Scoperte foreste di coralli nelle acque della Sicilia, Oceana: salviamole!

di AlterEco
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foreste di coralli in Sicilia Oceana

Nelle profondità delle acque della Sicilia il mar Mediterraneo custodisce un tesoro di biodiversità. Uno scrigno di bellezza, ricco di foreste di coralli bamboo, coralli neri, coralli rossi, coralli gialli, letti di maërl, banchi di sugarello, spugne carnivore, stelle marine come la Zoroaster fulgens, mai documentata prima d’ora nel Mediterraneo, e una specie di pesce, il Gobius kolombatovici, che si pensava vivesse solo nel mar Adriatico.

A scoprire le foreste di coralli siciliane, habitat di diverse specie a rischio estinzione, è stata una spedizione di Oceana, non profit che si occupa della protezione di mari e oceani.

I ricercatori, servendosi di un robot sottomarino, hanno esplorato per un mese i fondali intorno ai vulcani sottomarini delle Isole Eolie, a Nord della Sicilia, scendendo fino a un km di profondità.

Nelle 7 aree ad alto valore ecologico in mezzo ai coralli sono state individuate anche uova di squalo e tanti habitat che ospitano numerose specie marine.

Red starfish (Echinaster sepositus) and damselfishes (Chromis chromis)
Golden anemone (Condylactis aurantiaca)
Hermit crab (Dardanus calidus)
Red gorgonia (Paramuricea clavata)
Red starfish (Echinaster sepositus) and damselfishes (Chromis chromis)
Photographer Juan Cuetos taking pictures of a pearly razorfish (Xyrichtys novacula)
African armoured searobin (Peristedion cataphractum)
Loggerhead turtle (Caretta caretta) dead entangled on a hook
Unicellular green algae (Acetabularia sp.) on a dead pen shell in Neptune-grass (Posidonia oceanica) meadow
Sea slugs (Pleurobranchus testudinarius) and brown algae (Padina pavonica)
Tube anemone
Jellyfish (Pelagia noctiluca) and plastic
Yellow coral (Leptopsammia pruvoti)
Plastic litter

Oceana: creare area marina protetta per preservare la biodiversità delle Isole Eolie

A seguito della scoperta, Oceana si batterà per la creazione di un’area marina protetta nell’arcipelago per preservare la biodiversità di queste acque.

Come ha spiegato Ricardo Aguilar, direttore della ricerca di Oceana in Europa:

Anche se queste aree si trovano vicino le coste delle Isole Eolie, sono in gran parte inesplorate. Abbiamo scoperto decine di specie protette nel Mediterraneo, dai coralli ai molluschi alle tartarughe testa di legno.

Coralli e rifiuti: una convivenza impossibile

Purtroppo i ricercatori di Oceana hanno fatto anche scoperte meno piacevoli. L’inquinamento minaccia questo paradiso di biodiversità. L’impatto delle attività umane su questa parte del mar Tirreno si nota infatti anche nelle zone più profonde.

Gli scienziati hanno documentato danni alla flora e alla fauna marine causati dalle attrezzature per la pesca abbandonate: dalle reti alle trappole. Una tartaruga è stata trovata morta con un filo da pesca incastrato nella bocca.

Il robot sottomarino ha filmato anche coralli vecchi millenni uccisi in parte da grovigli di filo da pesca.

A minacciare le foreste di coralli della Sicilia sono anche rifiuti domestici, come stoviglie e bottiglie di plastica, batterie e pneumatici.

Foto: © Juan Cuetos – Oceana via Flickr

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