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Puntini rossi sulla pelle e prurito dopo esposizione al sole: cause e rimedi

puntini rossi sulla pelle soleDopo esserti esposto al sole ti sono spuntati dei puntini rossi sulla pelle in una o più parti del corpo? Queste eruzioni cutanee, che a volte somigliano a delle punture di zanzara,  sono note come dermatite polimorfa solare o più comunemente allergia al sole e spesso provocano prurito.

Si presentano come piccoli rilievi sulla pelle, dei ponfi simili a punture di insetti, posizionati l’uno vicino all’altro sulla pelle arrossata e pruriginosa. A volte sono presenti anche bolle, papole, pustole e piccole vesciche.

Solitamente l’eruzione polimorfa solare compare nell’arco di poche ore dopo l’esposizione al sole, sul petto, sul viso, sulle braccia e sulla parte inferiore delle gambe.

Se non riesci a resistere al bisogno di grattarti, potresti aggravare l’infiammazione, peggiorando l’arrossamento e provocandoti escoriazioni e ferite. 

Se la ferita si apre e il prurito è così forte da impedirti di svolgere le tue attività quotidiane, consulta subito il tuo medico curante.

Le cause dei puntini rossi sulla pelle

In questo approfondimento vedremo quali sono le principali cause e i rimedi più efficaci per i puntini rossi sulla pelle dopo l’esposizione al sole.

Iniziamo col dire che se hai esposto la pelle al sole per la prima volta dopo un lungo inverno, la comparsa di eruzioni cutanee è molto comune. Si tratta di una reazione di ipersensibilità ritardata, molto comune in primavera.

I puntini rossi possono comparire anche quando esponi al sole una parte del corpo che solitamente è coperta dai vestiti.

Le eruzioni cutanee possono scomparire alla seconda esposizione al sole quando la pelle inizia a tollerare il sole, oppure ripresentarsi quando stai di nuovo all’aria aperta. Nei casi gravi possono causare brividi, mal di testa e nausea.

Orticaria solare

I puntini rossi potrebbero essere causati anche dall’orticaria solare. Questa rara reazione allergica può scatenarsi anche con un’esposizione al sole inferiore ai 30 minuti.

I soggetti più a rischio sono le persone con la pelle chiara, le donne di età inferiore ai 30 anni e i trentacinquenni.

In questo caso l’eruzione pruriginosa ha l’aspetto di un alveare, con protuberanze gonfie e rosse. Solitamente l’orticaria solare non compare sulle mani o sul viso, ma in parti del corpo che normalmente non vengono esposte alla luce solare.

In caso l’eruzione sia molto estesa, potrebbero manifestarsi altri sintomi, come mal di testa, nausea, vomito e stordimento.

Trattamento

L’eruzione polimorfa alla luce si tratta con steroidi topici. Nei casi più gravi, il medico potrebbe prescriverti dei farmaci steroidei  per uso orale.

Per alleviare il prurito e ridurre i bozzi rossi, il medico potrebbe prescriverti anche degli antistaminici per uso orale.

Se soffri di orticaria solare, proteggere la pelle dal sole ti aiuterà ad alleviare lo sfogo cutaneo nel giro di qualche ora.

Rimedi naturali

Per ridurre il rossore e attenuare il prurito:

  • applica degli impacchi freddi sulla pelle infiammata;
  • fai un bagno o una doccia con acqua fresca;
  • spalma sull’area infiammata una crema doposole lenitiva all’aloe vera per attenuare la voglia di grattarti;
  • non esporti al sole nelle settimane successive, fino a completa guarigione.

Prevenzione

Per prevenire i puntini rossi sulla pelle dopo l’esposizione al sole e l’orticaria solare:

  • non esporti al sole dalle 11 alle 15;
  • fai attenzione a non usare profumi e prodotti aggressivi, la cui composizione chimica può cambiare ad alte temperature;
  • se assumi farmaci, controlla che non causino effetti collaterali quando ti esponi al sole;
  • quando stai all’aria aperta, applica una crema solare con un fattore di protezione uguale o superiore a 30.

Fototerapia

Un’altra forma di prevenzione dell’allergia al sole è la fototerapia. Questo metodo consiste nel desensibilizzare la tua pelle agli effetti del sole, tramite un’esposizione controllata e ripetuta ai raggi UV.

Parlane con un dermatologo, che effettuerà un fototest per scoprire se soffri di fotosensibilità.

Leggi anche:

Fonte: Livestrong; Ildermatologorisponde.it
Foto: British Skin Foundation

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