Home / Salute / Melanoma: prevenzione e diagnosi precoce, i consigli dei dermatologi

Melanoma: prevenzione e diagnosi precoce, i consigli dei dermatologi

consigli per prevenire il melanomaPrevenzione e diagnosi precoce sono le due strategie più efficaci contro il melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi. A ricordarlo sono i dermatologi della University of Pennsylvania in un post pubblicato sul portale Penn Today.

La dottoressa Emily Chu spiega che il melanoma, a differenza di altri tipi di tumore della pelle, può estendersi facilmente ad altre parti del corpo.

Fattori di rischio del melanoma

Il melanoma può colpire chiunque, ma le persone più a rischio sono quelle che hanno la pelle, i capelli e gli occhi chiari.

Anche chi ha familiari che hanno avuto il cancro alla pelle o chi si scottava facilmente da piccolo è un soggetto che corre un pericolo maggiore di ammalarsi di melanoma. Il rischio aumenta con l’età.

Un altro fattore di rischio importante è l’uso delle lampade solari, che aumenta le probabilità di ammalarsi di tutti i tipi di tumore della pelle.

I 3 metodi più efficaci per prevenire il melanoma

Ma adottare delle misure di prevenzione può ridurre notevolmente le probabilità di sviluppare un tumore della pelle. Per prevenire il melanoma bisogna fare attenzione innanzitutto al tempo e alle modalità di esposizione della pelle al sole.

Come spiega la dermatologa Katherine Steele, raggi UVA e raggi UVB causano entrambi danni al DNA cutaneo, aumentando il rischio di cancro alla pelle.

L’esperta indica i tre metodi più efficaci per proteggersi dal melanoma:

Evitare il più possibile di esporsi al sole

Il tempo trascorso al sole va limitato. Bisogna evitare di esporsi ai raggi solari soprattutto tra le 10 e le 14.

Indossare capi d’abbigliamento anti UV

Quando ci espone al sole, occorre proteggere la pelle con degli indumenti coprenti. In commercio esistono magliette e altri capi d’abbigliamento anti UV.

Secondo l’esperta, valgono il denaro speso perché, a differenza delle t-shirt normali, che bloccano l’80% dei raggi solari, i vestiti con fattore di protezione solare 50 bloccano fino al 98% delle radiazioni solari.

La dermatologa americana sostiene che l’abbigliamento anti UV sia più efficace e pratico delle creme solari nel prevenire il melanoma. Questo perché non unge, non richiede riapplicazioni costanti e scherma per tutto il tempo in cui viene indossato.

Inoltre è una soluzione più economica delle creme, perché può essere lavato e reindossato più volte.

Applicare una crema solare

Per le parti del corpo che non possono essere protette dai danni del sole con i vestiti, la protezione solare è la migliore opzione per prevenire il melanoma.

I migliori filtri solari sono quelli ad ampio spettro, che proteggono la pelle sia dai raggi UV che dagli UVB. I prodotti più efficaci hanno un fattore di protezione solare di almeno 30 e sono resistenti all’acqua.

Ma applicare una crema solare al mattino prima di andare in spiaggia non basta. La pelle va protetta sempre, anche in città, in montagna,  in acqua, sotto l’ombrellone e negli altri posti all’ombra.

La protezione solare va applicata 15-30 minuti prima di uscire di casa e va riapplicata ogni due ore, dopo aver nuotato o sudato.

Inoltre non bisogna essere parsimoniosi con le dosi di crema solare. Secondo alcuni studi le persone applicano solo il 25-50% delle dosi di filtro solare raccomandate per proteggere la pelle.

A ogni applicazione bisognerebbe applicare almeno 30 grammi di prodotto per proteggere quasi tutta la pelle esposta al sole. Si tratta dell’equivalente di un bicchierino da liquore.

Come diagnosticare precocemente un melanoma

Un’altra strategia efficace contro il melanoma è la diagnosi precoce. Diagnosticare un melanoma quando è nello stadio iniziale asintomatico significa poterlo rimuovere tempestivamente e avere il 90% delle probabilità di una guarigione completa.

Bisogna esaminarsi spesso la pelle e farsi visitare regolarmente da un dermatologo se si è soggetti a rischio o se si notano anomalie.  Ne parla Chris Miller, direttore del Penn Dermatology Oncology Center.

Come distinguere il melanoma dagli altri tumori della pelle

L’esperto spiega come riconoscere i vari tipi di tumore della pelle. Il carcinoma a cellule basali è il cancro alla pelle più comune. Si riconosce da un piccolo rilievo rosa e lucido che tende a sanguinare facilmente. Questo cancro si diffonde raramente ad altre zone del corpo, ma se non viene curato può crescere e distruggere i tessuti circostanti.

Il carcinoma a cellule squamose compare soprattutto sulle parti del corpo più esposte al sole. Si riconosce da una chiazza rossa e squamosa, che in alcune parti è ruvida al tatto. Questo tumore, se non viene curato, può essere mortale perché riesce a diffondersi ai linfonodi vicini, ai tessuti più distanti e agli organi.

Le 5 regole per identificare un melanoma

melanoma foto
Foto del melanoma

Il melanoma spesso somiglia a un neo. La maggior parte dei melanomi è nera o marrone, ma può anche avere il colore della pelle, essere rosso, viola, rosa, blu o bianco. È diverso nell’aspetto e nella forma dagli altri nevi presenti sul resto del corpo.

Le regole per riconoscere un melanoma e distinguerlo da un neo normale sono:

  • asimmetria: una metà del neo è diversa dall’altra metà;
  • bordo irregolare e frastagliato:
  • colore non omogeneo, con diverse sfumature di rosso, marrone, marrone chiaro, blu, bianco o nero;
  • diametro più grande della gomma di una matita;
  • evoluzione nel tempo: il neo cambia forma, colore e dimensione.

Non mancano però le eccezioni. Per questo è importante imparare ad accorgersi in tempo di ogni cambiamento nell’aspetto dei propri nei.

Si può chiedere aiuto al partner per monitorare i nei, facendo particolare attenzione alla schiena, il punto più a rischio per gli uomini, o alla parte inferiore della gamba, la zona più esposta nelle donne.

Un’altra strategia di monitoraggio efficace è la mappatura dei nei, che può essere effettuata da un dermatologo.

App per diagnosticare i nei sospetti

Ma anche la tecnologia viene in aiuto della prevenzione. Esistono infatti diverse applicazioni, come Clicca il Neo, che possono aiutare a identificare i nei sospetti. Inviando una foto del neo tramite l’app, un team di dermatologi aiuta a fare una prima selezione.

Ovviamente questi strumenti non sostituiscono la visita da un dermatologo, che dispone di metodi diagnostici più affidabili.

Gli specialisti oggi, oltre alle biopsie tradizionali, possono contare su altri strumenti all’avanguardia e meno invasivi per la diagnosi. Tra questi la biopsia liquida.

Nuove cure per il melanoma

In caso di melanoma, dopo la rimozione chirurgica, per ridurre il rischio di recidive si ricorre alla terapia target a bersaglio molecolare.

La terapia target viene somministrata in pillole ai pazienti con un gene BRAF mutato. Se non ci sono mutazioni del gene BRAF, il trattamento principale è l’immunoterapia.

Questo metodo, meno aggressivo della chemioterapia, consiste nella riattivazione delle funzioni del sistema immunitario capaci di aggredire le cellule cancerogene, tramite degli anticorpi che riattivano i semafori bloccati dal cancro.

Anche le procedure chirurgiche stanno facendo progressi. Alla University of Pennsylvania ad esempio è in fase di test un colorante capace di far brillare le cellule cancerogene durante un intervento chirurgico per la rimozione del tumore. Questo ne permette una facile identificazione, consentendo di rimuovere la maggior parte del tessuto canceroso e preservando invece la rimozione dei tessuti sani, non intaccati dal cancro.

Altri approfondimenti sullo stesso argomento:

 

Potrebbe interessarti anche:

puntini rossi sul collo cause

Puntini rossi sul collo con e senza prurito: cause e rimedi

Ti sono comparsi dei puntini rossi sul collo? Scopri i rimedi e le possibili cause: dalla rasatura alla dermatite da contatto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.