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Bonus acqua: i requisiti e come richiederlo anche in condominio

bonus idrico

Dopo il successo ottenuto con il bonus gas ed energia, il Ministero dell’Ambiente ha recentemente varato anche il bonus idrico. Si tratta di un aiuto rivolto alle migliaia di famiglie italiane in difficoltà economiche, le quali vengono aiutate nel pagamento della bolletta dell’acqua. L’acqua è ritenuta un bene pubblico, perciò non è accettabile che vi siano ancora famiglie che hanno difficoltà a pagarne la bolletta. Il bonus acqua è molto simile al già citato bonus elettricità e gas, in quanto consiste in uno sconto applicato direttamente in bolletta. La differenza maggiore sta nel fatto che mentre gas/energia è gestito a livello nazionale, quello idrico è gestito a livello regionale. Ciò significa che modalità, tempi e sconti cambiano da Regione a Regione.

Altra differenza sostanziale è che se il bonus gas/energia consiste in un importo fisso (75 euro l’anno), quello idrico consiste in una percentuale. A seconda della Regione di residenza lo sconto può andare dal 20 al 30% della bolletta. Alcuni Comuni possono anche scegliere di erogare un importo una tantum fisso direttamente all’azienda erogatrice il servizio. La finalità dell’agevolazione consiste nel dare 50 litri di acqua gratuita al giorno per ogni persona. Tecnicamente l’acqua gratuita corrisponde a 18,25 metri cubi all’anno.

I requisiti del bonus acqua

Chi può accedere al bonus idrico? L’agevolazione è prevista per le famiglie che rientrano nel quadro del cosiddetto “disagio economico o fisico”. Nel dettaglio, i requisiti per il bonus acqua sono:

  • ISEE inferiore a 8.107,50 euro
  • ISEE fino a 20.000 euro in presenza di almeno 4 figli
  • essere residenti nel Comune presso il quale si presenta la domanda
  • essere proprietari o affittuari di un appartamento che non rientra nelle categorie di lusso (accatastate con codici A/1, A/7 o A/9)
  • essere intestatari di un’utenza idrica, o dev’essere intestatario un membro della famiglia
  • i pagamenti delle bollette precedenti devono risultare in regola (non ci devono essere ritardi o rateizzazioni)

Il bonus idrico può essere richiesto anche in caso di bolletta condominiale, ma dev’esserci un contratto a nome di un membro della famiglia. Possono accedere al bonus anche persone che hanno già ottenuto il bonus gas ed energia e il bonus sociale. Essendo un’agevolazione regionale, è il caso di verificare nella propria regione la presenza di ulteriori requisiti. Il sussidio è destinato solo alle abitazioni private e non alle aziende.

Come richiedere il bonus acqua

Una volta certi di avere tutti i requisiti sopra indicati, bisogna contattare il proprio Comune per richiedere il bonus acqua. In caso di condominio, non c’è bisogno dell’approvazione dell’amministratore: il bonus può essere richiesto singolarmente dai vari inquilini. Nel 2018 il bonus si può chiedere a partire dal 1° luglio. Visitare il sito del proprio Comune o recarsi di persona al fine di ottenere il modulo per la richiesta del bonus. Alcuni Comuni più piccoli si affidano ai CAF. Il modulo va compilato in ogni sua parte e vanno allegati i documenti richiesti che sono:

  • documento di identità del richiedente (o delega se l’intestatario della bolletta è impossibilitato alla presentazione della domanda)
  • copia della bolletta dell’acqua
  • certificato ISEE
  • stato di famiglia

Se non si dispone di una bolletta, basta recuperare il codice cliente e il nominativo del gestore idrico. Il plico va spedito per posta, via fax o consegnato a mano. Solitamente la richiesta si può presentare entro il 31 dicembre di ogni anno, ma ogni Regione potrebbe disporre diversamente. La domanda verrà vagliata dall’addetto del Comune e può essere anche respinta in mancanza dei requisiti.

Dalla presentazione della richiesta possono passare da 1 a 3 mesi per ricevere l’esito. Se non si riceve comunicazione trascorso questo periodo, è possibile contattare l’ente presso cui è stata presentata la domanda, oppure chiamare l’800.166.654, numero dello Sportello per il consumatore di Energia e Ambiente. In questo caso saranno necessari il codice fiscale del richiedente o il numero della pratica. È possibile visitare anche il sito bonusenergia.anci.it sezione bonus idrico.

Il bonus idrico è valido 12 mesi e si può rinnovare ogni anno. Inoltre se nel corso dell’anno varia qualcuno dei requisiti richiesti (per esempio si acquista una casa di lusso, non si paga una bolletta, ecc.) i cambiamenti vanno comunicati e il bonus viene sospeso. Il rinnovo va chiesto all’incirca un mese prima della scadenza. È consigliabile fare richiesta di rinnovo e non di nuovo bonus perché i tempi sono inferiori.

Foto: Pixabay

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