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Le conseguenze per la salute delle diete iperproteiche con pochi carboidrati

diete con pochi carboidratiLe diete iperproteiche con pochi carboidrati fanno dimagrire in fretta, ma non sono prive di conseguenze per la salute. Non a caso la maggior parte dei nutrizionisti boccia i regimi dimagranti low carb.

Più grassi e proteine animali, meno frutta e verdura

Molti di questi modelli alimentari promuovono un consumo eccessivo di grassi e proteine animali, a sfavore di frutta e verdura. Una dieta salutare deve invece prevedere almeno 5-7 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Apporto di carboidrati insufficiente

Inoltre le diete low carb di moda spesso portano a una riduzione drastica, se non addirittura all’eliminazione, dei carboidrati nell’alimentazione. Dai carboidrati invece bisognerebbe assumere almeno il 45% delle calorie quotidiane.

Senza contare che il principio base di ogni dieta sana è che nessun nutriente vada eliminato del tutto dalla dieta, che si tratti di grassi, carboidrati o proteine.

Recupero del peso ed effetto yo-yo

Un altro effetto indesiderato delle diete con pochi carboidrati è il recupero dei chili persi in pochi mesi, che avviene nel giro di un anno. Le diete iperproteiche e low carb fanno sì dimagrire in fretta, ma portano anche a recuperare il peso perso altrettanto velocemente.

Questi regimi dietetici restrittivi non offrono un dimagrimento duraturo e stabile nel tempo, obbligando a rimettersi periodicamente dieta e innescando il classico effetto yo-yo.

Chetosi

Tra le conseguenze per la salute delle diete con pochi carboidrati, c’è la chetosi. Questo processo si verifica quando si consumano meno di 100 grammi di carboidrati al giorno.

L’organismo è costretto a prendere il glucosio dal grasso immagazzinato, generando corpi chetonici come l’acetone. Oltre un certo limite, queste sostanze si accumulano nel sangue, mettendo a rischio la salute del fegato e dei reni.

Danni a fegato e reni

Anche l’eccesso di proteine costringe i reni e il fegato a un superlavoro. Le proteine in più, oltre 1 grammo per peso corporeo al giorno, non possono infatti essere depositate, ma vengono ossidate, costringendo gli organi a lavorare di più.

Aumento del rischio di malattie del cuore, tumori e stitichezza

Le diete iperproteiche con pochi carboidrati secondo molti esperti possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, perché spingono a consumare più grassi e aumentano i livelli di colesterolo, esponendo a un rischio maggiore di arteriosclerosi e infarto.

La riduzione del consumo di frutta e verdura, inoltre, fa venire a mancare il giusto apporto di fibre e antiossidanti, esponendo a un rischio maggiore di tumori, soprattutto alla vescica, al seno, allo stomaco e al colon retto.

L’assunzione di poche fibre e l’eccesso di proteine causa anche problemi di stitichezza.

Carenza di vitamine e sali minerali

Altra conseguenza di queste diete è l’esposizione alla carenza di vitamine e sali minerali, tra cui magnesio, calcio, vitamina B9 (acido folico), ferro e potassio.

Chi fa sport o ha una vita molto attiva, infine, potrebbe soffrire per la mancanza del giusto apporto di carboidrati.

Vuoi sapere come dimagrire in modo sano senza rinunciare ai carboidrati? Leggi il nostro approfondimento su come dimagrire senza eliminare la pasta.

Fonte: Il Messaggero

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