali possono rallentare il peggioramento della patologia e prevenire l’insufficienza cardiaca congestizia.

In caso invece il cane mostri già i segni di un’insufficienza cardiaca congestizia, il veterinario confermerà la diagnosi con una radiografia e gli prescriverà dei medicinali. In alcuni cani malati di cuore la terapia a base di farmaci orali garantisce un’aspettativa di sopravvivenza di 1-2 anni dalla diagnosi.

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Fonte: Metro Vet

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